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Multa illegittima: vademecum per ricorsi al Prefetto o al Giudice

28 Agosto 2012 | Autore:
Multa illegittima: vademecum per ricorsi al Prefetto o al Giudice

Contestare le multe illegittime: ricorso al giudice di pace o al prefetto? Ecco le procedure.

Per contestare una multa illegittima il cittadino può proporre ricorso al giudice di pace o, in alternativa, al prefetto [1]. Le due modalità prevedono però tempi, procedure e costi differenti.

Impugnazione davanti al giudice

L’impugnazione davanti al giudice va esperita entro 30 giorni dalla notifica del verbale [2] e prevede un costo variabile (il cosiddetto contributo unificato) che varia in proporzione al valore della multa [3].

Se il ricorso è fondato, il giudice, con la sentenza, annulla la contravvenzione e restituisce i punti della patente che, eventualmente, erano stati sottratti.

Al contrario, se il ricorso non è fondato, il giudice condanna il conducente a pagare quanto dovuto [4] ed, eventualmente – ipotesi comunque poco ricorrente – anche le spese processuali sostenute dalla controparte.

Impugnazione al Prefetto

In alternativa, il ricorso può essere presentato, gratuitamente, alla Prefettura entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione [5]. Dunque, in questo caso, il termine è più ampio rispetto al ricorso in via giudiziaria.

Il cittadino deve spedire il ricorso (intestato “Al Prefetto”), con raccomandata a.r.,  all’organo che ha accertato la contravvenzione: sarà poi quest’ultimo a inoltrarlo, a sua volta, alla Prefettura. Tuttavia, anche a voler spedire l’atto direttamente al Prefetto sembra non si incorra in vizi di sorta.

Al ricorso deve essere allegata la contravvenzione impugnata e, in esso, si può fare richiesta al Prefetto di essere ascoltati personalmente, al fine di dare maggiori chiarimenti sui fatti in contestazione.

Il Prefetto decide con ordinanza entro 120 giorni dal ricevimento del ricorso. Se il ricorso viene rigettato, il cittadino è tenuto a pagare la multa con importo raddoppiato [6].

Se, nei 120 giorni, il Prefetto non dà risposta al cittadino, il ricorso si considera accolto e la multa annullata. Per considerare l’eventuale rispetto o meno di tale termine di 120 giorni, bisogna considerare la data in cui la Prefettura consegna il proprio provvedimento all’ufficio postale affinché quest’ultimo lo consegni al cittadino.

La sostanziale differenza tra il ricorso in via giudiziaria e quello presentato alla Pubblica Amministrazione sta nel fatto che solo il primo garantisce un contraddittorio pieno e paritario, con il rispetto di tutti i diritti processuali e la possibilità di una fase istruttoria in cui vengano serenamente valutate le prove offerte.

Il giudice di pace assicura valutazioni più accurate poiché è un organo terzo ed imparziale. Il suo intervento è consigliabile quanto l’ammontare della multa è elevato e/o quando la questione da risolvere è di difficile soluzione.

In generale, dunque, la scelta della via da seguire dipende dalla complessità degli accertamenti richiesti e dal valore della contravvenzione.

Quando l’illegittimità della contravvenzione è macroscopica e la dimostrazione di ciò è chiaramente accertabile dalla documentazione, il ricorso al Prefetto può presentare un indubbio vantaggio (per via della gratuità, celerità e scioltezza di forma).

Non poche volte, tuttavia, si ricorre al Prefetto solo perché, facendo leva sulle pieghe dell’inefficienza amministrativa, si spera che l’ufficio – già oberato dalla mole di ricorsi su cui provvedere – non emani la decisione nel termine dei 120 giorni.


ESEMPIO DI RICORSO DA PRESENTARE AL PREFETTO

Spedire a:

COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE/

CARABINIERI/POLIZIA DI STATO di ……………..

