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Lo sai che? Che succede se un testimone non si presenta in udienza?

Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

Il testimone ha l’obbligo di presentarsi in udienza e rendere la testimonianza, salvo che sia impedito da un giustificato motivo, che andrà comunque comunicato.

Ogni testimone, se citato dall’avvocato di una delle parti, ha l’obbligo di presentarsi in processo per rendere la propria deposizione testimoniale. Ciò vale sia che si tratti di causa civile che penale. La mancata comparizione del teste può comportare una sanzione da 100 a 1.000 euro e l’accompagnamento coattivo con i carabinieri.

Quando il giudice autorizza gli avvocati a citare uno o più testimoni, questi ultimi provvedono a notificare loro un atto, la cosiddetta intimazione a testimoniare. L’intimazione deve contenere le parti del processo, la data dell’udienza, il giudice e l’orario entro cui presentarsi. Nell’intimazione non vanno indicate le domande che verranno fatte al testimone, né questi è legittimato a chiederle all’avvocato o alle parti.

L’intimazione può essere notificata al testimone sia con raccomandata a.r. che con l’ufficiale giudiziario del tribunale. Anche se, ormai, è più frequente la prima ipotesi, al secondo si ricorre quando si vuol evitare che il testimone non ritiri la raccomandata. In tal caso l’ufficiale giudiziario si presenta personalmente presso il domicilio del testimone e gli consegna l’intimazione. L’ufficiale giudiziario però potrebbe valersi del servizio postale e, in tal caso, il teste riceverà solo la busta verde con l’indicazione «atti giudiziari».

Che succede se il testimone non si presenta?

Se il teste non si presenta il giudice deve verificare se è stato citato correttamente, presso l’indirizzo di residenza. Se la comunicazione non è andata a buon fine, il giudice ordina all’avvocato che ha chiesto l’escussione del teste di rinnovare la notifica. Se non vi provvede, il testimone non può più essere sentito.

Se invece il teste risulta regolarmente citato e, tuttavia, non è ugualmente comparso senza giustificato motivo il giudice può:

  • ordinare una nuova intimazione, rinviando l’udienza ad una nuova data per i medesimi incombenti;
  • oppure disporne l’accompagnamento coattivo, mediante presa in carico da parte dei Carabinieri, all’udienza stessa o ad altra successiva.

In entrambi i casi, il giudice può condannare il testimone assente senza giustificato motivo a una multa da 100 a 1.000 euro.

Tali provvedimenti possono essere pronunciati contro il testimone non comparso dopo che è decorsa un’ora da quella indicata per la comparizione.

In teoria il giudice potrebbe disporre anche più di un rinvio per sentire il testimone se questi non si presenta. Non sono rari casi in cui l’udienza viene rinviata quattro o cinque volte nell’attesa che il testimone si presenti. Anche la sanzione pecuniaria è a semplice discrezione del giudice che potrebbe non disporla.

Che succede se il testimone è impossibilitato?

Il testimone può essere impossibilitato a presentarsi (si pensi ad una malattia, a motivi di lavoro, a problemi gravi di carattere familiare, a una visita medica già prenotata diverso tempo prima, ecc.). In tal caso dovrà comunicare con anticipo, alla cancelleria o all’avvocato che lo ha citato, la propria impossibilità, preferibilmente inviando la certificazione scritta comprovante la sua impossibilità. In tal caso il giudice disporrà il rinvio dell’udienza a nuova data, dandone comunicazione al teste.

Se il teste è impossibilitato in modo oggettivo a recarsi in tribunale – ad esempio anziano con gravi problemi di deambulazione e in una città distante – il giudice si reca nella sua abitazione o nel suo ufficio; se questi sono situati fuori dalla circoscrizione del tribunale, delega all’esame il giudice istruttore del luogo.

DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Ho diritto a sapere, da chi mi ha citato, quali domande mi farà in processo?

No. Il testimone non può conoscere il contenuto delle domande che gli verranno fatte davanti al giudice.

Ho diritto a conoscere su che verte la controversia per cui vengo citato?

Si, è facoltà del testimone sapere per quale ragione è stato citato e tra chi verte la causa e per quali ragioni. Tali comunicazioni gli possono essere fornite dallo stesso avvocato che lo ha citato.

Che succede se non mi presento perché la raccomandata non mi è stata consegnata all’indirizzo corretto?

In tal caso il giudice rinvia l’udienza a una nuova, disponendo una nuova intimazione al testimone.

Che succede se mi presento con ritardo?

È tollerato il ritardo di massimo un’ora. Dopodiché il giudice può rinviare l’udienza a nuova data oppure disporre l’accompagnamento coattivo del testimone. In entrambi i casi può (ma non deve necessariamente) infliggergli una multa da 100 a 1000 euro.

Non riesco a mettermi in auto per gravi problemi di salute. Come faccio?

Il giudice si recherà personalmente presso l’abitazione del testimone o nominerà un suo sostituto.

note

Autore immagine: 123rf com


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