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Figlio con un’altra donna: la famiglia deve accoglierlo?

31 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 gennaio 2017



Figlio nato da relazione extra coniugale e riconosciuto dal padre: a chi viene affidato?

La famiglia legittima fondata sul matrimonio non può essere obbligata ad accogliere il figlio riconosciuto da uno dei coniugi ma nato da un’altra relazione. Possono infatti opporsi tanto il coniuge quanto gli altri figli nati dal matrimonio. La legge [1] prevede, in questa materia così delicata, delle regole necessarie a garantire, da un lato, l’assistenza morale e materiale al figlio nato da relazione extra coniugale e, dall’altro lato, la serenità della famiglia legittima in cui l’altro coniuge e i figli conviventi potrebbero essere, anche irrimediabilmente, turbati dall’arrivo di una persona “nuova” al nucleo familiare.

È in ogni caso opportuno adire il tribunale per far sì che sia il giudice a valutare le circostanze e ad adottare i provvedimenti più idonei per l’interesse di tutti i soggetti coinvolti.

Occorre distinguere tra l’ipotesi di riconoscimento del figlio durante il matrimonio e quella di riconoscimento prima del matrimonio.

Figlio riconosciuto durante il matrimonio

Qualora il figlio nato fuori del matrimonio di uno dei coniugi sia riconosciuto durante il matrimonio, il giudice, valutate le circostanze, decide in ordine all’affidamento del minore (non necessariamente presso la famiglia del genitore che lo ha riconosciuto) e adotta ogni altro provvedimento a tutela del suo interesse morale e materiale.

L’eventuale inserimento del figlio nato fuori del matrimonio nella famiglia legittima di uno dei genitori può essere autorizzato dal giudice qualora:

  • ciò non sia contrario all’interesse del minore;
  • sia accertato il consenso del coniuge convivente e degli altri figli che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano conviventi;
  • sia accertato il consenso dell’altro genitore che abbia effettuato il riconoscimento. In questo caso il giudice stabilisce le condizioni cui ciascun genitore deve attenersi.

Figlio riconosciuto prima del matrimonio

Qualora il figlio sia riconosciuto anteriormente al matrimonio, il suo inserimento nella famiglia è invece subordinato al consenso:

  • dell’altro coniuge, a meno che il figlio fosse già convivente con il genitore all’atto del matrimonio o l’altro coniuge conoscesse l’esistenza del figlio;
  • dell’altro genitore che abbia effettuato il riconoscimento.

In caso di disaccordo tra i genitori oppure di mancato consenso degli altri figli conviventi, la decisione è rimessa al giudice tenendo conto dell’interesse dei minori. Prima dell’adozione del provvedimento, il giudice dispone l’ascolto dei figli minori che abbiano compiuto dodici anni o anche di età inferiore se capaci di discernimento.

note

[1] Art. 252 cod. civ.


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