Raccomandata con ricevuta di ritorno

ALLA PREFETTURA DI …………

PER IL TRAMITE DELL’INTESTATO COMANDO DI ………

* * *

RICORSO AI SENSI DELLA LEGGE 689/81

Ecc.mo Signor Prefetto,

Il sottoscritto ……, nato il ….. a ….., residente in ……. e ivi domiciliato

PREMESSO

1) che il comando di ……, con verbale del …, n. ….., notificato in data ….., contestava al sottoscritto la violazione dell’art. … del Codice della strada commesso con l’auto targata …., per aver …., richiedendo il pagamento dell’importo di euro …. (che si allega in fotocopia);

2) che, in realtà, il sottoscritto non ha commesso alcuna infrazione al codice della strada, poiché …… (motivare adeguatamente) (di cui si allegano fotocopie).

Oppure

2) che la contravvenzione deve ritenersi nulla/inefficace/inesistente per i seguenti vizi dell’atto

oppure

3) che in realtà l’auto sopra indicata è stata venduta dal sottoscritto in data antecedente al fatto contestato, con atto di compravendita in data …, a favore dell’acquirente Sig. …..residente in ….. (di cui si allega fotocopia);

oppure

che la notifica del predetto verbale è avvenuta oltre il decorso del termine di legge dal fatto con conseguente estinzione di ogni obbligo di pagamento;

Per tutti questi motivi il ricorrente

CHIEDE

che la S. V. Ecc.ma voglia – previa audizione personale del sottoscritto (non necessaria; chiedetela solo se la ritenete necessaria per meglio esporre le ragioni, soprattutto quando esse non possono essere sufficientemente provate a mezzo di documenti) – in accoglimento del presente ricorso, annullare il verbale di accertamento e contestazione e pronunciare ordinanza di archiviazione degli atti ex art. 204 del Codice della strada.

CHIEDE

altresi’ che la S.V. Ecc.ma voglia sospendere l’esecutivita’ del provvedimento impugnato, attesa la fondatezza dei motivi addotti e il grave pregiudizio che deriverebbe al ricorrente dall’esecuzione del provvedimento stesso, considerata l’entita’ della sanzione amministrativa pecuniaria irrogata e delle condizioni economiche del ricorrente (illustrare brevemente le proprie eventuali condizioni economiche non agiate).

Si allegano i seguenti documenti:

– copia processo verbale di contestazione;

– …. (altri documenti).

Luogo e data

Firma del ricorrente

Nota: spedire o consegnare questo ricorso entro 60 giorni dalla consegna o dalla notifica del verbale.

note

[1] Ex art. 203 – 204 bis, codice della strada.

[2] Per i residenti all’estero entro 60 giorni dalla notifica della multa.

[3] Tassa giudiziaria tecnicamente definita contributo unificato.

[4] Art.7, comma 5, d.lgs. 150/11.

[5] Art.203, codice della strada.

[6] Art.204, codice della strada.


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129 Commenti

  1. buongiorno!
    le vorrei chiedere un consiglio che riguarda un ricorso al prefetto:
    Qualche giorno fa ho ricevuto una multa di 300 euro, per non aver comunicato i miei dati personali (per il decurtamento di due punti della patente) in seguito ad una sanzione per divieto di sosta notificata secondo loro a settembre. Sono andata a chiedere alla municipale e mi hanno spiegato che ho preso una multa a fine agosto, che mi è stata notificata a casa a fine settembre, e che in questa notifica c’era un tagliandino da restituire compilato con i miei dati personali alla municipale entro 2 mesi (per effettuare i l decurtamento dei punti) altrimenti si paga una ulteriore sanzione di 300 euro ma i punti non vengono decurtati.
    Il mio problema è che la prima notifica, quella della sanzione per divieto di sosta, non mi è stata notificata personalmente e non sapevo di dover comunicare i dati!
    In polizia mi hanno fatto vedere a video la firma di colui che ha ritirato per me questa famosa notifica. Si è dichiarato il mio “familiare convivente” e ha firmato! Peccato che nel mio nucleo familiare non esiste nessun familiare convivente!! Risulto solo io con le mie bambine!
    Secondo lei posso a questo punto fare una stampa del mio nucleo familiare e inoltrare una contestazione al prefetto e chiedere che mi vengano scontati i 300 euro??
    La ringrazio anticipatamente, Celina

