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Catene di Sant’Antonio su WhatsApp: a che servono e chi ci guadagna?

15 gennaio 2017


Catene di Sant’Antonio su WhatsApp: a che servono e chi ci guadagna?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 gennaio 2017



Messaggi virali: «Inoltra questo messaggio a 15 persone e riceverai…»; si tratta di truffe, virus o semplice goliardia?

Chissà quante volte avrai ricevuto, su Whatsapp, messaggi allarmistici o promozionali, con l’invito a girare il testo ai tuoi contatti: tutti ormai siamo al corrente che si tratta delle famigerate catene di Sant’Antonio che, dopo aver invaso le email, sbarcano ora anche su Whatsapp. Il loro contenuto è quasi sempre una bufala, creata appositamente per generare sdegno, preoccupazione o, qualche volta, la speranza di poter guadagnare qualche spicciolo. Ma perché vengono create le Catene di Sant’Antonio e, soprattutto, chi ci guadagna? Sono davvero un rischio per chi le inoltra? Costituiscono una tecnica dei pubblicitari, degli spammers o addirittura degli hackers che vi potrebbero aver nascosto qualche virus? O forse, sotto sotto, c’è qualcuno ne trae un utile? Prima di dare una risposta a queste legittime domande, ricordiamo alcune delle più famose catene di Sant’Antonio su Whatsapp.

I più famosi messaggi bufala su Whatsapp

«Oggi Whatsapp compie 6 anni, invia questo messaggio a 15 persone e ti arriverà una ricarica di 20 €. È VERO MI HANNO CONFERMATO LA RICARICA…ciao».

«Per favore avvisa tutti i contatti della tua lista di non aprire il video chiamato ”La danza di vottary”’. È un virus che formatta il tuo cellulare.

Attento è molto pericolosa, lo hanno annunciato oggi alla rai tv

Diffondi a tutti come puoi!»

«Buono 150€ Zara. Ricevi un coupon di Zara del valore di € 150. www.zara.com». Appena presooo 😉»

«Sabato mattina WhatsApp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito».

«Oggi Whatsapp compie 5 anni! tutti gli utenti di whatsapp riceveranno 10 euro di ricarica se invieranno questo messaggio a 15 contatti(fidatevi, mi hanno confermato la ricarica)»

«Whatsapp costerà € 0,01 a messaggio invia questo messaggio a 10 persone. Quando si esegue la luce diventerà blu. (Se non lo invii l’agenzia WhatsApp attiverà il costo) se non lo farai l’agenzia ti obbligherà a farlo».

«Giralo per favore. Bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B positivo per leucemia fulminante, fai girare l’sms per favore è urgente. Inviala a tutti i tuoi numeri è importantissimo».

A che servono le catene di Sant’Antonio su Whatsapp?

Quando le catene di Sant’Antonio venivano diffuse tramite email spesso nascondevano il tentativo di raccogliere indirizzi di posta elettronica da vendere successivamente ai pubblicitari (o meglio detti orma «spammers»). Spesso, infatti le catene ritornavano al mittente con centinaia di nominativi; questi venivano raccolti e poi ceduti al mercato in base al peso (in bites ovviamente). Oggi le email vengono invece intercettate da software più evoluti, in grado di leggere indirizzi presi su forum, su blog, siti e quant’altro è pubblico.

Su Whatsapp questa finalità è da escludere perché, nel momento in cui si inoltra un messaggio, non compare il numero di telefono del precedente mittente. Dunque, non è possibile la raccolta di dati altrui.

Ma allora a che servono le catene di Sant’Antonio su Whatsapp?

Possiamo distinguere due tipi di catene di Sant’Antonio su Whatsapp.

Le prime sono quelle che contengono un link (un esempio è quello con l’invito a cliccarvi di sopra per ottenere uno sconto da Zara, ecc.). In tal caso, spesso il link è collegato a un virus o all’attivazione di qualche servizio a pagamento. Il virus non compromette l’hardware del vostro smartphone ma solo i dati. Riformattando l’apparecchio eliminerete il problema, ma perderete tutte le informazioni salvate. Invece, per cancellare l’iscrizione a un servizio a pagamento è sufficiente contattare l’operatore telefonico e diffidarlo – eventualmente per iscritto – dall’addebitarvi costi per servizi non richiesti. Se l’operatore dovesse fare orecchie da mercante, potrete chiedere un tentativo di conciliazione presso un Co.Re.Co. presenti ormai in tutti i capoluoghi. Lì vi verranno sicuramente riconosciuti gli importi illegittimamente sottratti. Tutta la procedura avviene online.

