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Installazione di pannelli fotovoltaici in area protetta

14 Gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Gennaio 2017



Quali sono le procedure da seguire e le autorizzazioni da richiedere per installare i pannelli fotovoltaici sul tetto di una casa che si trova in un’area sottoposta a vincolo ambientale?

Comunicazioni da fare in caso di vincolo paesaggistico

La legge [1] dispone che, con la comunicazione all’amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo opere come l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici. Ciò significa che per installare i pannelli fotovoltaici non è necessario richiedere alcun tipo di permesso o autorizzazione preventiva.

Tuttavia, la presenza di un vincolo paesaggistico sul territorio in cui sorge l’immobile oggetto di intervento modifica l’ambito delle regole che disciplinano l’opera.

I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili e aree di interesse paesaggistico non possono introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione [2].

Tali soggetti devono presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendono intraprendere corredato da apposita documentazione e astenersi dall’avviare i lavori fino a quando non abbiano ottenuto l’autorizzazione.

Ci dobbiamo quindi domandare se, per la realizzazione di pannelli fotovoltaici in un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico, sia sempre necessaria la relativa autorizzazione. Ciò, soprattutto, tenuto conto dell’ulteriore norma [3], che così recita «[…] non è comunque richiesta l’autorizzazione […] per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici».

È sufficiente la comunicazione al comune o serve l’autorizzazione paesaggistica?

L’installazione di pannelli fotovoltaici ricade nelle opere di manutenzione ordinaria: «[…] gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione […] di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività […], qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso,  […], e’ sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.» [4].

Il testo di quest’ultima norma tuttavia non consente ancora di dare una risposta alla domanda se sia necessaria l’autorizzazione paesaggistica poiché la legge affronta qui solo il problema della necessità o meno di una preventiva autorizzazione edilizia, in questo caso escludendola e sostituendola con una semplice comunicazione preventiva.

Non è del tutto risolutivo nemmeno quanto previsto dal «regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità» [5].

Questa norma, infatti prescrive l’adozione di un’autorizzazione paesaggistica semplificata per interventi di lieve entità espressamente elencati dalla legge in questione in separato allegato, laddove comportino un’alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici.

Fra questi interventi l’allegato in parola cita al punto 28 anche i pannelli fotovoltaici fino a una superficie di 25 mq.

Riassumendo, quindi, allo stato attuale l’autorizzazione paesaggistica è prescritta per ogni tipo di intervento modificativo di area o immobile sottoposti a relativo vincolo.

Tuttavia la legge consente da un lato l’esonero dalla predetta autorizzazione nei casi di manutenzione ordinaria che non alterino lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici (senza tuttavia indicare quali siano, concretamente e nello specifico questi casi e, anzi, adombrando che l’accertamento di essi rimanga in mano pubblica ossia dell’ente deputato a rilasciare l’eventuale autorizzazione prescritta dalla regola generale) e dall’altro la possibilità di chiedere un’autorizzazione paesaggistica semplificata per pannelli fotovoltaici fino a 25 mq. nel caso invece in cui vi sia la suddetta alterazione dei luoghi o degli edifici.

D’altronde, se per la disciplina statale non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica per interventi quali la manutenzione ordinaria che non alteri lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici e se nell’ambito di quest’ultima è da ricomprendersi l’installazione di pannelli fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso, non è altresì detto che si possa escludere a priori per determinati pannelli la necessità di autorizzazione paesaggistica.

È bene, infatti, tenere presente che al momento non risulta vigente alcuna disposizione normativa che esoneri da autorizzazione paesaggistica l’installazione di determinate tipologie di pannelli fotovoltaici.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Art. 6 comma 2° lett. d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

[2] Art. 146 D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

[3] Art. 149 lett. a) del D.Lgs. 42/2004.

[4] Art. 11 comma 3° del D.Lgs. 30 maggio 2008.

[5] D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139.


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