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Cosa significa “Accettare l’eredità con beneficio di inventario”

30 agosto 2012


Cosa significa “Accettare l’eredità con beneficio di inventario”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 agosto 2012



Grazie all’accettazione con beneficio di inventario, l’erede è tenuto a pagare i debiti del defunto soltanto entro il limite massimo del valore dei beni che eredita.

La locuzione “Con beneficio di inventario” è ormai entrata nel linguaggio comune e viene generalmente usata per invitare a prendere un’informazione o una notizia “con le dovute cautele” (cum grano salis, dicevano i latini: come con un granello di sale, con riferimento a un gesto attento e parsimonioso, per non rovinare il gusto del cibo).

Eppure, il termine ha un significato completamente diverso e la sua applicazione riguarda la materia delle eredità. Cerchiamo di spiegarla, così come siamo soliti ormai fare, con terminologia semplice e pratica.

Quando muore una persona, gli eredi non sono obbligati ad accettare quello che viene loro lasciato: possono infatti accettare l’eredità come, invece, rifiutarla [1].

Chi accetta l’eredità deve però sapere che è tenuto a pagare anche i debiti del defunto nella stessa percentuale con cui è stato dichiarato erede (per es., se Tizio e Sempronio succedono a Caio nella misura del 50% ciascuno, entrambi sono anche responsabili dei debiti che Caio ha contratto in vita nella misura del 50% a testa).

Nessuno, però, può sapere, con certezza e in anticipo, quanti debiti il defunto abbia lasciato scoperti e, quindi, quanti creditori ci siano ancora da pagare (creditori che, appunto, potrebbero rivalersi contro gli eredi). Pertanto, accettare l’eredità può celare dei rischi quando il patrimonio del defunto sia inferiore rispetto ai debiti da questi non pagati.

Per evitare tali sorprese, agli eredi si consente di accettare l’eredità con “beneficio di inventario”: con questo sistema, l’erede è tenuto a pagare i debiti della persona scomparsa soltanto entro il limite massimo del valore dei beni che ha ereditato. Per esempio, se Tizio ha ereditato da Caio una casa del valore di 100.000 euro, e Caio aveva debiti per 300.000 euro, Tizio sarà tenuto a pagarli solo fino a 100.000 euro. Superata tale soglia, i creditori non si potranno più valere nei suoi confronti.

Come visto, si tratta di una precauzione che, in determinati casi, può essere di grande beneficio.

Per accettare l’eredità con beneficio di inventario bisogna fare una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo ove il defunto aveva l’ultimo domicilio.

Invece, se si intende rinunciare del tutto all’eredità (e togliersi ogni pensiero) è necessario fare una dichiarazione a un notaio o al cancelliere del tribunale.

note

[1] Per accettare l’eredità non è necessario un atto formale, una dichiarazione scritta o un atto notarile. Si può accettare l’eredità anche con un semplice comportamento che presupponga una volontà implicita di accettare l’eredità (per esempio, utilizzando il bene, vendendolo, restaurando l’immobile, ecc.).

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