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50 Euro per ogni censito disagiato

18 Ottobre 2011
50 Euro per ogni censito disagiato

Disguido per il black out del sito dedicato al censimento: avviata una class action per chiedere il risarcimento del danno.

Il 9 ottobre 2011 il sito internet dell’Istituto Nazionale di Statistica è stato colpito da un black out. Se anche tu non sei riuscito a compilare online il modulo del quindicesimo “Censimento Italiano  delle Persone e delle Abitazioni” promosso dall’Istat o ti sei recato presso un ufficio postale per consegnarlo senza riuscire nell’intento sappi che è possibile chiedere un parziale rimborso per il disagio e disservizio subito.

Si tratta di un’iniziativa sostenuta dal Codacons Nazionale. L’Associazione di tutela dei consumatori ha avanzato una formale diffida nei confronti dell’Istat per ottenere un risarcimento non inferiore alla somma di € 50,00 a utente.

Per facilitare la richiesta di tale indennizzo l’associazione dei consumatori ha creato un’apposita pagina web accessibile attraverso il blog www.carlorienzi.it.

Sarà il Codacons stesso che provvederà ad inoltrare la richiesta ricevuta dal cittadino all’Istat e, nell’eventualità di una risposta negativa, si rivolgerà alle autorità competenti, così come promesso dal Presidente Nazionale Carlo Rienzi.

È infatti  compito dell’Istituto in questione garantire il corretto funzionamento dei sistemi informatici per la compilazione online  e per la consegna presso gli uffici postali dei modelli del censimento senza causare disagi a danno dei cittadini.

È ingiusto che questi ultimi già non tutelati per la difficoltà nella compilazione di tali questionari e violati nella loro privacy debbano trascorre ore a combattere con le procedure in tilt!




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