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Lo sai che? Pensione anticipata per chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni

Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2017

Contribuzione ridotta per chi ha lavorato prima dell’età di 19 anni: ecco chi può accedere alla pensione anticipata.

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 rientra il cosiddetto beneficio lavoratori precoci, riservato a chi ha iniziato a lavorare prima di aver compiuto 19 anni di età.

Si tratta della possibilità di accedere alla pensione anticipata con un requisito di contributi ridotto [1].

Più precisamente, i lavoratori interessati potranno ottenere la pensione anticipata dal mese di maggio 2017, con 41 anni di contribuzione. Tale requisito è soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita.

La riduzione riguarda sia i lavoratori che le lavoratrici: il requisito si abbassa di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne.

Vediamo quali sono i requisiti e come accedere al beneficio lavoratori precoci.

Requisiti pensione anticipata lavoratori precoci

Possono accedere al beneficio i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria e alle sue forme sostitutive ed esclusive, con almeno 1 anno di contribuzione per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età e che siano nelle seguenti condizioni:

  1. lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  2. lavoratori dipendenti e autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
  3. lavoratori dipendenti e autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  4. lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una delle seguenti attività:
  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Riguardo all’ultimo punto, le attività lavorative si intendono svolte in via continuativa quando non abbiano subito interruzione nei sei anni precedenti il momento del pensionamento per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi ed a condizione che le attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente il pensionamento per una durata almeno pari all’interruzione predetta. Comportano l’interruzione della continuità i periodi di svolgimento di attività diverse da quelle gravose di cui sopra e i periodi di inoccupazione. Il periodo di interruzione (di durata massima di 12 mesi) può essere frazionato o può collocarsi anche interamente nei 12 mesi antecedenti la decorrenza del trattamento pensionistico.

Pensione anticipata lavori usuranti

Per accedere alla pensione anticipata con i requisiti agevolati occorre che l’attività usurante sia svolta per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa complessiva.

Quali sono i lavori usuranti?

Come accennato nel paragrafo precedente, si considerano lavori usuranti le attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, svolte in ambito pubblico o privato.

Si distingue tra lavoratori:

  • impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • notturni a turni e/o per l’intero anno;
  • addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Per mansioni particolarmente usuranti si intendono:

  • “lavori in galleria, cava o miniera”, mansioni svolte in sotterraneo;
  • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento;
  • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
  • “lavori svolti dai palombari”;
  • “lavori ad alte temperature”, mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti a operazioni di colata manuale;
  • “lavorazione del vetro cavo”, mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • “lavori espletati in spazi ristretti” e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • “lavori di asportazione dell’amianto”.

Requisiti pensione anticipata lavori usuranti

Dal 2016 al 2026, i requisiti agevolati per accedere al trattamento pensionistico anticipato sono:

– per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo):

  • dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;

– per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:

  • dipendenti: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;

– per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:

  • dipendenti: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 100,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

Ai requisiti agevolati per accedere alla pensione anticipata non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni 2019, 2021, 2023 e 2025.

La domanda deve essere presentata entro il 1º maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1º gennaio 2018 (ad esempio: se i requisiti saranno maturati nel 2018 la domanda deve essere presentata entro il 1° maggio 2017).

Per ottenere la pensione anticipata con i requisiti agevolati, è necessario che venga riconosciuto il beneficio per lavoratori addetti ad attività lavorative particolarmente faticose e pesanti.

La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione devono essere presentate alla sede Inps territorialmente competente.

Domanda pensione anticipata lavoratori precoci

Per ottenere il beneficio in questione, è necessario presentare apposita domanda all’Inps. L’istituto riconoscerà il beneficio all’esito dell’esame dei requisiti necessari per essere definito lavoratore precoce.

Il cittadino in possesso di Pin Inps, Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o Cns (Carta Nazionale dei Servizi), può compilare direttamente la domanda sul sito www.inps.it, o può rivolgersi a un patronato.

La pensione anticipata può essere richiesta anche utilizzando il cumulo della contribuzione presente sia in FPLD, che nelle gestioni speciali, nella gestione separata e casse professionali.

