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Acquisti difettosi: a che cosa ha diritto il consumatore?

31 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 gennaio 2017



Riparazione, sostituzione, restituzione dei soldi: cosa fare quando si compra un bene difettoso o diverso quanto proposto dal venditore? C’è la garanzia legale.

 

Un televisore difettoso, un capo di abbigliamento o un paio di scarpe con un segno o una macchia, un prodotto da montare di cui manca un pezzo nella confezione o diverso da quello che era stato proposto e per il quale è stato pagato un prezzo. Per non parlare degli articoli acquistati secondo quanto detto in pubblicità ma, poi, trovati ben diversi da quanto visto in televisione o sul dépliant del distributore. Quanto basta non solo per mandare il consumatore su tutte le furie ma anche per pretendere dal venditore che venga rispettata la garanzia legale entro i termini stabiliti dal contratto di acquisto. Arrivato il caso, a che cosa ha diritto il consumatore?

  

Garanzia su acquisti difettosi: a che cosa si ha diritto?

In linea di massima, la garanzia legale per l’acquisto di qualsiasi bene mobile ha una durata di 2 anni. Se il prodotto acquistato non rispetta quanto proposto dal venditore (o dalla pubblicità che è stata fata del bene acquistato), i diritti del consumatore contemplano queste possibilità:

  • i rimedi primari, cioè alla riparazione o la sostituzione del bene. Compro, ad esempio, una poltrona, ma la prima volta che mi siedo il cuscino sfonda perché il telaio è difettoso. Il venditore o me la sistema o mi dà un’altra poltrona (questa volta mi siedo prima di portarla a casa. Così, giusto per evitare altri viaggi). E’ tenuto a farlo entro un congruo termine, senza recare dei disagi al consumatore e senza che quest’ultimo debba sborsare un solo euro: con la garanzia legale, infatti, riparazione o sostituzioni devono essere gratuite;
  • i rimedi secondari. E’ ovvio che arrivano dopo aver tentato quelli primari. Il consumatore può scegliere tra la riduzione del prezzo (mi tengo il prodotto con quel difetto ma mi restituiscono una parte dei soldi) o, in casi più estremi, la risoluzione del contratto, cioè la restituzione completa dei soldi (e della merce difettosa). Il consumatore ha diritto ad una di queste due soluzioni quando la riparazione o la sostituzione dello stesso prodotto siano impossibili, oppure siano realizzabili in tempi troppo lunghi o, ancora, rechino un inconveniente troppo grosso all’acquirente (un frigorifero che non funziona, ad esempio).

 

Entro quando posso far valere la garanzia su acquisti difettosi?

Il consumatore ha diritto a far valere la garanzia sugli acquisti difettosi entro 2 anni dalla consegna della merce (possono ridursi a 1 anno sui prodotti usati). Da quando viene scoperto il difetto, l’acquirente ha 2 mesi di tempo per denunciarlo al venditore. In totale, quindi, il consumatore ha diritto a far valere la garanzia sugli acquisti difettosi entro 26 mesi dalla data della consegna della merce (2 anni + 2 mesi dalla scoperta del difetto, che può avvenire al 24mo mese).

Se il difetto si presenta quando la garanzia legale è scaduta, conviene sempre verificare se si è in tempo ad utilizzare la garanzia convenzionale sottoscritta dal produttore (a volte più lunga di quella offerta dal venditore).

 

Come far valere la garanzia su acquisti difettosi?

Condizione indispensabile per far valere la garanzia su acquisti difettosi e, quindi, per difendere i propri diritti come consumatori, è quella di conservare ogni documento legato alla vendita della merce: scontrino o fattura, libretto, ecc. Fotocopiare lo scontrino è sempre buona norma: dalla carta termica su cui viene stampato, spesso scompaiono i dati.

Da chi si va con questi documenti? Solo ed esclusivamente dal venditore. E’ lui l’unico interlocutore del consumatore quando questi ha qualcosa da obiettare sulla merce acquistata. E se il venditore si rifiuta di accettare la merce in riparazione? Si va al comando di Polizia municipale o dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Entrambi, dietro segnalazione, sono tenuti ad intervenire.

Se il difetto viene riscontrato entro 6 mesi dalla consegna, è probabile che si tratti di un problema nato in fabbrica. Altrimenti, ne risponde sempre e solo lui: il venditore.


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1 Commento

  1. Salve, io ho avuto tre problemi diversi con due articoli comprati in tre negozio diversi. Ho comprato piccolo elettrodomestico e dopo cinque giorni l’ho riportato perché non funzionava più, ma mi è stato detto che non avendo conservato anche lo scatolo. Il secondo articolo era un modem, che ho riportato dopo due settimane perché non si collegava più ad internet e mi è stato detto che il negozio risponde se portato entro 7 giorni e che quindi dovevo andare al centro assistenza. In ultimo, ho acquistato un carica-batteria per cellulari e sono tornata dopo 3 giorni, ma mi è stato detto che in primis il bene era stato provato prima di venderlo e poi che un trasformatore che è connesso alla corrente elettrica non rientra in garanzia perché è responsabilità dell’Enel !!

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