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Come ottenere la somma disposta con assegno circolare?

4 febbraio 2017


Come ottenere la somma disposta con assegno circolare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 febbraio 2017



Ho disposto di una somma a favore di una snc con assegni circolari regolarmente emessi. Non sono mai stati incassati, né è stata esercitata azione di regresso. Tali assegni sono validi?

L’unico modo per tornare in pieno possesso della somma disposta con gli assegni circolari a suo tempo emessi è richiedere formalmente alla banca emittente la restituzione della provvista.

Per legge, infatti, una volta emesso l’assegno circolare, il possessore di quest’ultimo ha tempo tre anni per non perdere il proprio diritto al pagamento dell’assegno nei confronti della banca nonché 30 giorni per non perdere il diritto di regresso contro il debitore [1]. Trascorsi i tre anni suddetti, infatti, è previsto che la banca emittente debba inviare la provvista al fondo depositi dormienti istituito presso il ministero dell’Economia [2].

Pertanto, se la banca emittente gli assegni circolari non ha provveduto in quest’ultimo senso e, quindi, nel frattempo si è prescritto il diritto del creditore a vedersi pagato l’importo contenuto negli assegni così come l’azione di regresso contro il debitore, il blocco della riserva a suo tempo costituita dalla banca per l’emissione dei titoli suddetti costituisce un indebito oggettivo di quest’ultima [3] che, come tale, legittimerà la richiesta di restituzione da parte del lettore.

Diversamente, laddove nel frattempo la banca dovesse aver provveduto all’invio della provvista al fondo depositi dormienti, si dovrà procedere a formale richiesta di restituzione dei fondi direttamente al Concessionario Servizi Assicurativi Pubblici spa – Consap delegato dal ministero dell’Economia a gestire le domande di rimborso degli importi versati al fondo depositi dormienti (si veda, in proposito, all’indirizzo http://www.consap.it/fondi-eattivita/supporto/rapporti-dormienti).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Art. 84 R.D. n. 1736 del 21.12.1933.

[2] Art. 1, comma 345-ter l. n. 266 del 2312.2005, introdotto dall’art. 3, comma 2- bis, del d.l. n. 134 del 28.08.2008, e successivamente modificato dall’art. 4, comma 1-bis, del d.l. n. 155 del 09.10.2008.

[3] Ai sensi dell’art. 2033 cod. civ.


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