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Come cercare beni da pignorare contro l’azienda

4 marzo 2017


Come cercare beni da pignorare contro l’azienda

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2017



Dopo le mie dimissioni, l’ex azienda mi ha girato una cambiale di un’altra azienda, messa all’incasso da quest’ultima che, però, non l’ha pagata ed è stato elevato il protesto. Cosa posso fare?

Circa la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, su richiesta del ministero della Giustizia, le pubbliche amministrazioni che gestiscono le banche dati [1] mettono a disposizione degli ufficiali giudiziari gli accessi a titolo gratuito [2], mediante la cosiddetta cooperazione applicativa (cioè l’interconnessione fra i sistemi informatici di tutte le pubbliche amministrazioni).

Inoltre, la norma oggi in vigore prevede che, sino a quando non saranno definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale gli standard di comunicazione e le regole tecniche a cui le pubbliche amministrazioni devono conformarsi e, in ogni caso, fino a quando l’amministrazione che gestisce la banca dati o il ministero della Giustizia non disporranno dei sistemi informatici per la predetta cooperazione applicativa, l’accesso alle banche dati sarà consentito solo previa stipulazione di una convenzione finalizzata alla fruibilità informatica dei dati, sentito il Garante per la Privacy. In seguito a queste ultime modifiche, quindi, i creditori per poter accedere alle banche dati per ricercare telematicamente i beni da pignorare, devono attendere che l’Agenzia per l’Italia Digitale definisca gli standard di comunicazione e le regole tecniche cui le pubbliche amministrazioni dovranno conformarsi per porre i dati a disposizione degli ufficiali giudiziari oppure, in alternativa, devono attendere che venga stipulata la convenzione finalizzata alla fruibilità informatica dei dati, sentito il Garante per la Privacy.

Fino ad allora, quindi, i creditori non potranno concretamente avvalersi della ricerca telematica dei beni del debitore a meno che, come nel recente passato, alcuni tribunali non la autorizzino comunque, anche in assenza della definizione degli standard o della convenzione di cui sopra che costituiscono, in ogni caso, requisiti che è la legge stessa a porre.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 

note

[1] Ai sensi dell’art. 492-bis cod. proc. civ.

[2] Art. 58 Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. n. 82 del 07.03.2005).


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