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Pignoramento della pensione 2017

9 gennaio 2017


Pignoramento della pensione 2017

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 gennaio 2017



Se hai ricevuto il pignoramento della pensione e vuoi verificare se l’importo accantonato dalla banca o dall’Inps sia quello corretto, ecco le regole da conoscere.

Quando il creditore avvia il pignoramento della pensione può farlo in due forme diverse: o direttamente presso l’Inps, prima che l’importo venga corrisposto al pensionato oppure dopo che la somma è stata accreditata sul conto corrente di quest’ultimo. In entrambi i casi, l’importo massimo pignorabile non è sempre uguale poiché – come vedremo a breve – dipende dalla misura annua della pensione sociale: essa infatti è un parametro fissato dalla legge per determinare fino a quanto si può spingere il pignoramento del debitore.

In attesa dunque di conoscere la circolare dell’Inps che fisserà la misura dell’assegno sociale per l’anno in corso, vediamo, per il momento, qual è la misura massima del pignoramento della pensione 2017.

Pignoramento dello stipendio in capo all’Inps

Il creditore può decidere di pignorare la pensione quando ancora non è stata accreditata al pensionato, ossia quando è ancora nelle casse dell’INPS o di qualsiasi altro ente di previdenza. In tal caso, il pignoramento massimo consentito è di “un quinto” del netto della pensione, detratto il cosiddetto «minimo vitale», una somma garantita al pensionato per consentirgli un’esistenza dignitosa. Il minimo vitale è pari all’assegno sociale erogato dall’Inps aumentato della metà.

Vediamo meglio come si calcola il minimo vitale: bisogna prendere l’importo dell’assegno sociale (importo annualmente rivalutato) e sommarvi il 50% di tale stesso importo. Pertanto, se la pensione sociale è attualmente di 448,07 euro, il minimo di sopravvivenza impignorabile è pari a 672,10 euro (ossia 448,07 + 224,03 [che è la metà di 448,07]). Il risultato di tale operazione costituisce la parte di pensione impignorabile, sotto la quale cioè essa non può mai scendere nonostante il pignoramento.

Per il 2015 l’assegno sociale ammontava a 448,51 euro mensili per 13 mensilità [1]; invece per il 2016 e il 2017 (fino a nuova circolare dell’Inps) la misura resta quella indicata lo scorso 31 dicembre 2015 [2], ossia 448,07 euro mensili per 13 mensilità.

La misura del «minimo vitale» è introdotta due anni fa [3], anche se già elaborata, in precedenza, dalla giurisprudenza. Così ora il codice di procedura civile dispone quanto segue [4]:

«Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge».

A ciò si aggiunge un’altra questione. Con riferimento al pignoramento dello stipendio e della pensione, sono state fissate delle soglie per la pignorabilità dello stipendio e delle altre indennità connesse al rapporto di lavoro. Infatti, per importi fino a 2.500 euro la quota pignorabile è 1/10; per somme comprese tra 2.500 e 5mila euro è 1/7; per somme superiori ai 5mila mila euro si applica la quota di 1/5, che costituisce il limite massimo pignorabile. Inoltre, se l’accredito delle somme dovute a titolo di salario, stipendio o di altra indennità derivante da un rapporto di lavoro o di impiego confluiscono in un conto intestato al debitore, gli obblighi del terzo pignorato non si estendono all’ultimo emolumento accreditato allo stesso titolo.

Facciamo un esempio. Su una pensione di 1.500 euro si dovrà prima detrarre il minimo vitale (672,10 euro). Il risultato è pari a 827,90 euro ed è su questo che si applica il pignoramento che, come detto, è pari a un decimo (trattandosi di pensione inferiore a 2.500 euro). Di conseguenza, la parte di pensione mensilmente pignorabile presso l’Inps è pari a 82,79 euro.

Pignoramento della pensione sul conto corrente

Se la pensione viene pignorata quando ormai è stato accreditata sul conto corrente (il che è obbligatorio per pensioni pari o superiori a 1.000 euro), valgono regole diverse. Un tempo il pignoramento si poteva spingere al 100% di tali somme. Ma la riforma ha modificato tutto ciò disponendo in particolare che:

  • le somme già accreditate sul conto prima della notifica del pignoramento possono essere pignorate dal creditore solo per quella parte di importo che supera il triplo della pensione sociale. Nel 2016 la pensione sociale ammonta ad euro 448,07 per 13 mensilità. Per cui la somma non pignorabile sul conto è di 1.344,21. Per esempio, se il pensionato ha sul c/c 2.000 euro all’atto della notifica del pignoramento, il pignoramento è di 655,79 euro (ossia 2.000 – 1.344,21); se invece il pensionato dovesse avere sul conto solo mille euro, alcuna somma potrà mai essere pignorata;
  • le somme accreditate sul conto dopo la notifica del pignoramento possono essere pignorate:

a- nella generalità dei casi, nella misura massima di 1/5 dell’emolumento versato sul conto;

b- se il creditore agisce per crediti alimentari, nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o dal giudice delegato;

c- per i crediti dello Stato, Province o Comuni: nel limite di 1/5;

d- per il pignoramento in concorso di più cause creditorie (alimenti, tributi, altre cause) fino alla metà della base pignorabile.

