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Locazione: preavviso in caso di recesso

3 febbraio 2017


Locazione: preavviso in caso di recesso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2017



Ho un contratto di locazione per 12 anni. Scaduti i primi 6 anni, ho chiesto al proprietario di ridurre il canone; mi ha proposto un anno a canone ridotto e 5 a canone pieno; se voglio disdire dopo 6 mesi del primo anno, devo dargli 12 mensilità a prezzo pieno. Lo può fare?

La legge prevede che, indipendentemente dalle previsioni contrattuali, il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.

Prevedere con apposita clausola, come pare voglia imporre il proprietario nel caso del lettore, la possibilità di recedere per gravi motivi con un preavviso di dodici mesi (e non sei), potrebbe essere considerata una clausola nulla nonostante il suo assenso. Questo perché il termine di sei mesi stabilito dalla legge sembra essere stato stabilito per garantire proprio il conduttore nel caso in cui una causa sopravvenuta e imprevedibile (imprevedibile al momento della conclusione del contratto) rendesse eccessivamente gravosa la continuazione del rapporto contrattuale.

Tuttavia, il condizionale è d’obbligo perché non esistono precedenti su questo specifico punto. Anche sull’entità delle mensilità che il lettore sarebbe obbligato a versare ove si verificassero i gravi motivi non esistono precedenti specifici, ma anche in tal caso la clausola potrebbe essere considerata nulla nonostante il suo assenso.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

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2 Commenti

  1. Buongiorno io e il mio compagno circa tre mesi fa abbiamo trovato un altra casa dove spendere meno tenuta bene e tutta su un piano. Il nostro contratto scade il 28 febbraio ma il proprietario vuole che stiamo qui almeno fino alla fine d’aprile. Mi può spiegare perché il contratto scade a fine gennaio e noi dobbiamo stare quifino ad aprile? Preciso che sono disoccupata da quasi quattro anni lavora solo lui dove stiamo ora paghiamo 550 euro di affitto la casa ha bisogno di essere sistemata ma loro non vogliono farci niente e quindi siamo stati costretti a trovarne un altra infatti dove andremo a stare spendiamo 400 euro di affitto. Grazie

  2. insomma il proprietario di casa che su richiesta dell’inquilino per venire incontro alle sue esigenze accetta di ridurre per un anno il canone di affitto non ha alcun mezzo per difendersi dalla disdetta di affitto dopo i primi sei mesi? E neppure la clausola che in caso di recesso anticipato il conduttore deve versare per tutti i dodici mesi la quota detratta in suo favore è valida … bè se i proprietari lasciano gli appartamenti vuoti è sicuramente perché la legge fa passare ogni voglia di affittare.

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