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Cos’è la scrittura privata

28 gennaio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 28 gennaio 2017



La scrittura privata è un qualsiasi documento, non proveniente da un pubblico ufficiale, contenente una dichiarazione di volontà o di scienza avente rilevanza giuridica.

Per scrittura privata può intendersi qualsiasi documento, non proveniente da un pubblico ufficiale, contenente una dichiarazione di volontà o di scienza avente rilevanza giuridica. Tale dichiarazione, per poter essere attribuita al soggetto che l’ha espressa, deve essere da lui firmata.

La scrittura privata non ha di per sé efficacia di prova legale, ma può fare piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta se colui contro il quale è prodotta ne riconosce la sottoscrizione o se essa rientra nelle ipotesi in cui è legalmente considerata come riconosciuta [1].

A queste condizioni la scrittura privata può anche assumere l’efficacia di prova legale, anche se solo in relazione alla provenienza delle dichiarazioni e non anche con riferimento alla loro veridicità.

In sostanza, quindi, la scrittura privata ha efficacia di prova legale solo in presenza di una di queste due condizioni:

  • il riconoscimento,
  • l’autenticazione.

Per quanto riguarda il riconoscimento, esso può avvenire in maniera esplicita dalla parte contro la quale la scrittura è prodotta, oppure tacitamente, quando la parte alla quale la scrittura è attribuita o contro la quale è prodotta è contumace o, pur essendosi costituita, non la disconosce nella prima udienza o nella prima difesa successiva alla produzione.

Il documento in analisi assume un inconfutabile carattere probatorio anche nel caso in cui si proceda all’autenticazione, che consiste nell’attestazione da parte di un notaio o di altro pubblico ufficiale che la sottoscrizione dei privati ha avuto luogo in sua presenza, dopo aver accertato l’identità delle parti che sottoscrivono. Così facendo, non solo la scrittura privata assume efficacia di prova legale circa la provenienza delle dichiarazioni in essa contenute ma serve anche a rendere certa la data della sottoscrizione.

In sostanza, dunque, la scrittura privata costituisce la massima espressione della libertà di negoziazione tra le parti ma, per ciò stesso, si rivela debole dal punto di vista probatorio: ogni parte, in un giudizio civile, infatti, può disconoscere la propria sottoscrizione, obbligando l’altra parte che voglia avvalersi del documento non riconosciuto di chiederne la verificazione.

E anche nel caso in cui la scrittura privata sia stata riconosciuta, autenticata o verificata le parti possono ancora contestarne la genuinità, con la querela di falso.

note

[1] Art. 2702 cod. civ.


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