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Risarcimento per incidente in stazione dei treni

7 Gennaio 2017 | Autore:
Risarcimento per incidente in stazione dei treni

Trova applicazione l’art. 2051 c.c. in riferimento a sinistro occorso nella stazione ferroviaria a passeggero che cada sulla passerella in legno di attraversamento dei binari?

È indubbio, a giudizio della Corte di legittimità, che la detta fattispecie non può essere ricompresa nell’esercizio di attività ferroviaria di cui all’art. 1 l. 754/77, posto che il sinistro non si verifica per la natura del servizio propriamente ferroviario, ovvero per le caratteristiche dei mezzi di trasporto adoperati.

Peraltro è da escludere l’applicazione al caso de quo dell’art. 2050 c.c., non potendo la fase di uscita dalla stazione a seguito della discesa dal convoglio, ancorchè ricollegabile ad uno specifico aspetto dello svolgimento del servizio ferroviario, costituire attività pericolosa per la natura delle cose o dei mezzi adoperati per il deflusso dei passeggeri (nella specie, la passerella in legno per attraversare i binari, in mancanza di sottopassaggi).

Vero è però che la passerella fa solitamente parte dell’arredo della stazione ferroviaria, derivandone perciò l’obbligo in capo alla società ferroviaria della manutenzione di tale passerella (che nell’occasione dell’incidente era ricoperta da uno strato ghiaccioso) e della custodia della stessa, volte ad evitare danni a quanti dovevano necessariamente servirsene, con conseguente inquadramento della fattispecie in esame, dunque, nell’ambito dell’art. 2051 c.c. Si tratta, infatti, di pertinenza della sede ferroviaria destinata ad assicurare l’attraversamento dei binari, per cui ad essa erano riconducibili, per la sua funzione, l’esigenza e l’onere della vigilanza affinché dalla pertinenza stessa (passerella), per sua natura o per particolari contingenze, non derivasse danno agli utenti (Cass. 1° luglio 2005, n. 14091).

Nota bene

La giurisprudenza, anche di legittimità, è granitica nel ritenere configurabile la responsabilità per danni da cose in custodia anche con riferimento ad elementi accessori e pertinenze inerti del bene custodito (cfr. ex multis: Cass. 20 febbraio 2006, n. 3651 riferita alla «barriera stradale di sicurezza» di una strada avente lo scopo di garantire il contenimento del veicolo tendente alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale).

In conclusione

La Suprema Corte ha statuito la responsabilità ex art. 2051 c.c. delle Ferrovie dello Stato per la custodia di tutti i percorsi che i passeggeri devono compiere da quando discendono dal convoglio ferroviario fino all’uscita della stazione stessa.



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