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Paternità obbligatoria e sanzioni se ti rifiuti

8 Novembre 2016 | Autore:
Paternità obbligatoria e sanzioni se ti rifiuti

Tito Boeri rilancia sul welfare per i padri: congedo obbligatorio per invertire il ciclo vizioso della discriminazione femminile sul lavoro.

Il presidente dell’Inps Tito Boeri ci ha abituato alla linea interventista che caratterizza il suo mandato.

La proposta che ha lanciato negli ultimi giorni appare particolarmente rilevante e degna di nota e – stante alla fonte da cui proviene – evidentemente sostenibile da un punto di vista previdenziale.

In occasione del convegno “Elle Active” il presidente ha difatti proposto di rendere obbligatori 15 giorni di congedo di paternità nel primo mese dalla nascita di un figlio.

Il presidente Boeri ha poi aggiunto che sarebbe favorevole introdurre sanzioni per far rispettare il congedo per i papà.

La paternità obbligatoria spezza un circolo vizioso

La paternità obbligatoria secondo Boeri sarebbe in grado di spezzare il circolo vizioso che vede l’uomo con un maggior potere contrattuale nello stabilire chi deve lavorare e chi deve stare con i figli.

Non è un caso, aggiungiamo noi, che siano le donne le vittime primarie di quelle “dieci domande illecite” che vengono effettuate tipicamente nei colloqui di lavoro (leggi Colloqui di lavoro: 10 domande che non potrebbero farti).

Diretta conseguenza di questo approccio è il – triste – tasso di occupazione femminile: «il tasso di occupazione delle donne scende dal 65 al 50% per chi ha un figlio e al 30% per chi ha più figli», sottolinea Boeri come «in altri Paesi questa differenza è minima ed in Danimarca avviene addirittura il contrario».

Donne penalizzate nello stipendio se hanno figli

Ma non è tutto: la descrizione del nostro paese come di un paese altamente iniquo per le donne con riferimento al mercato del lavoro, è completata dai dati che dimostrano come le donne subiscano una «penalizzazione del 15%» a livello salariale, mentre «studi fatti in Paesi con la paternità obbligatoria» dimostrerebbero che «la presenza dei padri ha contribuito allo sviluppo cognitivo dei figli», perché «anche i padri hanno un ruolo importante nella genitorialità», “Se ancora fosse necessario sottolineare l’importanza della paternità attraverso studi specifici”, verrebbe da dire.

Interrogato sull’argomento il Ministro Poletti ha fatto lo slalom tra le formule diplomatiche, affermando come tutte le proposte siano benvenute e come sia da considerare in ogni caso il costo che questa modifica di welfare determinerebbe. In attesa di prese di posizione più determinanti, in vista della discussione della proposta in parlamento, vi terremo aggiornati sugli sviluppi.



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