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GPS auto dipendenti: necessaria autorizzazione ispettorato

9 Novembre 2016 | Autore:
GPS auto dipendenti: necessaria autorizzazione ispettorato

In quali casi non serve l’autorizzazione e perchè viola la privacy del dipendente l’installazione del navigatore satellitare. 

Quando il GPS serve a controllare il dipendente è necessario che sia autorizzato.

Questo nel dettaglio l’interpretazione data dall’Ispettorato unico del lavoro allo statuto dei lavoratori (rinnovato dal Jobs Act) [1] in materia di controllo dei lavoratori.

Il parere fornito con la seconda circolare emanata dall’ispettorato nazionale nella sua ancor giovane storia, si pone in contrasto e a rettifica dell’interpretazione offerta dalla Direzione interregionale di Milano dello scorso maggio.

Mentre in quest’ultima risoluzione si era determinato che l’auto fornita in uso ai dipendenti per eseguire la prestazione lavorativa fosse sicuramente strumento di lavoro, e lo fosse nella sua unicità, comprensiva anche del sistema Gps, pur se installato in un momento successivo alla consegna dell’autovettura, e dunque, per conseguenza,  l’auto e il Gps in essa compreso in quanto rientrante nella categoria “strumenti di lavoro” non richiedesse l’autorizzazione amministrativa.

Secondo quanto stabilito con la sua ultima circolare dall’Ispettorato nazionale del Lavoro [2], i sistemi di geolocalizzazione invece rappresentino un elemento “aggiunto” agli strumenti di lavoro, perchè essi sono utilizzati non già per l’esecuzione dell’attività lavorativa, quanto piuttosto per rispondere a ulteriori esigenze di carattere assicurativo, organizzativo, produttivo o per garantire la sicurezza del lavoro.

Si tratta dunque di strumenti che permettono il controllo a distanza del lavoratore e “in via generale” essere installati solo previa autorizzazione sindacale o amministrativa.

Quando i sistemi GPS possono essere istallati senza autorizzazione delle parti sociali?

Si configurano secondo l’ispettorato casi del tutto particolare in cui i dispositivi sono di fatto strumenti di lavoro.

L’ispettorato richiama 2 fattispecie:

  • la prestazione lavorativa non può essere resa senza ricorrere al loro utilizzo;
  • la loro installazione sia richiesta da specifiche normative legali o regolamentari (come nel caso del trasporto valori oltre 1.5milioni di euro).

Come funziona la normativa sui controlli a distanza?

Per conoscere tutti i dettagli relativi alla normativa dei controlli a distanza dei lavoratori, per come riformata dal Jobs Act, ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Controllo dei dipendenti e videosorveglianza: ecco le novità.


note

[1] Dlgs 51/2015.

[2] Ispettorato nazionale del lavoro, circ. 2/2016.


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