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Lo sai che? Porto d’armi: come prenderlo?

Lo sai che? Pubblicato il 4 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 febbraio 2017

Per detenere e acquistare armi da fuoco in Italia occorre il porto d’armi: cos’è e come prenderlo? Di seguito la procedura da seguire.

 

Porto d’armi: cos’è?

In Italia, chiunque voglia possedere un arma da fuoco in casa e fuori, deve prendere il porto d’armi: si tratta di un’autorizzazione speciale concessa dalle autorità statali competenti in materia che serve proprio a permettere a un cittadino di acquistare e detenere armi da fuoco.

Non tutti i porto d’armi sono uguali: la regolamentazione dell’uso dell’arma dipende dal tipo di autorizzazione.

Porto d’armi: tipologie

Per rispondere a questa domanda, occorre premettere che in Italia, il porto d’armi si può richiedere per tre diversi scopi:

  • difesa personale,
  • uso sportivo,
  • uso venatorio (per la caccia).

Proprio per questo, le regolamentazioni da rispettare sono diverse a seconda dei motivi per i quali si intende prenderlo:

  1. porto d’armi per difesa personale: è valido un anno e permette il porto d’armi fuori dalla propria abitazione;
  2. porto d’armi per uso sportivo: consente di utilizzare la propria arma solamente per esercitare tiro a volo o tiro a segno in un centro di esercitazione, facendo attenzione che, durante il tragitto per recarvisi, l’arma sia scarica;
  3. porto d’armi per uso venatorio: autorizza al porto di soli fucili da caccia, che possono essere utilizzati solamente nei periodi della stagione venatoria e nelle zone autorizzate.

Occorrono, poi, certificati specifici:

  • denuncia, detenzione e cessione: si tratta del certificato che va presentato quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità, quando si cedono armi e cartucce a terze persone, se varia il luogo di detenzione delle armi e delle cartucce, nel caso in cui si eredita un’arma;
  • autorizzazione all’acquisto: è il certificato che autorizza l’acquisto di armi da fuoco e munizioni e il loro trasporto fino al domicilio;
  • licenza per collezione che consente la detenzione di armi corte e lunghe, ma non il porto;
  • Carta Europea: è il certificato che estende la validità dei permessi ottenuti in Italia negli altri Paesi dell’Unione Europea;
  • vidimazione carta di riconoscimento: si tratta del certificato valido per il trasporto dalle sezioni di tiro al luogo della detenzione (e viceversa).

Porto d’armi: come richiederlo?

Per prendere il porto d’armi occorre, prima di tutto, andare alla Asl del proprio comune di residenza, richiedendo un certificato che attesti la propria idoneità psico-fisica per l’utilizzo delle armi da fuoco. In sostanza, occorre dimostrare di non avere particolari problemi fisici che impedirebbero di usare correttamente l’arma e di essere psicologicamente stabili.

Successivamente, verrà richiesto di dimostrare che si è in grado di usare l’arma. Ad esempio, chi ha prestato servizio all’esercito o in polizia può portare un certificato che lo dimostri, chi ha frequentato una delle sezioni del tiro a segno nazionale dovrà richiedere una certificazione di idoneità al maneggio delle armi.

A questo punto, occorre:

  • compilare una dichiarazione sostitutiva in cui attestate di non trovarvi nelle condizioni ostative della legge [1];
  • indicare le generalità delle persone che vivono con voi e dichiarare che non siete degli obiettori di coscienza [2];
  • sulla richiesta e sul nulla osta allegare due marche da bollo da 14,62 euro l’una.

Dopo aver presentato questi documenti è possibile acquistare armi e munizioni ma non è ancora consentito il porto, per l’ottenimento del quale bisogna far richiesta di autorizzazione alla Questura, compilando un modulo specifico (denuncia di detenzione e cessione) a seconda del tipo di arma acquistata o ricevuta in eredità. La Questura impiega circa 30 giorni per concedere il porto d’armi. La durata del porto d’armi varia secondo il tipo:

  • porto d’armi per difesa personale: valido 1 anno;
  • porto d’armi per uso sportivo: valido 6 anni;
  • porto d’armi per uso venatorio: valido 6 anni.

Porto d’armi: quante armi si possono detenere?

Secondo la legge, si possono detenere:

  • 3 armi comuni da sparo;
  • 6 armi sportive;
  • fucili da caccia in numero illimitato.

Se si intende detenere un numero illimitato di armi bisogna fare richiesta al Questore che rilascia la licenza di collezione, fermo restando che le armi detenute non possono essere trasportate in altri luoghi, tranne nei casi in cui si possiede l’autorizzazione.

Anche la denuncia delle munizioni è obbligatoria in alcuni casi:

  • cartucce per pistola o rivoltella (per una detenzione massima di 200 pezzi);
  • munizioni per fucile da caccia con carica a pallini;
  • nel caso di cartucce a pallini la denuncia scatta all’eccedere dei 1000 pezzi. Il limite massimo di detenzione è 1500 cartucce.

note

[1] Alcuni criteri generali sui motivi ostativi sono sanciti nell’art. 11, co. 1, Tulps: «Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1) a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; 2) a chi è sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza». Più specificatamente sulla autorizzazione alla detenzione di armi l’art. 43, Tulps, prescrive: «Oltre a quanto è stabilito dall’art. 11 non può essere concessa la licenza di portare armi: a) a chi ha riportato condanna alla reclusione per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, ovvero per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione; b) a chi ha riportato condanna a pena restrittiva della libertà personale per violenza o resistenza all’autorità o per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico; c) a chi ha riportato condanna per diserzione in tempo di guerra, anche se amnistiato, o per porto abusivo di armi. La licenza può essere ricusata ai condannati per delitto diverso da quelli sopra menzionati e a chi non può provare la sua buona condotta o non dà affidamento di non abusare delle armi».

[2] Riguardo a questo punto è stata apportata una modifica nel 2007. Prima di quell’anno chiunque avesse dichiarato di essere obiettore di coscienza non poteva ottenere il porto d’armi. Dal 2007, invece, compilando un modulo specifico si può annullare lo status di obiettore e, di conseguenza, è possibile richiedere il porto d’armi.


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8 Commenti

  1. Sono un ex cacciatore e siccome nn mi è stato rilasciato il rinnovo del porto d’armi uso cacci per la motivazione: che in un normale posto di blocco di polizia ero in compagnia di una persona che aveva dei problema con la giustizia ma che io nn ero consapevole che quella persona aveva dei problemi con la giustizia siccome nn me stato rilasciato per questo motivo vorrei sapere se lo potevano fare e se io sono in torto come posso riavere il porto d’armi asp risposta

      1. Non mi hanno rinnovato il porto d armi per uso sportivo per una denuncia dove sono stato assolto perché il fatto non sussiste .
        Possono ora sequestrarmi l’arma?
        In quanto sprovvisto di porto d’armi

        Si può acquistare un arma per la detenzione in casa senza porto d armi?

  2. Chiunque può detenere armi senza porto d’armi…… per acquisire un’arma serve il nulla osta e non il porto d’armi. Il termine porto d’armi uso sportivo non esiste. Esiste il porto di fucile per l’esercizio del tiro a volo che ti abilita a trasportare il fucile per andare in un poligono ad esercitarti al tiro a piattello. Una volta dovevi trasmettere il tragitto da casa al poligono adesso non serve più Siccome questo tipo di licenza ti da la possibilità di acquisire anche armi corte, ma non ti vieta di trasportarle in un poligono di tiro, la gente lo utiizza per recarsi ad esercitarsi nei poligoni di tiro a segno.

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