Per l’istruttoria delle domande è stato predisposto, congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Inps, Inail, Anpal ed Inl, un apposito protocollo in cui sono state individuate: le modalità con cui effettuare lo scambio di dati con gli altri enti, le modalità attraverso cui effettuare un riscontro delle dichiarazioni rese dal richiedente e dal datore di lavoro, i casi in cui l’INPS può avvalersi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Per il solo anno 2017, la pensione è corrisposta con decorrenza dalla data di maturazione delle condizioni e, comunque, con decorrenza non precedente al 1° maggio 2017.

Qualora si tratti di un iscritto alla gestione esclusiva,la pensione decorre dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro; nel caso di domanda di pensione in cumulo la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Pensione anticipata: compatibile con altro lavoro/pensione?

Se si accede alla pensione usufruendo della riduzione del requisito contributivo per i lavoratori precoci, non si può svolgere lavoro subordinato o autonomo, prodotto in Italia o all’estero, fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non si possono ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.

Nel caso in cui il titolare di tale trattamento pensionistico percepisca, per tale periodo, redditi da lavoro autonomo o subordinato, il trattamento pensionistico è sospeso dalla data di decorrenza di quest’ultimo fino alla conclusione del sopra richiamato periodo di anticipo e l’Inps procede al recupero integrale delle rate di pensione già erogate in tale periodo, ivi inclusa la tredicesima mensilità.

Il beneficio è compatibile esclusivamente con il riconoscimento, in favore dei lavoratori sordomuti e degli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensione di guerra, del beneficio di due mesi di contribuzione figurativa, fino al limite massimo di cinque anni, per ogni anno di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative.

Pensione anticipata precoci: termine domanda

note

[1] Articolo 1, c. 199 e ss. Legge di Bilancio 2017.


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192 Commenti

  1. oh 41 anni e 3 mesi di lavoro fine 2017 oh più di un anno prima dei 19 anni mia moglie anche lei 40e 2 mesi fino 2017 a più di 1 anno prima dei 19 anni posso andare in pensione?

  2. Sono dei pezzi di m***a, e noi che lavoriamo in fabbrica su catena di montaggio per quale motivo siamo stati esclusi dai lavori precoci visto che fino a qualche mese fa nel sito INPS eravamo inclusi.siete una vergogna non sapete cosa significa lavorare per più di 40 anni in una fabbrica altrimenti avevate un po’ più di considerazione per la nostra categoria.

    1. pienamente d’accordo, noi i contributi li abbiamo già pagati ma di questa gente non ti puoi fidare.
      siamo in italia…..vergogna

  3. scusate ma nn ci sto capendo più niente!Io sono precoce , (1 anno di contributi prima dei 19 anni ). Maturo 41 anni nell’ottobre 2019. lavoro nel turno fisso di notte (40 ore a settimana x 5 notti sempre) in una fabbrica tessile .Rientro ancora negli usuranti considerando che lavoro di notte ( ribadisco sempre di notte) da 33 anni?

  4. Buonasera….leggo infermiere ,ostetriche,conducenti di locomtive….ma mi chiedo siete entrati in un ospedale?
    Io faccio il cuoco e lavoro a turni…ora lavori logoranti…lavori di pulizia…bho sto paese fa paura,,conduttori di gru? e macchinari di perforazione…gente seduta dalla mttina alla sera…solo un italiano puo’ essere in grado di tirar fuori una legge del genere….ma avete mai lavorato in un ristorante?
    e un meccanico? un agricoltore? un boscaiolo..robe ufo

  5. Io faccio i turni dalle 4 alle 12 e dalle 12 alle 20 alzarsi alle 3 non è abbastanza usurante ? lo stomaco una volta senza colazione e pranzo alle 12 poi la settimana dopo colazione e cena alle 20,45 lavoro sempre in piedi e Muletto fatemi sapere grazie

  6. Ho cominciato a lavorare all’età di 15 anni.
    Ho lavorato x più di 41 anni utilizzando prodotti chimici,
    Numerosi dei quali classificati cancerogeni.Mi è stato detto dal sindacato che non ho i requisito per la pensione! Provabile faccia parte dei
    precocissimi o
    categoria dei Coglioni!

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