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Cos’è la patente di guida

18 Febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Febbraio 2017



La patente è un’autorizzazione necessaria per la guida su strade pubbliche di veicoli a motore. Tipologie e requisiti richiesti per ottenerla.

La patente è un’autorizzazione rilasciata a un soggetto dopo aver accertato il possesso dei requisiti psicofisici e attitudinali richiesti e necessaria per la guida su strade pubbliche di veicoli a motore.

Le patenti di guida sono classificate per categoria: A, B, C, D, E, ciascuna delle quali abilita il conducente alla guida del veicolo in possesso delle caratteristiche (potenza, massa, peso trasportato, ecc…) previste dalla norma per la specifica categoria considerata:

  • la categoria A è limitata alla guida di motocicli di cilindrata non superiore a 125 cavalli e di potenza non superiore a 11 kilowatt;
  • le categorie B, C, D sono valide per la guida di veicoli per i quali è richiesto il certificato di idoneità alla guida;
  • la patente speciale delle categorie A, B, C, e D viene rilasciata a mutilati o minorati fisici per la guida dei veicoli con le caratteristiche indicate sulla patente e risultanti dalla carta di circolazione.

Chiunque non rispetti le regole previste per ogni singola categoria, ponendosi alla guida di un veicolo per il quale è richiesta una patente di categoria superiore, è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria e alla sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 6 mesi; stesso discorso per le patenti speciali: chi guida un veicolo diverso da quello indicato e adattato in relazione alla mutilazione o minorazione è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria e alla sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 6 mesi.

Le patenti A e B sono valide 10 anni; dopo il superamento dei 50 anni di età la validità si riduce a 5 anni e per chi ha superato i 70 anni a 3 anni.

La patente speciale A e B rilasciata a mutilati o minorati fisici e quella C sono valide per 5 anni che scendono a 3 anni a partire dal settantesimo anno di età. La patente D è valida per 5 anni [1].

L’accertamento dei requisiti fisici e psichici per la guida dei motoveicoli, tricicli, quadri cicli, autovetture da noleggio con conducente e taxi deve essere effettuato ogni 5 anni, mentre devono effettuarlo ogni 2 anni coloro che hanno superato i 65 anni e sono abilitati alla guida di autocarri con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, autotreni e autoarticolati adibiti al trasporto di cose, con massa complessiva non superiore a 20 tonnellate e macchine operatrici.

La validità della patente è confermata dall’ufficio centrale del Dipartimento per i Trasporti Terrestri, che invia al titolare un duplicato della stessa.

Per i cittadini italiani, residenti o dimoranti in un paese non comunitario per un periodo di almeno 6 mesi, la validità della patente (salvo casi particolari), deve essere confermata dalle autorità diplomatico-consolari presenti nei paesi ospitanti e, quando riacquisita la residenza o dimora in Italia, il titolare dovrà confermare la validità della patente.

Guidare con la patente o carta di qualificazione scaduta determina il pagamento di una sanzione amministrativa a cui si aggiunge la sanzione accessoria del ritiro della patente o della carta di qualificazione del conducente.


note

[1] Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti può, con decreto, stabilire termini di validità più ridotti per determinate categorie di patenti anche in relazione all’uso cui sono destinati i veicoli condotti, all’età dei conducenti e ai requisiti fisici-psichici, determinando in quali casi sostituire la patente.


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