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Arretrati da lavoro dipendente, come sono tassati?

2 novembre 2018 | Autore:


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Gli stipendi arretrati devono essere sottoposti alla tassazione ordinaria o alla tassazione separata?

 A seguito di una sentenza, devi corrispondere degli arretrati a un tuo collaboratore, il cui rapporto è stato convertito da autonomo a dipendente: si tratta di un caso abbastanza frequente. Se il giudice, difatti, dopo aver verificato le concrete modalità di svolgimento del rapporto di lavoro, ravvisa che non ci sono gli elementi di un rapporto lavorativo autonomo, o di una collaborazione, ma quelli della subordinazione, trasforma il lavoratore autonomo (o parasubordinato) in lavoratore dipendente.

La trasformazione, però, non avviene dal momento in cui è emessa la sentenza, ma è retroattiva: in pratica, il rapporto viene considerato subordinato dall’inizio. Pertanto, sono dovuti gli arretrati spettanti in qualità di dipendente: ma come vanno tassate queste somme?

Dato che le somme disposte dalla sentenza sono qualificate come arretrati da lavoro dipendente (ma nulla cambia nel caso in cui si tratti di somme riconosciute a titolo di risarcimento per la perdita della retribuzione da lavoro dipendente), queste non possono essere sottoposte alla tassazione ordinaria, ma devono essere sottoposte a tassazione separata.

Secondo il testo unico imposte sui redditi [1], difatti, devono essere assoggettati a tassazione separata le somme e i compensi erogati in un periodo successivo, rispetto al periodo di normale retribuzione, se riferibili ad anni precedenti e percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti, o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti.

Ma, nel dettaglio, gli arretrati da lavoro dipendente come sono tassati? Cerchiamo di capire come calcolare la tassazione.

Come si calcola la tassazione degli arretrati?

Per sottoporre un reddito alla tassazione separata, gli si deve applicare l’aliquota media: si deve, cioè, applicare una specifica percentuale sul reddito da tassare, che poi si sottrae dalle somme dovute (ad esempio, se gli arretrati sono pari a 20mila euro, e l’aliquota media è del 24%, si devono sottrarre 4800 euro dagli arretrati a titolo di tassazione separata). Come si calcola l’aliquota media? Questa percentuale è calcolata sui redditi prodotti in un biennio di riferimento; a tal fine è necessario individuare correttamente:

  • il periodo d’imposta nel quale il reddito deve essere assoggettato a tassazione;
  • il periodo d’imposta a cui fare riferimento per individuare il biennio;
  • l’aliquota media calcolata sui redditi del biennio di riferimento.

Per ottenere l’aliquota da utilizzare per il calcolo della tassazione separata è necessario:

  • sommare i redditi complessivi dei due anni precedenti (reddito anno precedente + reddito 2° anno precedente) a quello in cui è stato percepito il reddito da sottoporre a tassazione, e dividere il risultato per 2; in pratica bisogna applicare la seguente formula: (reddito anno precedente + reddito 2° anno precedente)/2;
  • così facendo, si ottiene la media annuale del reddito del biennio;
  • sul reddito medio si calcola l’Irpef in base alle aliquote vigenti;
  • si calcola poi l’incidenza media in percentuale di quest’imposta sul reddito medio;
  • la percentuale ottenuta corrisponde all’aliquota da applicare al reddito a tassazione separata;
  • se in uno dei due anni precedenti non si è percepito alcun reddito, lo stesso calcolo si deve effettuare sul 50% del reddito dell’unico anno;
  • se in entrambi gli anni non si sono percepiti redditi, si applica l’aliquota Irpef più bassa.

Tassazione arretrati: esempio di calcolo

Facciamo un esempio per capire meglio. Considerando un reddito da sottoporre a tassazione separata percepito nel 2018 di 5.700 euro, un reddito complessivo di  32.750 euro nell’anno 2017 e di 31.500 euro nel 2016, si deve:

  • calcolare la media annuale del reddito del biennio, sommando i due redditi e dividendoli per 2:
  • 32750+ 31500=  64250;
  • 64250: 2 = 32125;
  • calcolare l’aliquota da applicare al reddito a tassazione separata:
  • fino a 15000 euro il 23% ( 3450);
  • da 15000 euro a 000 euro il 27% ( 3510);
  • da 28000 a 32125 il 38% (1567,50);
  • considerando che l’imposta corrispondente a  32125 euro è pari a 8527,50 euro bisogna effettuare il calcolo dell’incidenza media:
  • 32125: 8527,50 = 100 : X;
  • X = 26,54; si tratta dell’aliquota da applicare per ottenere l’imposta;
  • Si calcola infine l’imposta:
  • 5700 x 26,54% = 1512,78.

La tassazione separata così calcolata è solo a titolo provvisorio: l’Agenzia delle Entrate, in un secondo momento (entro 5 anni), si occupa della riliquidazione dell’imposta a titolo definitivo.

Quando si applica la tassazione ordinaria agli arretrati?

In alcuni casi, agli arretrati da lavoro dipendente si applica la tassazione ordinaria: lo ha chiarito, di recente, l’Agenzia delle Entrate [2]. In particolare, secondo l’Agenzia, gli arretrati possono essere sottoposti a tassazione separata quando si tratta di:

  • somme dovute per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti;
  • queste somme devono essere percepite per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti, o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti;
  • per quanto riguarda le cause non giuridiche non dipendenti dalla volontà delle parti, deve essersi verificata un’oggettiva situazione di fatto che abbia impedito la liquidazione nei tempi ordinariamente adottati dalla generalità dei sostituti d’imposta; inoltre, bisogna verificare se il  ritardo sia o meno fisiologico.

In pratica, se gli arretrati si riferiscono a un periodo d’imposta precedente, risultano dovuti non in forza di un accordo delle parti, e se il ritardo non è fisiologico, ma dovuto a cause eccezionali, possono beneficiare della tassazione separata: negli altri casi, devono essere sottoposti alla tassazione ordinaria.

note

[1] Art. 17 Tuir.

[2] Risoluzione 151/E/2017.


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