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Assegno d’invalidità, vale anche per artigiani e commercianti?

29 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 gennaio 2017



I commercianti e gli artigiani invalidi hanno diritto solo alla pensione d’invalidità civile o anche all’assegno ordinario d’invalidità?

Sono artigiano, invalido al 76%: ho diritto all’assegno ordinario d’invalidità, oppure mi spetta solo l’invalidità civile?

 

Con un’invalidità del 76%, il lettore, iscritto alla gestione speciale artigiani dell’Inps, può avere diritto, se non ha ancora l’età pensionabile o l’età utile all’assegno sociale:

  • all’assegno ordinario di invalidità a carico della gestione commercianti, in quanto la sua capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo, se possiede almeno 5 anni di contributi, di cui 3 devono risultare versati nell’ultimo quinquennio;
  • alla pensione d’invalidità civile, in quanto l’invalidità riconosciuta supera il 74%: per l’assegno d’invalidità civile non è necessario un minimo di contributi, ma il reddito non può superare i 4800,38 euro annui.

Pensione d’invalidità civile: requisiti

La pensione d’invalidità civile ammonta a 279,47 euro mensili, per l’anno 2016 (gli importi 2017 devono ancora essere confermati). La prestazione, in particolare, è riconosciuta dall’Inps in presenza delle seguenti condizioni:

  • età tra i 18 e i 65 anni;
  • cittadinanza italiana, comunitaria, o di uno Stato terzo, se in possesso di permesso per soggiornanti CE di lungo periodo ;
  • possesso d’invalidità superiore al 74%;
  • reddito non superiore a 4800,38 euro, per l’anno 2016;
  • non sono richiesti requisiti contributivi minimi, come invece avviene per l’assegno ordinario d’invalidità, che non va confuso con questa prestazione.

Assegno ordinario d’invalidità: artigiani e commercianti

L’assegno ordinario d’invalidità, invece, è calcolato sulla base dei contributi versati nella gestione commercianti o artigiani (o nella differente gestione Inps alla quale si è iscritti): se l’assegno non è calcolato col contributivo puro, cioè se possiede contributi versati prima del 1996, è possibile avere l’integrazione al minimo, pari a 501,89 euro mensili, per l’anno 2017. L’integrazione comunque non spetta a chi possiede redditi superiori a due volte l’ammontare annuo dell’assegno sociale (pari a 448,07 euro mensili), o a 3 volte, considerando anche i redditi del coniuge, se coniugati e non separati legalmente.

L’assegno ordinario d’invalidità è compatibile anche con una nuova attività lavorativa: si riduce, però, del 25% se i redditi conseguiti sono superiori a 4 volte il trattamento minimo Inps e del 50% se superiori a 5 volte il minimo.

Il trattamento ordinario d’invalidità è erogato per 3 anni e successivamente deve essere confermato, sulla base di nuovi accertamenti sanitari volti a verificare il grado d’invalidità: dopo 3 conferme la prestazione diventa definitiva (ma l’Inps può comunque decidere in qualsiasi momento di sottoporre l’interessato a una nuova visita medica).

Una volta raggiunta l’età pensionabile (dal 2018 uguale per tutti e pari a 66 anni e 7 mesi), l’assegno viene automaticamente trasformato dall’Inps in pensione di vecchiaia.

Pensione d’invalidità e assegno ordinario: come si chiedono

La procedura per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e delle relative provvidenze è la seguente:

  • visita dal proprio medico curante ed emissione e trasmissione all’Inps del certificato medico introduttivo SS3, con l’indicazione dell’invalidità e dei vari status riconosciuti (handicap, non autosufficienza, etc…);
  • invio domanda all’Inps di invalidità (tramite servizi online o patronato);
  • effettuazione dell’accertamento medico sanitario da parte della commissione medica Asl integrata a un medico dell’Inps;
  • riconoscimento dell’invalidità e delle relative provvidenze spettanti, come, appunto, l’assegno ordinario d’invalidità.

Per approfondimenti: come fare la domanda d’invalidità all’Inps.

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3 Commenti

  1. Se una persona è malata da anni x cui non può lavorare e di conseguenza non può versare i contributi negli ultimi 3 anni, cosa fa? Muore di fame pur essendo invalida. Ganola inventata di proposito così nessuno si becca l assegno di invaliditá. Proprio un bello stato. E poi ci si chiede xchè c è lavoro nero, ladri,o chi si impicca. CI COSTRINGETE VOI! GOVERNANTI DEL C….

  2. questi governi non sanno più cosa inventarsi per fare inquadrare i conti dello stato ce solo un argomento da affrontare il taglio del numero dei deputati, senatori, lo stipendio portarlo al massimo a 10.000,00 euro al mese senza la tredicesima o altre voci, pagarsi tutto come un cittadino pendolare che viaggia tutti i giorni in treno, pertanto abolizione di tutte le agevolazioni che anno ad esempio: portaborse, autisti, viaggi, i pasti consumati in parlamento, il vestiario, l’autista per la moglie e parenti, e chi ne a più ne metta in questo modo salveremmo qualunque debito e il bilancio dello stato funzionerebbe a perfezione

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