Come sapere presso quale banca il debitore ha lo stipendio?

Ma come fa a sapere il creditore il nome della banca ove il pensionato riceve mensilmente la pensione? Egli, dopo aver notificato il precetto, può chiedere al Presidente del Tribunale, di consentirgli l’accesso alla cosiddetta Anagrafe dei rapporti finanziari, ossia dei conti correnti: un maxi data base in cui sono contenuti – a beneficio del fisco – tutte le indicazioni sui conti correnti degli italiani. In tal modo è possibile conoscere l’istituto di credito dove viene accreditato il conto corrente del debitore e procedere a un pignoramento “a colpo sicuro”.

note

[1] Inps, circolare n. 1 del 9.01.2015.

[2] Inps, circolare del 31.12.2015.

[3] Dl n. 83/2015.

[4] Art. 545 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com

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13 Commenti

  1. Buonasera ho letto con interesse il vostro articolo. Al momento mi trovo in sofferenza economica e probabilmente presto non sarò in gradi di versare la rata per un finanziamento in corso presso una finanziaria. Volevo sapere se sarà possibile incorrere in un pignoramneto della mia pensione per un importo massimo di 117 euro calcolato su l’assegno mensile pari a 1850 euro.
    Il calcolo va eseguito sull’importo lordo oppure al netto?

    Grazie Alessandro

    1. Al netto delle ritenute di legge, la quota pignorabile è la differenza tra il netto e il minimo vitale diviso cinque

  2. Salve,mi scusi del disturbo.
    Mi hanno bloccato la pensione contributiva che alla fine me l hanno restituita,ma hanno bloccato l assegno sociale di 360 euro mensile.
    Volevo sapere se l assegno sociale è pignorabile o no? e se ci sono state sentenze di cassazione in favore dei pensionati?
    Cordiali saluti
    Carlo

  3. mi hanno prelevato 298,00 dalla pensione pignorata ed anche il conto corrente per un importo 932,00 senza sapere niente ho in corso un quinto dello stipendio di 247,00 la pensione è di importo 1200,00 euro

  4. il 9-11-2017 ore 10,30 circa dovrei esse presente in udienza presso il tribunale di torino perche’ non ho pagato per meta’ carreffur per prestito la somma erogata era di circa 12000 euro ne ho pagato la meta’,poi altra finanziaria agos ducato,l’atto ingiuntivo che mi ha bloccato la parte rimente del t.f.s e’ di carrefur,ma domani si tratta della causa di agos…non ho tempo di presentarmi davantia al giudice (non per mia negligenza ma per impegni soppraggiunti )mi auguro che il giudice valuti che imps ha trattenuto da luglio la somma +il 5 della pensione su richiesta di carrefuor ma domani la causa e’ per agos ducato (bel casino) chi ha messo le 2 cause a ruolo non ha fatto caso alle tempistiche
    quindi :
    imps mi ha bloccato il t.f.s + il 5 della pensione x carreffuur
    ma domani c’e’ incontro con il giudice x agos sono curioso se quanto imps mi ha bloccato lo danno a agos oppure imps continua a trattenerlo in attesa.
    Un saluto a tutti
    p.s vi faro’ sapere gli svilutppi di questa situazione

  5. salve, mi hanno pignorato il conto corrente, la mia pensione di 600 euro non è pignorabile come faccio a prenderla dal conto?

    1. Sul conto non deve esserci nessun altro tipo di accreditamento diverso dalla pensione, il conto deve stare a zero, così l’ultimo accredito non possono toccarlo

      1. nel conto c’e’ solo l’ultimo accredito.ma io devo pagare l’affitto e non posso prenderlo perché il cc e’ pignorato e anche la pensione all’inps, che devo fare? La legge dice che 600 euro non si possono pignorare ma l’avvocato intanto li ha pignorati. che cosa faccio??? io non ho altre entrate.

        1. Inoltre è anche previsto il pagamento in contanti presso, le poste per le pensioni inferiori a 1000 euro, basta scaricare il modulo previsto dal sito dell’INPS

  6. Buonasera ho una pensione lorda di euro 2.969
    Mi viene prelevato dalla pensione un assegno alimentare di euro 729.
    Ho purtroppo anche un pignoramento che è di euro 301.
    Il pignoramento mi sembra elevato. E’ corretto?

    grazie

  7. Buonasera
    non ho trovato in altri articoli sul web le soglie di applicabilità al pignoramento, come da voi indicate nel vostro articolo, pari ad 1/10 per importi sino a 2.500 euro ( mi risulta che la quota pignorabile è unica ed è 1/5 per qualsiasi reddito al netto del minimo vitale).
    Mi confermate la correttezza del vostro articolo e da quale articolo di legge avete preso questa informazione.

    grazie

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