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In quali casi un testimone può astenersi dal testimoniare?

17 gennaio 2017


In quali casi un testimone può astenersi dal testimoniare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 gennaio 2017



Il testimone non può rifiutarsi di rispondere al giudice, potendo tuttavia avvalersi della facoltà di astenersi o dichiarando di non essere in grado di ricordare.

Una volta citato da una delle parti in causa, il testimone è obbligato a presentarsi in udienza, salvo giustificati motivi che vanno comunicati in anticipo all’avvocato o alla cancelleria (ad esempio, motivi di salute o di lavoro); motivi che andranno opportunamente documentati (un certificato medico, un foglio di missione dell’azienda, ecc.). Una volta comparso, il testimone ha l’obbligo di rispondere alle domande che gli vengono formulate dal giudice su richiesta della parte. Non ha però l’obbligo né di sapere tutto ciò che gli viene chiesto, né di ricordare fatti che potrebbero essere oramai sfuggiti alla sua memoria. In tal caso potrà semplicemente limitarsi a dire di «non conoscere la risposta» o di «non ricordarla». In tali ipotesi il testimone non rischia alcuna conseguenza.

Il testimone non può, però, avvalersi della facoltà di non rispondere, essendo la testimonianza un obbligo di legge: obbligo che impone al testimone di collaborare con il giudice e la giustizia.

Se il testimone, presentandosi, rifiuta di giurare o di deporre senza giustificato motivo, o se vi è fondato sospetto che non abbia detto la verità o sia stato reticente senza giustificato motivo, il giudice istruttore lo denuncia al P.M., al quale trasmette copia del processo verbale.

È prevista la sanzione penale della reclusione da due a sei anni per chiunque, deponendo come testimone innanzi all’autorità giudiziaria afferma il falso o nega il vero, o tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato.

Solo in specifici casi il testimone può astenersi dal rispondere; tali casi, che riguardano sia le cause civili che quelle penali, coincidono con particolari situazioni personali in cui si trovi il teste. Esse sono collegate ad alcune categorie di professionisti che hanno il diritto di astenersi dal testimoniare su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, e di avvalersi del segreto professionale, d’ufficio o di Stato. In particolare:

  • i giornalisti professionisti iscritti nell’albo professionale, possono astenersi relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario nell’esercizio della loro professione;
  • i pubblici ufficiali, i pubblici impiegati, gli incaricati di un pubblico servizio su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio o fatti coperti dal segreto di Stato;
  • gli assistenti sociali iscritti all’albo professionale in relazione a quanto abbiano conosciuto per ragione della loro professione.

DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Nella testimonianza mi si chiede di riferire fatti privati di un’altra persona. Rischio qualcosa?

No. Secondo una recente sentenza della Cassazione non viola la privacy il testimone che rivela fatti riservati altrui. Né lo stesso può essere citato per diffamazione nel comunicare circostanze che possono ledere l’altrui reputazione. Dunque, rivelare segreti e fatti personali in testimonianza non implica alcuna responsabilità, né civile, né penale.

Posso evitare di rispondere perché la risposta implica la rivelazione di miei fatti personali?

No. Il processo garantisce sufficienti elementi di segretezza; per cui il testimone è tenuto a dire tutto ciò di cui è a conoscenza.

Che succede se non mi presento o non rispondo?

Il giudice può sanzionare il testimone con una multa da 100 a 1000 euro fermo restando la comunicazione al PM per l’avvio del procedimento penale.

Posso dire di non ricordare?

Si. Il testimone non è tenuto a riferire fatti di cui non ricorda più.

Posso dire di non sapere determinati fatti?

Si. Il teste deve riferire solo i fatti di cui è a conoscenza diretta e personale.

Posso non presentarmi in tribunale se sono impegnato per lavoro?

Si. È opportuno però inviare all’avvocato della parte che ha provveduto alla citazione una comunicazione, eventualmente corredata da una dichiarazione dell’azienda. L’udienza verrà rinviata per la medesima incombenza e il teste dovrà essere citato di nuovo.

 

Posso non presentarmi in tribunale se sono malato?

Vale quanto appena detto. Si, è possibile, ma il teste deve comunicarlo in cancelleria o all’avvocato, fornendo il certificato medico. L’udienza verrà rinviata e la nuova data sarà comunicata al testimone.

Cosa rischio in caso di falsa testimonianza?

Se il testimone mente rischia di essere incriminato per il reato di falsa testimonianza. La pena è la reclusione da due a sei anni.

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