Ci sono poi altri messaggi che non contengono link ma solo frasi allarmistiche (l’invito a diffondere notizie su nuove tecniche adottate da ladri, extracomunitari, terroristi, ecc.) o promozionali (l’invito a inoltrare lo stesso messaggio ai propri contatti per ottenere una promozione o la prosecuzione del servizio di messaggistica in forma gratuita).

In questo caso, il messaggio non è pericoloso. In verità non ha alcuno scopo se non quello di divertire chi lo ha creato. Si tratta, in genere, di burloni o mitomani.

Né, come alcuni sostengono, tali catene vengono realizzate per intasare i server di Whatsapp: se non si bloccano a Natale o a Capodanno non saranno certo questi messaggini a costituire un problema.

Chi ci guadagna dalle catene di Sant’Antonio su Whatsapp

Ci spiace deludere i propugnatori delle tesi complottistiche o delle speculazioni capitalistiche: sulle catene di Sant’Antonio non ci guadagna assolutamente nessuno. Non ci sono, quindi, truffe (a meno di non essere così incoscienti da inviare soldi al primo anonimo che li chiede), né tentativi di intercettare i telefonini altrui. Se non sono presenti link non c’è neanche possibilità che si tratti di virus.

Forse, l’unica cosa a cui servono le catene di Sant’Antonio su Whatsapp è a far perdere tempo alla gente.

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13 Commenti

  1. Buongiorno io non sarei d’accordo con quanto da voi asserito,
    secondo me invece ci guadagnano i gestori telefonici facendo utilizzare le soglie internet a chi le ha sottoscritte nel proprio piano tariffario.
    Cordialità.
    Angela Notarantonio

    1. Questo lo escluderei, i messaggi di testo consumano una quota dati tanto piccola che sono tranquillamente da ignoare per quanto riguarda il traffico consumato da un certo operatore.

    2. infatti… Ma c è di più. La catena di preghiera fa danno eccome: Satana fa credere alle persone che Dio sia una sorta di magia, “se tu inoltri la preghiera a 15 persone, otterrai fortuna amore (la parola è sostituita da” benedizione ” ma in realtà é superstizione fare una cosa del genere quindi fa danno All anima. Dio si prega senza catene e chi crede o diffonde queste catene sta già nell errore e fa cadere in errore anche gli altri. La superstizione è idolatria. L idolatria va contro il primo comandamento e d é peccato mortale. Altro che non fa nulla la catena di preghiera… Satana si nasconde dietro questi trucchetti proprio perché la gente possa pensare che non c è nulla di male…. ecco ora sapete la Verità sulle catene…

  2. Ci guadagna proprio WhatsApp: quanti piú sono i messaggi che girano, tanto piú alti saranno gli introiti pubblicitari.

  3. Non ci guadagna nessuno. WhatsApp non raccoglie pubblicità, né fa spam, in quanto è una piattaforma di messaggi e telefonate IP.
    Chi dovesse ricevere allegati pesanti (video e immagini), a parte che vengono già ridotti di dimensione durante il caricamento, può scegliere se scaricarli sul proprio telefono/PC, oppure scartarli.
    In compenso ci perde (tempo) chi riceve qualcosa di non utile, oltre al rischio di saturare anzitempo la memoria del proprio telefono e/o rallentarlo.

  4. Tesoro fatti due risate.. Gli uomini SONO: come il caffè: dolci, forti e caldi. Come le colombe: appena possono ti cagano la vita e se ne vanno. Come i libri per bambini: tutte storie. Come i musicisti: vengono, ti toccano gli strumenti e se ne vanno. Ma non ti preoccupare che sono anche come gli autobus: se perdi uno ne arriva un’altro….hahaha!!! Se sei donna, passalo a tutte le tue amiche belle come te. Fai attenzione, se hai ricevuto questo è perché ti devono succedere cose bellissime questo week end, saranno i migliori giorni della tua vita ma se la interrompi andra tutto storto. Inviala a 10 persone, anche a me se vuoi se almeno 2 tornano indietro qualcuno ti ama davvero *.

  5. La catena di preghiera fa danno eccome: Satana fa credere alle persone che Dio sia una sorta di magia, “se tu inoltri la preghiera a 15 persone, otterrai fortuna amore (la parola è sostituita da” benedizione ” ma in realtà é superstizione fare una cosa del genere quindi fa danno All anima. Dio si prega senza catene e chi crede o diffonde queste catene sta già nell errore e fa cadere in errore anche gli altri. La superstizione è idolatria. L idolatria va contro il primo comandamento e d é peccato mortale. Altro che non fa nulla la catena di preghiera… Satana si nasconde dietro questi trucchetti proprio perché la gente possa pensare che non c è nulla di male…. ecco ora sapete la Verità sulle catene…

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