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Niente gestione separata per l’insegnante part-time

15 Gennaio 2017
Niente gestione separata per l’insegnante part-time

L’iscrizione alla gestione separata dell’Inps scatta solo per i lavoratori autonomi che esercitano attività per cui non è obbligatoria l’appartenenza a un albo.

Il professionista che insegna part time a scuola, ma che non è più iscritto alla Cassa dell’Ordine di riferimento non deve iscriversi alla gestione separata dell’Inps. Difatti, l’iscrizione alla gestione separata è necessaria solo per i lavoratori autonomi che esercitano una professione per la quale non sia obbligatoria l’iscrizione ad appositi albi.

Lo ha da poco chiarito il tribunale di Teramo [1].

È illegittima, pertanto, la richiesta di pagamento dei contributi pretesa dall’Inps per aver iscritto d’ufficio il professionista alla Gestione separata. La gestione separata Inps è stata costituita con una legge del 1995 [2] ove si specifica che «sono tenuti all’iscrizione presso una apposita gestione separata presso Inps e finalizzata all’estensione dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, nonché i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa».

Dunque non rileva che il reddito percepito dall’insegnante sia stato assoggettato, in base al regolamento della cassa di categoria, solo al cosiddetto contributo integrativo e non anche a quello soggettivo. Difatti, alla Gestione separata va iscritto solo chi è privo di altra contribuzione, avendo l’istituto un carattere residuale. L’importante è che il reddito non sfugga a una forma obbligatoria di pagamento dei contributi.


note

[1] Trib. Teramo, sent. n. 632/16.

[2] Legge n. 335/95.


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