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Dopo quanto tempo si può modificare l’assegno di mantenimento?

16 gennaio 2017


Dopo quanto tempo si può modificare l’assegno di mantenimento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2017



Mi sono separato da poco con la mia ex moglie: in base agli accordi verbali, io le avrei pagato l’assegno di mantenimento con la promessa, da parte sua, che avrebbe cercato lavoro. Cosa che invece non sta facendo. Posso chiedere subito la revisione delle condizioni di separazione o c’è un termine minimo?

Purtroppo per il lettore, la revisione dell’assegno di mantenimento (e, quindi, delle condizioni di separazione) è possibile solo se sopraggiungono circostanze nuove e non previste al momento della separazione. Il giudice non può rivedere e rivalutare la stessa situazione già considerata in precedenza. Per cui l’assegno di mantenimento dovrà restare quello concordato dai coniugi (nel caso di separazione consensuale) o stabilito dal giudice (nel caso di separazione giudiziale), almeno fino a quando non interverranno situazioni differenti rispetto a quelle iniziali.

Se dovessero invece sopravvenire eventi nuovi è possibile procedere in tribunale per chiedere la modifica o la revoca dell’obbligo di pagare l’assegno di mantenimento o quello divorzile. Alcuni degli «eventi nuovi» che danno diritto alla revisione delle condizioni di separazione o di divorzio possono ricorrere nelle seguenti ipotesi:

  • il coniuge beneficiario dell’assegno di mantenimento inizia una relazione stabile e duratura con un’altra persona. Tale circostanza fa venire meno, per sempre, il diritto al mantenimento;
  • il coniuge beneficiario del mantenimento migliora la propria condizione economica per via del conseguimento di redditi stabili (ad esempio: assunzione, estensione di un part time in full time, promozione, donazione di un immobile che viene dato in affitto con conseguente reddito da locazione). Non è sufficiente il semplice sostegno economico fornito dai genitori, anche se periodico;
  • il coniuge tenuto a versare il mantenimento perde il lavoro, viene messo in cassa integrazione o subisce una riduzione delle ore di lavoro;
  • il coniuge tenuto a versare il mantenimento subisce una malattia che ne riduce la capacità lavorativa.

In tutti questi e negli altri casi di eventi successivi alla data della separazione, è possibile depositare un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione o divorzio, presso il tribunale competente.

Bisogna notificare all’altra parte il ricorso unitamente al decreto di fissazione dell’udienza.

Il ricorso, ad esempio, deve contenere:

  • la richiesta di modifica o di revoca delle condizioni omologate in caso di separazione consensuale o dei provvedimenti giudiziali relativi alla separazione giudiziale, oppure delle condizioni di divorzio;
  • l’indicazione e la prova dei fatti o delle circostanze posti alla base della richiesta (i cosiddetti giustificati motivi).

La domanda e il giudizio di modifica può avere ad oggetto la modifica delle condizioni relative alla separazione o al divorzio che riguardano:

  • il mantenimento del coniuge o dell’ex coniuge (misura o modalità dell’assegno di separazione o di divorzio);
  • l’affidamento (ad esempio cambiamento delle regole sull’affidamento o del collocamento) o il mantenimento dei figli (di solito: misura o modalità dell’assegno);
  • l’assegnazione della casa coniugale.

Quanto sopra è stato di recente chiarito anche dalla Cassazione [1], secondo cui, quando uno degli ex coniugi chiede la modifica delle condizioni di divorzio, la revisione dell’assegno può scattare soltanto se sono intervenuti fatti nuovi in grado di alterare l’equilibrio raggiunto con la pronuncia che dichiara la cessazione degli effetti civili. Il giudice non può, quindi, procedere a una nuova valutazione dei presupposti o dell’entità del contributo a carico dell’onerato.

note

[1] Cass. sent. n. 787/17.

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3 Commenti

  1. Buongiorno, mi piacerebbe sapere se mogli divorziate hanno ancora diritto all’assegno divorzile pur avendo ottenuto la pensione sociale.

  2. Vorrei gentilmente sapere avendo perso il lavoro ho la possibilità almeno di chiedere a mio ex marito un aiuto finanziario….io.percepisco un assegno di mantenimento di 400euro per l’unico figlio che abbiamo e in questo momento sono in casa coniugale intestata a lui….che tra l’altro mi ha fatto richiesta di lasciarla perché ci vuole vivere con la sua nuova compagna
    Per favore aiutatemi nel darmi una risposta grazie mille

  3. non o versato l’assegno di mantenimento per problemi economici mi sono rivolto a un legale chiedendo la revoca mi a consigliato di chiedere il divorzio nel frattempo le somme non date sono aumentate , mi a pignorato tutti immobili di proprietà adesso sono ricattato se non do un piano della casa e il la meta del locale commerciale in comproprietà mi mandano tutto all’asta sono separato da 10 anni e una parte dell’assegno e stato pagato il divorzio sono 5 anni ancora non viene definito sicuramente sono capitato in mani sbagliate potete darmi un consiglio

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