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Auto caduta in successione: come trasferirne la proprietà?

14 Gennaio 2017


Auto caduta in successione: come trasferirne la proprietà?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Gennaio 2017



L’auto è un bene mobile registrato: perciò, quando essa cade in successione occorre seguire regole precise per trascrivere il passaggio di proprietà nel Pra.

La questione sottoposta alla nostra attenzione riguarda un’autovettura, intestata al padre defunto, e ad un figlio che, per motivi di lavoro, si trova all’estero e, comunque, non ha mai usato la suddetta auto. Quest’ultimo e gli altri eredi vorrebbero far intestare l’auto alla madre ma gli addetti dell’Aci sostengono che la macchina non potrebbe circolare senza fare l’aggiornamento della carta di circolazione e che i 60 giorni di tempo per effettuarlo decorrono dalla morte del padre. Sul sito dell’Aci, invece, il termine di sessanta giorni decorre dall’autenticazione della firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità. Ci si chiede, quindi, quale sia la versione da seguire e se, per aggiornare la carta di circolazione, serva la presenza fisica del fratello cointestatario dell’auto o basti un’autocertificazione/delega.

Poiché l’autovettura appartiene alla categoria generale dei beni mobili registrati, quando essa cade in successione non può trasferirsene la proprietà per mera consegna – come accade, invece, per i beni mobili – ma occorre seguire regole particolari atte a trascrivere il passaggio di proprietà nel pubblico registro automobilistico (detto Pra).

L’art. 94 del Codice della Strada prevede, al primo comma, che: «In caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi […], il competente ufficio del Pra, su richiesta avanzata dall’acquirente entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto è stata autenticata o giudizialmente accertata, provvede alla trascrizione del trasferimento o degli altri mutamenti indicati, nonché all’emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà» e, al comma quarto, che: «Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dai commi 1 e 2, l’aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 353 ad € 1.7622». Inoltre, al quinto comma della medesima norma si prevede che: «La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste nei commi 4 e 4-bis ed è inviata all’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri in concessione, che provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse».

Per completare il passaggio ereditario del veicolo, quindi, e far sì che l’intestazione avvenga a favore di alcuni eredi soltanto, occorrerà per prima cosa accettare l’eredità con atto pubblico o comunque autenticato per poi richiedere l’intestazione a uno o alcuni soltanto degli eredi. Nella sostanza si tratta di due passaggi di proprietà: il primo, costituito dall’accettazione di eredità, viene effettuato a favore di tutti gli eredi; il secondo, invece, consente l’intestazione ad alcuni eredi determinati.

Entrambi i passaggi possono essere fatti allo sportello telematico dell’Automobilista, ossia all’Aci.

Nel caso in cui uno degli eredi sia impossibilitato a presenziare per l’intestazione del veicolo si dovrà aver cura di presentare una delega scritta unitamente a copia di documento d’identità di quest’ultimo. In alternativa, occorrerà autenticare previamente la sua firma per il passaggio di proprietà. In quest’ultimo caso, la persona che risiede all’estero potrà rilasciare procura autenticata alla cessione dei suoi diritti sul veicolo recandosi al consolato italiano della propria città di residenza. Ciò in quanto, richiedendo la legge un atto autentico per il trasferimento di proprietà del veicolo, la procura dovrà avere la stessa forma.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

 


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