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Che fare se i confinanti rivendicano la proprietà del mio terreno?

3 Febbraio 2017


Che fare se i confinanti rivendicano la proprietà del mio terreno?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Febbraio 2017



Sono proprietaria esclusiva di un terreno. I confinanti ne rivendicano una parte pur non avendo provveduto ad intestarsi questa particella. I proprietari possono proibirci l’accesso in attesa dell’usucapione?

Nel caso di specie è in atto una controversia sulla proprietà di una parte del terreno posseduto dal lettore e indicato come già in godimento della sua famiglia (in particolare del padre prima di lui) nonché delimitato e recintato in maniera idonea a separarlo dalla proprietà confinante. In particolare, la porzione di terreno suddetta, rivendicata in proprietà da alcuni confinanti, non risulta essere intestata autonomamente ad alcuno di questi ultimi, pertanto essi non potrebbero in linea teorica vantare alcun titolo di proprietà sulla porzione di terreno contestata se non un’usucapione nel frattempo già maturata.

Venendo più nello specifico al quesito, la legge impedisce al privato cittadino di farsi giustizia da solo: quindi, qualsiasi azione materiale compiuta dai confinanti e volta ad impedire l’accesso al terreno contestato potrebbe essere dal lettore contestata in tribunale sulla base delle azioni giudiziarie a difesa del possesso legittimamente acquisito (azione di reintegrazione e azione di manutenzione [1]).

Resta inteso, invece, che i confinanti potrebbero eventualmente iniziare un giudizio autonomo in tribunale per la rivendicazione in proprietà della porzione di terreno su cui accampano diritti oppure, in aggiunta o anche in alternativa a ciò, potrebbero chiedere al giudice un provvedimento d’urgenza che tuteli in via immediata le loro ragioni sulla porzione di terreno che rivendicano, ad esempio vietando l’accesso al lettore. Premesso che, in quest’ultimo caso, la concessione di un simile provvedimento è subordinata alla prospettazione da parte del richiedente di prove almeno verosimili e del pericolo che si correrebbe nell’attendere l’esito di una causa ordinaria (come quella di rivendicazione dell’immobile), la legge riconosce al lettore, comunque, il diritto a difendersi impugnando il provvedimento in tribunale e dimostrando l’assenza delle ragioni addotte dai confinanti.

Peraltro, da quanto si afferma, nella circostanza in oggetto paiono sussistere già i requisiti per sentire dichiarare dal tribunale l’usucapione dell’intera area posseduta dal lettore, con ciò troncando sul nascere qualsiasi pretesa dei confinanti sulla porzione contestata. Egli potrebbe, quindi, chiedere l’accertamento dell’usucapione sia in via autonoma (ossia iniziando un apposito giudizio in tribunale) sia in via incidentale (ossia chiedendo al giudice davanti al quale fosse eventualmente convenuto dai suoi confinanti per sentir dichiarare la loro proprietà sul terreno in oggetto una pronuncia di accertamento della sua usucapione sull’intero appezzamento di terreno).

 Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Rispettivamente artt. 1168 e 1170 cod. civ.


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