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Lo sai che? Cos’è il bollo auto

Lo sai che? Pubblicato il 28 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 gennaio 2017

Il bollo auto, conosciuto anche come tassa automobilistica, è un tributo regionale che grava su tutti i possessori di un’auto.

Il bollo auto, conosciuto anche come tassa automobilistica, è un tributo regionale che grava su tutti i possessori di un’auto indicati dal Pubblico Registro Automobilistico. Il bollo deve, quindi, essere pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Anche per questo motivo, si parla di tassa sulla proprietà.

La somma da corrispondere, che varia da Regione a Regione, dipende dalla potenza del veicolo, espressa in kilowatt o in cavalli, e dal suo impatto ambientale. Per sapere esattamente quanto pagare e quando, l’Aci o l’Agenzia delle Entrate hanno reso disponibile online un apposito strumento di calcolo.

Il bollo auto può essere pagato presso:

  • un ufficio postale,
  • l’Aci,
  • un’agenzia di pratiche automobilistiche,
  • le tabaccherie Lottomatica,
  • in alcune regioni, anche online.

Per interrompere l’obbligo di pagamento del bollo, il proprietario dell’auto deve dichiarare la perdita di possesso, comunicando al Pra l’indisponibilità del veicolo, in caso di:

  • furto,
  • demolizione,
  • fermo amministrativo,
  • confisca,
  • truffa (cioè quando l’auto non è più sua).

La procedura consiste nel presentare un certificato di proprietà in tutti gli sportelli Pra provinciali, negli uffici Aci e nelle agenzie di pratiche auto. Così facendo, l’obbligo di pagamento viene meno a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata effettuata l’annotazione della perdita del possesso (anche temporanea) al Pra [1]. Se manca l’attestazione della indisponibilità del veicolo si può ricorrere anche ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

In caso ci si dimentichi di pagare il bollo, l’utente può rimettersi in regola autonomamente pagando una sanzione inferiore rispetto a quella che si applicherebbe di norma in questo caso: è il cosiddetto ravvedimento operoso, che può essere posto in atto se la regolarizzazione del ritardo avviene entro i 12 mesi successivi alla data di scadenza del bollo. In caso contrario, non ha più motivo di esistere e verrà applicata una multa.

Alcune categorie di veicoli risultano esenti da tale pagamento in modo totale o parziale: tra queste, gli autoveicoli adibiti al trasporto dei disabili e i veicoli con motore alimentato a gpl o metano. Esenzione totale del bollo auto per i proprietari di veicoli con immatricolazione superiore a 30 anni, in pratica auto e moto d’epoca.

note

[1] Art. 5 d.l. n. 953 del 30.12.1982.


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