  2. Salve
    mia muglie ha ricevuto una multa per aver superato di 1 km il limite previsto di 70Km/h. L’infrazione è stata rilevata da un autovelox fisso su una strada che mia moglie percorre più volte quotidianamente da anni, essendo sulla strada che collega il nostro domicilio con la scuola in cui lavora. Si tratta quindi di un dispositivo che conosciamo bene. Conosciamo anche bene la “solerzia” del comando da cui quel dispositivo dipende ed è quindi naturale, per noi, fare la masima attenzione su quel tratto di strada. Nonostante tutto, mia moglie è stata pizzicata a 76 km/h che, al netto dei 5Km previsti come tolleranza, hanno portato alla contestazione del superamento del limite per 1 Km. In rete ho trovato traccia di un ricorso presentato al pretore di Lecce che ha annullato un’analoga contestazione in cui il limite risltava superato di 7Km/h (al netto della tolleranza), perchè il pretore ha considerato l’esiguità dello “sforamento” come un evidente elemento attestante una carenza di colpa; in pratica ha affermato che un automobilista, anche facendo la massima attenzione alla guida, non è in grado, considerando i dati empirici di cui dispone e gli elementi contingenti alla guida (caratteristiche meccaniche della macchina, sensibilità del pedale dell’acceleratore, stato della strada, condizioni di viabilità ), in quel momento, di poter controllare in modo assoluto la velocità del proprio veicolo, al contrario di un rilevatore laser. E’ stato anche considerata l’assenza di un significativo aumento dell’ elemento di rischio o di aumento di pericolosità conseguente au superamento così lieve della velocità. In definitiva, alla luce di tali considerazioni logico-giuridiche, a mio avviso sostanziali, secondo lei conviene fare ricorso al pretore? Grazie

    1. Non conosco la pronuncia e sinceramente mi sembra un pò al limite come orientamento, perché stiamo parlando di uno sforamento di ben 12 Km dal limite consentito. Inoltre la tolleranza del 5% è stata introdotta, oltre che per controbilanciare il possibile margine di errore dell’apparecchio di misurazione, proprio per non penalizzare i casi più lievi e meno rilevanti. Per contro, se è stata emanata un’ordinanza in tal senso, questa costituisce un importante precedente che potrebbe essere citato e riportato nell’atto di impugnazione a sostegno delle proprie ragioni. Comunque sia le ripeto che non conosco il caso citato e quindi non ho gli strumenti necessari per consigliarla anzi, le sarei grato se potrebbe allegare ai commenti il link dell’ordinanza. La ringrazio anticipatamente, buona serata.

    1. La ringrazio per la tempestività, ma resto dubbioso sulla decisione emanata dal prefetto in quell’occasione perché, come può notare dall’estratto, la pronuncia è datata 2006, sono passati più di 6 anni, è un arco temporale più che sufficiente affinché un determinato orientamento, seppur “innovativo”, si consolidi e venga accolto unanimemente in giurisprudenza (inoltre da non sottovalutare la natura dell’organo che ha emanato l’ordinanza. Stiamo parlando di un prefetto che per funzioni, mezzi e forma mentis, è un soggetto profondamente diverso dal giudice di pace.

  3. Grazie mille per la risposta; pagheremo la multa ma non potremo fare a meno di pensare che le considerazioni di quel prefetto, che in qualche modo sostanzia l’evidenza di un comportamento non viziato da volonta “criminogena” , e quindi resta allo spirito della legge, siano le più corrette e giuste, laddove appare evidente che simili sanzioni siano oggi più finalizzate a fare cassa che a preservare la sicurezza stradale. In pratica, vorrei che qualcuno mi dimostrasse che anche una velocità di 6 km/h oltre un limite (quindi comprensiva della tolleranza), che si traduce in una velocità di 1 km in più ogni 10 minuti, possa essere considerato inducente un rischio o un livello di pericolosità sostanzialmente superiore a quello considerato a 70 km/h. Inoltre vorrei che qualcuno mi spiegasse come sia possibile ricevere una multa in cui quasi il 36% dell’importo è dovuto non alla sanzione, ma a non meglio definite spese.. Grazie ancora per la sua disponibilità

