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Lo sai che? Hai lavorato prima dei 19 anni? Come chiedere la pensione anticipata

Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

Chi ha iniziato almeno a 18 anni può avere la pensione anticipata con 41 anni di contributi. Coinvolti disoccupati, invalidi ed altre categorie.

Precoci nel cominciare a lavorare, precoci nell’andare in pensione? E’ possibile. Chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni può andare in pensione anticipata dal mese di maggio 2017, a certe condizioni e con requisiti contributivi inferiori a quelli richiesti a chi si è avviato più tardi al mondo del lavoro: 1 anno e 10 mesi in meno per gli uomini e 10 mesi meno per le donne [1].

Chi può andare in pensione avendo iniziato prima dei 19 anni

Grazie alla Legge di Bilancio 2017, lavoratori e lavoratrici precoci possono andare in pensione anticipata. Purché siano iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria con almeno 1 anno di contributi pagati per lavoro effettivo svolto prima dei 19 anni. In altre parole, devono avere iniziato a lavorare almeno a 18 anni compiuti. Inoltre, per poter andare in pensione anticipata devono avere accumulato 41 anni di contributi.

L’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio interessa i lavoratori precoci disoccupati, invalidi, beneficiari della Legge 104 o addetti a mansioni gravose.

Requisiti per andare in pensione come lavoratore precoce

In particolare, possono andare in pensione anticipata i lavoratori che hanno iniziato prima dei 19 anni e che sono:

  • disoccupati per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in seguito a conciliazione. Non devono, però, aver percepito almeno negli ultimi tre mesi il sussidio di disoccupazione. Significa che se hanno avuto, per esempio, un anno di prestazione per disoccupazione, dovranno aspettare altri tre mesi prima di poter andare in pensione anticipata, ovvero avranno i requisiti 15 mesi dopo la risoluzione del rapporto di lavoro;
  • dipendenti o autonomi che, al momento di fare richiesta per la pensione anticipata come lavoratori precoci, assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della Legge 104 [2];
  • dipendenti o autonomi con un’invalidità civile riconosciuta uguale o superiore al 74%;
  • dipendenti addetti a lavori usuranti che, da almeno 6 mesi, svolgono continuativamente una di queste attività:
    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Limiti di cumulo per pensione anticipata con 41 anni di contributi

La pensione anticipata dei lavoratori che hanno iniziato prima dei 19 anni con 41 anni di contributi non è cumulabile con redditi di lavoro subordinato o autonomo per il periodo di tempo che corrisponde alla differenza tra l’anzianità contributiva chiesta normalmente per la pensione anticipata e quella raggiunta al momento del pensionamento. Che cosa vuol dire? Che se io, lavoratore maschio, voglio andare in pensione con 41 anni di contributi perché precoce, non potrò lavorare per 1 anno e 10 mesi, cioè fino al raggiungimento dell’età contributiva normalmente richiesta (42 anni e 10 mesi). Mia moglie, invece, precoce anche lei, se vuole andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi non potrà lavorare nei 10 mesi successivi. Sarà, comunque, un futuro decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri a fissare ulteriori paletti a questo proposito.

Inoltre, la pensione anticipata con 41 anni di contributi non è cumulabile nemmeno con le maggiorazioni previste per determinate attività.

Fino a quando si può andare in pensione con 41 anni di contributi?

La soglia dei 41 anni di contributi per andare in pensione se si è iniziato a lavorare prima dei 19 anni non durerà in eterno ma sarà vincolata all’adeguamento della speranza di vita. Il prossimo scatterà nel 2019. Se si confermerà il dato Istat secondo cui la speranza di vita diminuirà (sic!), la soglia resterà invariata. Se, invece, come prevedono i più ottimisti, l’adeguamento si alzerà di 4 mesi, la soglia per andare in pensione anticipata come lavoratore precoce aumenterà a 41 anni e 4 mesi.

Pensione anticipata per lavoratori precoci: come presentare domanda

La domanda per poter andare in pensione anticipata come lavoratore precoce va presentata all’Inps, il quale valuterà se ci sono i requisiti necessari primo per essere riconosciuto come lavoratore precoce e, poi, per concedere il trattamento previdenziale.

L’accesso alla pensione anticipata con 41 anni di contributi non sarà per tutti, ma nel limite delle risorse stanziate per questo scopo, pari a:

  • 360 milioni di euro per il 2017;
  • 550 milioni di euro per il 2018;
  • 570 milioni di euro per il 2019;
  • 590 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.

In caso di accoglimento di un numero di domande non compatibile con le risorse stanziate, la decorrenza della pensione può essere posticipata.

note

[1] Art. 1, co. 199 e ss., Legge di Bilancio 2017.

[2] Art.3, co.3, L. 104/1992.


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34 Commenti

  1. E raccogliere ortaggi che sei sempre con le ginocchia per terra o la schiena piegata con freddo pioggia e sole cocente non è un lavoro usurante che ci provino i politici a zappare la terra a 65anni e poi mi sappiano dire come riescono ad arrivare a sera

  2. Sono residente all’estero ho iniziato ha lavorare in Italia all’età di 17anni dopo 15anni dì lavoro mi sono trasferito all’estero vorrei sapere se con l’accumulo dei contributi italiani ed esterni posso usufruire di questa legge grazie

  3. sono nato il 15/07/1958, a 19 anni avevo due anni di contributi di lavoro effettivo, ad oggi ho maturato 39 anni e 9 mesi di contributi, pertanto al 31/12/2017 raggiungo 40 annni di contributi, dall’anno 80 sono dipendente della pubblica amministrazione quando posso andare in pensione, mi viene riconosciuto la qualifica di lavoratore precoce?

    1. sono nato il 04/08/1960 ho iniziato a lavorare 01/01/1977 a oggi ho 40anni e 4 mesi di contributi quando posso andare in pensione

  4. ho iniziato a 17 anni e 7 mesi, sempre in pubblica amministrazione, ad oggi ho 38 anni di contributi con il periodo di leva.
    Avrò la possibilità di accedere alla pensione a 41 anni, oppure dovrò andare in pensione con 50 anni di contributi?
    GRAZIE.

  5. salve ho 38 anni di contributi ho lavorato prima dei 19 anni + faccio un lavoro gravoso quando posso andare in pensione?? ed ho 60 anni

  6. sono nato nel 1962 e ho iniziato a lavorare ha 14 anni nel giugno 1976 ad oggi ho 41 anni e 5 mesi di contributi qualcuno mi può dire quando posso andare in pensione

    grazie

  7. sono nato nel 1962 ed ho iniziato a lavorare a giugno del 1976 a 14 anni ad oggi ho 41 anni e 5 mesi di contributi qualcuno mi può far sapere quando posso andrae in pensione
    grazie

  8. Sono nato nel 24/09/1952 – ho 41 anni di contributi (compreso il militare di 13 mesi) – ho il 75% di
    invalidita’- e riconosciuto la legge 80 per i due mesi per
    ogni anno dal 12/04/2014 – ancora ad oggi lavoro con
    varie patologie. ad oggi genn/2018 non so ancora quale
    possibilita’ ho di andare in pensione.GRADIREI UN VS RISCONTRO.

  9. Buongiorno sono enzo ma chi paga le pensioni a questi politici se tutti vogliono andare in pensione vediamo i genitori di disabili che stanno 24 su24 a cudire questi ragazzi e pure debbono lavorare fino a la morte

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