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Lo sai che? Bonus casa 2017

Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

Bonus mobili, ristrutturazione, ecobonus, bonus sisma: tutte le detrazioni Irpef 2017 previste per gli interventi sulla casa.

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato le detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa, incrementandole, in alcuni casi, sino all’85%. In particolare, ai vecchi bonus previsti per le ristrutturazioni, l’acquisto di arredi e il miglioramento dell’efficienza energetica [1], si aggiungono il potenziamento degli incentivi per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.

Non è, invece, prevista la proroga del bonus mobili giovani coppie, un bonus introdotto nel 2016, che riguardava i giovani under 35, coniugati o conviventi: l’agevolazione consisteva in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per mobili nuovi, in relazione all’acquisto della prima casa.

Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono le agevolazioni fiscali per gli interventi sulla casa attualmente in vigore.

Bonus ristrutturazione 2017

La Legge di bilancio 2017 ha confermato che i costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione sono detraibili al 50% dall’Irpef, in 10 quote annuali dello stesso importo, sino ad un limite massimo di 96.000 euro.

Bonus Ristrutturazioni 2017: a chi spetta

Possono fruire del bonus ristrutturazione:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il conduttore dell’immobile (inquilini);
  • il nudo proprietario;
  • l’usufruttuario;
  • il comodatario;
  • i familiari conviventi (purchè siano loro a sostenere le spese e risultino intestatari di bonifici e fatture).

Bonus ristrutturazioni 2017: interventi incentivati

Gli interventi agevolabili consistono nei lavori interni a immobili esistenti; nel dettaglio, deve trattarsi di opere di:

  • manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni dell’edificio);
  • manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • recupero e risanamento conservativo.

Sono detraibili non solo le spese necessarie all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie ed i sopralluoghi.

In particolare, le opere agevolate devono riferirsi alle seguenti componenti:

  • impianto idraulico ed elettrico;
  • inferriate fisse;
  • soppalco;
  • pareti interne ed esterne;
  • scale ed ascensore;
  • cablatura;
  • porta blindata;
  • impianto di allarme;
  • allargamento porte e finestre;
  • pavimentazione esterna;
  • facciata ed intonaci esterni;
  • canna fumaria;
  • citofoni, videocitofoni e telecamere;
  • caldaia, caloriferi e condizionatori;
  • abbattimento delle barriere architettoniche;
  • balconi e verande;
  • box auto;
  • contenimento dell’inquinamento acustico (isolamento).

Bonus ristrutturazioni 2017: adempimenti

Per accedere al bonus è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relativa alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione (che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

Per ottenere la detrazione è anche necessaria una dichiarazione di ristrutturazione da cui risulti una data di inizio lavori: può trattarsi di una comunicazione al Comune in cui è ubicato l’immobile, o di un titolo abilitativo comunale. Nel caso in cui l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Eco Bonus 2017

L’Eco Bonus, o bonus per il miglioramento dell’efficienza energetica, è un’agevolazione che consiste nella detrazione Irpef del 65% dei costi sostenuti per migliorare le prestazioni energetiche di un immobile; la detrazione, anche in questo caso, deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, sino a un limite massimo di :

  • 30000 euro, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • 40000 euro, per le opere di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti, e per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);
  • 100000 euro, per gli interventi di riqualificazione energetica globale.

Di seguito, un elenco delle componenti a cui possono riferirsi le opere di efficientamento energetico:

  • rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti;
  • pompe di calore e impianti geotermici;
  • pavimento radiante;
  • impianto solare termico.

Eco Bonus 2017: condominio

Le detrazioni sono più elevate se le spese (sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021) sono riferite a specifici interventi di riqualificazione riguardanti parti comuni condominiali. In particolare, le percentuali di detrazione ammontano al:

  • 70%, per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

I beneficiari dell’agevolazione fiscale, anziché fruire della detrazione del 70 o del 75%, possono scegliere di cedere questo credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Eco Bonus 2017: adempimenti

Per accedere all’Eco bonus è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relativa alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione (che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

Per gli interventi più notevoli, come la riqualificazione globale, la coibentazione dell’ involucro e l’ isolamento dell’edificio, deve essere trasmessa la seguente ulteriore documentazione all’Enea (Agenzia Nazionale per L’Efficienza Energetica):

  • ape (attestato di prestazione energetica): deve essere redatto da un professionista abilitato e indipendente dalla ditta che esegue i lavori;
  • asseverazione: è la certificazione dei produttori necessaria per caldaie, finestre e infissi;
  • scheda informativa: è un documento che contiene i dati identificativi del soggetto, dell’immobile e la quantificazione del risparmio energetico conseguente all’intervento.

Bonus mobili 2017

I costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, in occasione della ristrutturazione dell’abitazione, sono detraibili al 50% dall’Irpef, entro un limite massimo di spesa di 10.000 euro, da ripartire in 10 rate di pari importo; il bonus è cumulabile col bonus ristrutturazione.

Per ottenere la detrazione è necessaria una dichiarazione di ristrutturazione, cioè una comunicazione al Comune in cui è ubicato l’immobile, o un titolo abilitativo comunale, da cui risulti una data di inizio lavori. Nel caso in cui l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà.

Bonus arredi 2017: adempimenti

Per accedere al Bonus mobili 2017 è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relative alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione (che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

Bonus arredi 2017: i mobili compresi nell’agevolazione

Sono inclusi nel bonus i seguenti mobili:

  • grandi elettrodomestici (frigorifero, congelatore, lavastoviglie, forno, lavatrice, asciugatrice, tutti di classe non inferiore alla A+, tranne il forno, per il quale è sufficiente la classe A);
  • arredi di uso quotidiano (armadi, letti, sedie, tavoli, mensole, cassettiere…);
  • componenti della cucina (basi, credenze, etc.) e mobili contenitori per il bagno.

Sismabonus 2017

La legge di bilancio riconosce una detrazione del 50%, detta Sisma bonus, per le spese sostenute per gli interventi antisismici su edifici (adibiti ad abitazioni ed attività produttive) ubicati nelle zone 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità): la detrazione riguarda i costi sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021; deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Resta fermo l’attuale limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

L’agevolazione, per il 2017 e sino al 2021, è estesa anche per gli immobili situati nella zona sismica 3 (in cui possono verificarsi forti ma rari terremoti).

La detrazione di imposta è elevata al 70% della spesa sostenuta, nel caso in cui dall’adozione di misure antisismiche derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore. Se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione è elevata sino all’80%.

Nel caso in cui gli interventi di riduzione del rischio sismico siano realizzati su parti comuni condominiali, le detrazioni di imposta del 70% e dell’80% sono riconosciute rispettivamente nella misura del 75% e 85%.

Tra le spese detraibili sono ricomprese, a decorrere dal 1° gennaio 2017, anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.


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1 Commento

  1. Salve, io nel 2016 ho aquistato cucina e eletrodomestici, lavastoviglie, forno , cucina a induzione frigorifero…possono essere scaricati sul 730? grazie e distinti saluti

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