  4. Vorrei sottoporre una questione relativa ad una multa comminata a mia moglie per essere passata con il rosso. Mia moglie asserisce di non aver attraversato alcun semaforo con il rosso ma di essere al limite passata con il giallo. Abbiamo appena visionato le foto relativa all’infrazione e, con nostra enorme sorpresa, le foto mostrano, in entrambi i casi, la macchina già al di la della linea bianca. In definitiva, considerando il sistema dei sensori, che prevede due linee di sensori lungo i due margini paralleli della linea bianca di stop, è evidente che la prma linea dei sensori è stata attivata dalle ruote posteriori della macchina, così come la seconda, in modo tale che la prima foto mostra già la macchina oltre la linea bianca. E’ evidente quindi che mia moglie è passata avendo cosceinza del giallo, un giallo che è diventato rosso alle spalle di mia moglie, mentre le sue ruote posteriori stavano per superare la prima linea di sensori. A questo punto la domanda è: ci sono gli estremi per un ricorso? Se mia moglie avesse coscientemente attraversato con un rosso, la prima linea di sensori sarebbe stata attivata dalle ruote anteriori, che, successivamente, attivando anche la seconda, avrebbero mostrato, nella prima foto, la macchina a cavallo della linea bianca di stop, mentre nella seconda foto la macchina sarebbe stata mostrata oltre. Io credo che ci siano fondati motivi di ricorso. Vi sarei grato di un parere. Grazie.

  5. Gentile Dott. Giuffrè,
    vorrei chiederle: mi hanno respinto il ricorso in prefettura, con data 22/06/2012, su una multa presa il 14/03/2012. A tutt’oggi non mi è ancora arrivata la notifica di multa raddoppiata.
    Esiste un termine massimo entro il quale mi devono rinotificare la multa?
    la ringrazio
    Paolo

  6. Buonasera,

    Ho ricevuto una multa che però non riesco a bene degustare e se trovo un modo di contestarla perché pare dell 11/09 poi parla del 4/4 ma ci sono cose che non mi tornano :

    Ill 11/09/12 alle ore 11:05 a seguito della rilevazione del 7/08/12 (la decorrenza dei termini per la notifica del verbale in oggetto, parte dal giorno 4/4/13 poiché solo da questa date lo scrivente ufficio ha avuto informazioni sul trasgressore e/o obbligato in solido e sulla residenza dello stesso) alle ore 17:55 nel comune di ……..

    Datata infine a fine verbale 11/09/12

    Non è strana???

    Grazie per l’aiuto

    Emanuela

  7. Salve Nicola, ho ricevuto una multa per eccesso di velocità (1 km/h in più del limite..ovviamente con il calcolo del 5%).
    Ho fatto ricorso al prefetto e mi ha appena rigettato lo stesso, ora però sono venuto in possesso di nuove prove a riguardo (foto che dimostra l’occultamento dell’autovelox a causa di segnali stradali e pubblicitari), posso fare ricorso nuovamente allo stesso prefetto senza andare dal giudice di pace e pagare il “contributo unificato”?

    La ringrazio in anticipo!

    1. Buongiorno, mi dispiace ma il provvedimento adottato dal prefetto copre sia il dedotto che il deducibile. In altre parole gli effetti della sentenza del giudice o, in questo caso, dell’ordinanza del prefetto si estendono non soltanto alle difese e alle argomentazioni riportate dalle parti ma anche a quei capi e a quelle eccezioni che le parti, pur avendone la possibilità, non hanno sollevato in processo nei tempi e nei modi opportuni. Presumibilmente,lei poteva fornire la prova di cui sopra nei tempi che la legge prevede, non lo ha fatto e quindi oramai l’unica possibilità che le rimane è proporre appello di fronte al giudice di pace chiedendo l’annullamento della contravvenzione perché l’autovelox non era adeguatamente segnalato ecc.. ecc… Attenzione per far valere le nuove prove in appello bisogna dimostrare al giudice che Lei non ha potuto presentarle in precedenza, quindi di fronte al prefetto, perché ci sono state determinate cause che hanno impedito l’esperimento di tale tale attività. Saluti

  8. La ringrazio Nicola è stato veramente molto chiaro, nonchè gentile!
    Devo dire che questo è un sito molto utile e professionale, l’unica cosa che posso fare per voi è consigliarlo a tutti quelli che conosco!
    Grazie ancora!

