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Cambia il regime dei minimi dal 2017, ecco come

5 Novembre 2016


Cambia il regime dei minimi dal 2017, ecco come

> Business Pubblicato il 5 Novembre 2016



Novità per chi supera i limiti del forfettario, ecco come si modifica il regime dei minimi delle piccole partite IVA.

Il regime forfettario, il regime dei minimi per le piccole partite IVA, verrà con tutta probabilità cambiato con la legge di stabilità 2017 o meglio con il decreto fiscale ad essa collegato. Una delle modifiche proposte, che con tutta probabilità sarà inserita nel testo definitivo, è quella che modifica il limite oltre il quale si rientra obbligatoriamente nel regime ordinario.

Come funziona oggi il regime dei minimi?

Per conoscere come funziona oggi il regime dei minimi vi rimandiamo al nostro approfondimento Regime forfettario, verso la conferma nel 2017, mentre in questo articolo ci occuperemo della principale novità che verrà introdotta con il nuovo anno, un correttivo che porterà importanti cambiamenti nella contabilità dei “piccoli” professionisti e in generale delle partite IVA senza fatturati importanti.

Cambia il limite oltre il quale si ritorna al regime ordinario. Ecco come.

Cambia il limite del regime dei minimi

Sino ad oggi il regime dei minimi si caratterizzava per essere paradossalmente disincentivante rispetto alla crescita produttiva della piccola impresa o del professionista che lo adottava.

Se difatti si sconfinava la soglia massima di giro d’affari (maggiorata di una percentuale di flessibilità) si tornava l’anno successivo automaticamente al regime ordinario, con importantissime differenze in termini di costi fiscali (leggi Regime forfettario: le novità dal 2016).

Doppio salvagente per il regime dei minimi

Dal 2017 il limite di fatturato previsto per il regime dei minimi potrà essere oltrepassato per 2 volte nell’arco di 5 anni.

Le due volte in cui il limite del regime sarà sorpassato potranno essere anche non consecutive. In entrambi i casi non si perderà la tassazione forfettaria del 15%.

Il passaggio del limite costerà comunque ai contribuenti, perchè sui compensi oltre la soglia si pagherà un’aliquota del 27%.

Nel forfettario anche chi esporta fuori UE

Per venire incontro a chi si occupa di artigianato artistico o di design potrà rientrare nel regime forfettario anche se l’esportazione dei beni prodotti avviene fuori dall’Unione europea.


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