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Lo sai che? L’assicurazione paga sempre i danni subiti da terzi?

Lo sai che? Pubblicato il 8 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 febbraio 2017

Possiedo un palazzo e ho un’assicurazione su danni causati a terzi. Se dovesse cadere un pezzo di cornicione, come già accaduto, l’assicurazione potrebbe non pagare i danni?

Occorre premettere che l’assicurato, con disposizione applicabile anche alle assicurazioni per la responsabilità civile, deve dare immediato avviso all’assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse esistito e fosse stato conosciuto dall’assicuratore al momento della conclusione del contratto, l’assicuratore non avrebbe consentito l’assicurazione o l’avrebbe consentita per un premio più elevato [1]. Se, quindi, successivamente al momento della stipula della polizza, le condizioni dell’edificio, precedentemente valutate dall’assicuratore anche per la determinazione del premio da corrispondersi, si sono effettivamente deteriorate così da aggravare il rischio assicurato, il lettore avrebbe dovuto immediatamente comunicarlo all’assicuratore che ha il diritto, una volta venuto a conoscenza dell’aggravamento del rischio, di recedere dal contratto.

Per aggravamento del rischio si intende un aumento della possibilità di verificazione dell’evento previsto nel contratto di assicurazione e che la nuova situazione presenti i caratteri della novità, nel senso che non sia stata prevista e non fosse prevedibile dai contraenti al momento della stipula del contratto, e della permanenza, intesa come stabilità della situazione sopravvenuta [2].

Tenuto conto di questa norma di legge (che non è derogabile se non in senso più favorevole all’assicurato), nel caso in cui l’assicurato abbia omesso di comunicare immediatamente l’aggravamento del rischio, l’assicuratore è legittimato a ridurre l’indennizzo in proporzione al maggior premio che l’assicurato avrebbe dovuto versare se avesse voluto avere la garanzia del maggior rischio [3].

Stante, quindi, ciò che la legge dispone, se vi fosse malauguratamente un sinistro e l’assicuratore venisse a scoprire che lo stato dell’edificio, al momento del sinistro stesso, si era deteriorato rispetto al momento della stipula della polizza (senza che ciò gli fosse stato tempestivamente comunicato), egli, fermo il diritto a recedere dal contratto, avrebbe anche il diritto di ridurre l’indennizzo nella proporzione poc’anzi indicata.

In mancanza, perciò, di opere di ristrutturazione dell’edificio e di comunicazione dell’aggravamento del rischio, la possibilità di evitare eccezioni da parte dell’assicuratore all’integrale risarcimento del danno subìto dal terzo risultano pressoché nulle.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 1898 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 500 del 18.01.2000.

[3] Cass. sent. n. 12880 del 2003.


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