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Vizi dell’immobile: come e quando farli valere?

27 Gennaio 2017 | Autore:
Vizi dell’immobile: come e quando farli valere?

Dopo aver comprato casa, noto che ci sono infiltrazioni. Il Condominio cita il costruttore e il venditore ma ora non vuole continuare col giudizio. Posso chiedere un accertamento tecnico, chiamando in causa Condominio e costruttore?

Nel caso oggetto di esame, il costruttore sarebbe tenuto alla garanzia per i vizi dell’immobile nei dieci anni dalla conclusione dei lavori [1].

Tuttavia, vi è stato un accordo transattivo che ha chiuso la vertenza in corso. Se oggetto di tale accordo è stata anche la posizione del lettore (perché è stato concluso da lui direttamente o da colui il quale gli ha venduto appartamento e box), è evidente che nei confronti del costruttore, con ogni probabilità, non sarà più possibile agire poiché l’accordo transattivo avrà determinato, come sempre accade in casi simili, la rinuncia a qualsiasi ulteriore azione.

Se, invece, la posizione del lettore (cioè la richiesta di riparazione e risarcimento relativi al suo box) non è stata oggetto dell’accordo transattivo, egli potrà iniziare una causa contro il costruttore (preceduta da eventuale accertamento tecnico preventivo) se non sono decorsi dieci anni dalla conclusione dei lavori e sempre che il vizio gli sia stato denunciato tempestivamente, cioè entro un anno dalla scoperta.

Resta sempre possibile, in ogni caso, agire direttamente ed esclusivamente contro il

Condominio in quanto la proprietà sovrastante il box è condominiale e, dunque, il  Condominio è responsabile della relativa manutenzione.

L’accertamento tecnico preventivo può sicuramente essere un ottimo strumento per richiamare il Condominio alle sue responsabilità, tenendo in ogni caso presente che, prima di adìre il Giudice in casi simili, è oggi obbligatorio esperire un tentativo di conciliazione presso gli appositi organismi privati con la necessaria assistenza di un legale. Ovviamente un’azione del genere, cioè quella nei confronti del costruttore (se ve ne fossero ancora i presupposti, come sopra specificato) o quella nei confronti del Condominio, potrà essere avviata solo se il lettore si addosserà integralmente le relative spese.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Valentina Azzini


note

[1] Art. 1669 cod. civ.


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