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Come donare denaro a un figlio senza rischi col fisco

14 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 gennaio 2017



Qual è la procedura corretta per donare una somma di denaro a un figlio senza correre il rischio di un accertamento fiscale?

Un genitore vuole donare una somma di denaro ad un figlio. È un caso molto comune, ma ci sono rischi fiscali in questa operazione?

I rischi fiscali ci sono e sono molto concreti. Se la donazione non viene fatta seguendo precise modalità, si rischia che il figlio venga sottoposto ad un accertamento fiscale da parte dell’agenzia delle entrate se questi spende più del denaro guadagnato (il redditometro è infatti in grado di verificare le eventuali discrasie tra la dichiarazione dei redditi e l’acquisto di beni di lusso come auto e case).

Come donare denaro ai figli senza correre rischi

La decisione del genitore di donare denaro al figlio deve risultare da un documento di data certa, per come a breve si vedrà.

Inoltre, il trasferimento di denaro deve essere fatto nel rispetto della normativa antiriciclaggio, cioè può essere in contanti fino a euro 2.999; oltre tale limite va fatto con mezzi tracciabili (assegno bancario o circolare, bonifico bancario).

Un esempio della procedura da seguire

Il genitore scrive al figlio una lettera con data certa (sarà più opportuna la raccomandata a.r. o la posta elettronica certificata) del seguente tenore:

«Caro/a figlio/a, come ti ho accennato verbalmente nei giorni scorsi, è mia intenzione trasferirti con bonifico bancario la somma di _______ euro sul tuo conto bancario».

Sulla causale del bonifico sarà indicato: «Donazione di denaro a mio/a figlio/a».

Il figlio, una volta ricevuto il bonifico, scrive al padre una lettera del seguente tenore:

«Grazie babbo della somma di _____________ euro accreditami a titolo di donazione».

Come dare data certa alle lettere

Tra genitori e figli, non è conveniente stipulare e registrare una scrittura privata, perché costerebbe l’imposta di bollo e di registro (più di 200 euro).

Un buon modo di dare la data certa alla corrispondenza tra genitori e figli è lo scambio di posta elettronica certificata. Oppure, può essere utilizzata una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

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