  9. Buongiorno,
    avendo l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici nel comune di Roma ho diritto anche alla sosta gratuita nei parcheggi di scambio, ieri mi sono dimenticata di lasciare esposto sul cruscotto il contrassegno di sosta e sono stata multata.
    Lei pensa che un eventuale ricorso sai fondato?
    Grazie.

    1. Per la signora Sonia, la contravvenzione è legittima perchè il contrassegno non soltanto doveva essere esposto sul cruscotto ma doveva essere anche ben visibile pena, per l’appunto, l’ applicazione di sanzione amministrativa. Buonasera.

  10. Buonasera avvocato,

    ho ricevuto una multa che però non riesco bene a capire.
    pare dell 11/09 poi parla del 4/4 ma ci sono cose che non mi tornano :
    Ill 11/09/12 alle ore 11:05 a seguito della rilevazione del 7/08/12 (la decorrenza dei termini per la notifica del verbale in oggetto, parte dal giorno 4/4/13 poiché solo da questa date lo scrivente ufficio ha avuto informazioni sul trasgressore e/o obbligato in solido e sulla residenza dello stesso) alle ore 17:55 nel comune di ……..
    Datata infine a fine verbale 11/09/12
    Non è strana??? Vale la data dell’11/09 per i 90 giorni o dal 4/4? Anche se è datata 11/09/12? Possono metterci quasi un anno per notificarti una multa?
    Grazie per l’aiuto
    Emanuela

    1. Buonasera sig.ra Emanuela, sinceramente non ho ben capito la sua situazione, credo sia auspicabile visionare i documenti in suo possesso e valutare accuratamente l’adempimento o meno di tutti gli obblighi di legge (operazione esperibile soltanto attraverso la richiesta di una consulenza specifica sul caso concreto). In linea generale Le posso dire che i 90 giorni per la notifica del verbale, in realtà, non decorrono dalla data dall’infrazione, ma da quella dell’accertamento. Spesso l’accertamento è contestuale alla commissione dell’infrazione ma, vi sono casi, nei quali l’organo accertatore è impossibilitato ad esperire tale operazione perchè l’identificazione richiede tempi più lunghi e strumenti specifici, pertanto il decorso dei termini per la notifica partirà dalla data in cui sono stati acquisiti tutti i dati necessari per stilare il verbale. Saluti

  11. Ho ricevuto una notifica di una multa per divieto si sosta, ma io non ho trovato nessuna multa sul parabrezza della mia vettura. Ho fatto richiesta scritta per avere una copia della multa, ma mi è stato risposto verbalmente che i vigili non sono tenuti a dare copia della multa, ma fa fede la notifica. Sono passati oltren 30 giorni dalla richiestae non ho ricevuto risposta sull’ccoglimento o il diniego della mia richiesta. Se devo fare ricorso al giudice di pace, voglio vedere se sulla multa c’è qualche vizio di forma o altro. Chiedo inoltre a chi deve essere rivolta la denuncia contro il capo dei vigili urbani per la mancanza consegna di copia del verbale. Distinti saluti

