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Lo sai che? Pensione anticipata con requisiti ridotti per chi ha la Legge 104

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

Pensione anticipata con 41 anni di contributi: i portatori di handicap grave rientrano tra i beneficiari?

Sono portatore di handicap grave e lavoratore precoce (con oltre 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni di età): ho diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi?

 

Per ottenere la pensione anticipata a requisiti ridotti, nota anche come pensione quota 41, non basta essere lavoratori precoci, cioè aver versato almeno 12 mesi di contributi prima di aver compiuto 19 anni di età: bisogna, difatti, appartenere a determinate categorie.

Tra i beneficiari della pensione anticipata quota 41, in particolare, non figurano direttamente i portatori di handicap grave, ma soltanto i lavoratori che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di 1° grado con handicap in situazione di gravità. Tuttavia, il portatore di handicap grave può beneficiare della pensione anticipata con requisiti ridotti se gli è stata riconosciuta un’invalidità almeno pari al 74%.

A questo proposito, è importante non confondere l’handicap con l’invalidità: quest’ultima, difatti, è intesa come riduzione della capacità lavorativa, mentre l’handicap consiste nello svantaggio sociale dovuto alla disabilità.

Per capire se si ha diritto alla pensione anticipata a requisiti ridotti, bisogna dunque esaminare l’attestazione della commissione medica Asl, nella quale sono accertati handicap, percentuale d’invalidità, ulteriori infermità (cecità, sordità…) ed eventuale non autosufficienza (ai fini dell’indennità di accompagnamento): se è riconosciuta un’invalidità almeno pari al 74%, si ha diritto alla pensione con 41 anni di contributi.

Ma procediamo per ordine e vediamo in che cosa consiste la pensione anticipata a requisiti ridotti, o pensione anticipata agevolata, chi ne ha diritto e quali requisiti bisogna possedere.

Pensione anticipata quota 41:come funziona

La pensione anticipata con requisiti ridotti è un tipo di trattamento previdenziale che può essere raggiunto solo dai cosiddetti lavoratori precoci, cioè da chi ha iniziato a lavorare molto presto: in particolare, per rientrare nel beneficio e raggiungere la pensione con 41 anni di contributi, bisogna possedere almeno 12 mesi di contribuzione versata prima del compimento del 19° anno di età. Non tutti coloro che possiedono questo requisito, però, possono raggiungere la pensione anticipata quota 41, ma occorre rientrare in determinate categorie.

Pensione anticipata quota 41: a chi spetta

La pensione anticipata a requisiti ridotti spetta ai seguenti lavoratori dipendenti e autonomi:

  • iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago, che comprende il fondo pensione lavoratori dipendenti e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi) e alle sue forme sostitutive ed esclusive (ad esempio fondo elettrici, telefonici…);
  • con almeno 1 anno di contributi per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

I lavoratori, inoltre, per ottenere il beneficio devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

– risultare disoccupati per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, senza percepire da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione spettante;

– risultare lavoratori dipendenti, o autonomi, che assistono, da almeno 6 mesi al momento della domanda di pensione, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;

– risultare lavoratori dipendenti o autonomi con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;

– risultare lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti, o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una delle seguenti attività:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Pensione anticipata quota 41: come ottenerla

I lavoratori precoci appartenenti alle categorie elencate, a partire dal mese di maggio 2017, possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione, anziché con 41 anni e 10 mesi (requisito ordinario valido per le donne) o 42 anni e 10 mesi (requisito valido per gli uomini), con uno “sconto”, dunque, pari a 1 anno e 10 mesi per gli uomini ed a 10 mesi per le donne.

Nel dettaglio, la pensione anticipata a requisiti ridotti viene riconosciuta, dopo la presentazione di un’apposita domanda (attraverso il sito dell’Inps o i servizi di un patronato), a condizione che l’interessato risulti appartenere alle categorie elencate e risulti in possesso dei requisiti necessari per essere definito precoce.

Non tutti coloro, peraltro, che presenteranno la domanda potranno ottenere la pensione, anche se possiedono tutti i requisiti, perché non si potrà superare il contingente numerico che tiene conto dei limiti di spesa previsti dalla Legge di bilancio 2017.

Chi otterrà la pensione usufruendo della riduzione per i lavoratori precoci non potrà svolgere lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari previsti per la pensione anticipata; inoltre, non potrà ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.


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