  12. Giuseppe 16.05.2013
    Buon giorno avvocato, ho ricevuto la notifica di una multa di € 41,00 + 11,90 € di notifica , per divieto di sosta, art 7 comma 2 del C.d.S. dailla Polizia Municipale ,poichè ho sostato in un parcheggio in uso solo ai residenti del luogo (sostava nonostante la segnaletica lo vietasse) Preciso che io non ho trovato nessuna ricevuta sul parabrezza. del mio veicolo. dopo la notifica mi sono recato al loro Comando mi veniva i riferito, che loro non sono tenuti a lasciare nessun avviso non lasciano , sul posto segnano le targhe dei veicoli è giunti i al comando fanno gli accertamenti sui proprietari e ai non residenti inviano al multa..Avvocato in base a ciò appena detto posso fare ricorso al GdP, la multa mi è stata fatta il il 16/03/2013 e notificata il 07/05/2013. Il verbale porta una nota infondo alla pagina ” La violazione non è stata contestata per i seguenti motivi: Fatto non contestato immediatamente perchè al momento dell’accertamento non prendeva posto sul veicolo ne il trascressore ne l’obbligato in solido.).la ringrazio anticipatamente per la risposta. Distinti saluti.

    1. Tutto regolare, sulle indicazioni riportate nel commento non ci sono gli estremi per impugnare il verbale. Tra l’altro per ricorrere presso il Giudice di pace è necessario pagare una tassa giudiziaria di 38,00 € (contributo unificato) quindi si ritroverebbe egualmente a sostenere una spesa pari all’ammontare della contravvenzione. Buona giornata

  13. Gent.le avvocato, ho ricevuto una notifica di una multa per divieto si sosta, ma io non ho trovato nessuna multa sul parabrezza della mia vettura. Ho fatto richiesta scritta per avere una copia della multa, ma mi è stato risposto verbalmente che i vigili non sono tenuti a dare copia della multa, ma fa fede la notifica. Sono passati oltre 30 giorni dalla richiesta e non ho ricevuto risposta sull’accoglimento o il diniego della mia richiesta. Se devo fare ricorso al giudice di pace, voglio vedere se sulla multa c’è qualche vizio di forma o altro. Chiedo inoltre a chi deve essere rivolta la denuncia contro il capo dei vigili urbani per la mancanza consegna di copia del verbale. Distinti saluti

    1. Buongiorno sig. Giovanni, in realtà la cosiddetta multa non è altro che il verbale notificatogli a casa, ciò che generalmente viene apposto sul parabrezza è soltanto un preavviso. Inoltre sono scaduti i termini per impugnare la contravvenzione di fronte al giudice di pace (entro 30 giorni dalla notifica). Saluti

  14. La ringrazio della risposta, ma ho 60 giorni per fare ricorso al Prefetto, sono riuscito a vedere la multa sul pc dei vigili e ho notato che c’è un vizio di forma, la data della notifica porta la data del 30 dicembre 2012, mentre la multa riporta la data del 30 dicembre 2011, quindi c’è stato un errore da parte del vigile accertatore. Ora Le chiedo, come posso difendermi se i vigili non mi danno la copia della multa? In caso non mi danno la copia a chi devo fare la dununcia contro il comandante dei vigili?
    La saluto e la ringrazio
    Giovanni

  15. Gentile avocato la ringrazio per la risposta puntuale, la multa la pago, ma posso denunciare il comandante dei vigili urbani per non avermi dato la copia della multa come da me richiesto prima che scadessero i 30 giorni per il ricorso. Se si a chi devo rivolgere la denuncia, visto che per la trasparenza, non mi e stata data copia della multa, ma neanche mi è stata data nessuna risposta ne positiva ne negativa, è una questione di principio e di rispetto per i cittadini.
    La ringrazio e mi scuso per il disturbo
    distinti saluti
    Giovanni

  16. Giuseppe
    18.05.2013.
    Buon giorno, Avvocato, sento il dovere di ringraziarlo della sua gentile cortesia di avermi risposto. Ho 60 gg. per pagare , Ne approfitto della sua disponibilità ancora una volta, visto che la raccomandata la ritirata mia moglie, stessa residenza e indirizzo , il postino e tornato il giorno successivo per la notifica all’intestatario della raccomandata , sono obbligato a pagare ulteriori € 3,60, come riportato dal verbale di contestazione? Preciso che al l momento del ritiro mia moglie ha firmato, non è valsa lo stesso come una notifica?
    La ringrazio, cordialmente la saluto
    Giuseppe

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