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Lo sai che? La testimonianza scritta

Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 gennaio 2017

Come avviene la testimonianza scritta del testimone, attraverso la lettera inviatagli dall’avvocato della parte: il modello ministeriale.

Insieme alla tradizionale testimonianza orale, quella cioè fatta dal teste, davanti al giudice in udienza, dal 2010 [1] esiste anche la testimonianza orale, che si realizza attraverso una lettera scritta, inviata dall’avvocato al teste e rispedita da questi debitamente compilata e con le risposte ai quesiti formulati e autorizzati dal giudice. Si può procedere a tale mezzo di prova solo ove vi sia richiesta di entrambe le parti; il giudice la concede a propria discrezione.

Le domande devono essere poste attraverso il modello di testimonianza scritta approvato dal Ministero della Giustizia (v. dopo). Ma procediamo con ordine.

Cosa prevede il codice di procedura civile

Il codice di procedura civile regola la testimonianza scritta. Riportiamo il testo della norma che commenteremo successivamente:

«Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato.

Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l’assunzione predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone.

Il testimone rende la deposizione compilando il modello di testimonianza in ogni sua parte, con risposta separata a ciascuno dei quesiti, e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere, indicandone la ragione.

Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna alla cancelleria del giudice.

Quando il testimone si avvale della facoltà d’astensione di cui all’articolo 249, ha l’obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione.

Quando il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria di cui all’articolo 255, primo comma.

Quando la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti, essa può essere resa mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa, senza il ricorso al modello di cui al secondo comma.

Il giudice, esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato».

La richiesta di testimonianza scritta

La richiesta di testimonianza scritta viene presentata, al giudice, dalla parte interessata che deve, a tal fine, raccogliere il consenso delle altre parti in giudizio.

Il giudice valuta se ammettere o meno questo tipo di testimonianza con discrezionalità tenendo conto della natura della causa e di ogni altra circostanza. All’esito di tale valutazione, il giudice può:

  • rigettare la richiesta di testimonianza per iscritto, disponendo – se lo ritiene opportuno – l’assunzione del teste in forma orale, secondo le regole tradizionali;
  • ammettere la testimonianza scritta. In tal caso emette un provvedimento con cui: a) ammette gli articoli di prova sui quali deve essere interrogato il testimone; b) stabilisce il termine entro il quale il testimone deve fornire per iscritto le risposte ai quesiti ammessi; c) dispone che la parte che ha richiesto l’assunzione della testimonianza, predisponga il modello di testimonianza contenente i capitoli e lo notifichi al testimone.

Come si redige la lettera con la testimonianza scritta

Ottenuta l’autorizzazione del giudice, la parte che ha richiesto la testimonianza deve predisporre l’atto di intimazione al teste. Esso deve contenere:

  • un modulo conforme al modello di testimonianza approvato con decreto dal Ministero della giustizia [3] che è possibile scaricare qui;
  • le istruzioni che il testimone deve seguire per la compilazione del modello; anch’esse sono state definite con il medesimo decreto ministeriale e possono essere scaricate qui;
  • l’indicazione del procedimento e dell’ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente;
  • idonei spazi per l’inserimento delle complete generalità del testimone, l’indicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove possibile, di un suo recapito telefonico;
  • l’ammonimento del testimone e la formula del giuramento («Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza»);
  • l’avviso in ordine alla facoltà di astenersi. In particolare possono astenersi: 1) giornalisti professionisti iscritti nell’albo professionale (in merito ai nomi delle loro fonti); 2) pubblici ufficiali, i pubblici impiegati, gli incaricati di un pubblico servizio su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio o fatti coperti dal segreto di Stato; 3) gli assistenti sociali iscritti all’albo professionale in relazione a quanto abbiano conosciuto per ragione della loro professione;
  • lo spazio necessario per la sottoscrizione obbligatoria del testimone;
  • la richiesta di dichiarare eventuali rapporti personali o di parentela, affinità, affiliazione, dipendenza;
  • la trascrizione di tutti i quesiti ammessi;
  • l’avvertenza che il testimone è tenuto a rendere risposte specifiche e pertinenti a ciascuna domanda, precisando altresì se ha avuto conoscenza dei fatti oggetto della testimonianza in modo diretto o indiretto.

L’atto di intimazione va notificato a cura della parte.

Come rispondere alla richiesta di testimonianza scritta

Il testimone è tenuto a rispondere ai quesiti formulati nella richiesta di testimonianza scritta. Se si avvale della facoltà d’astensione di cui abbiamo detto sopra, ha comunque l’obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione.

Se il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria tra 100 e 1.000 euro.

L’unico caso in cui il testimone non ha l’obbligo di rendere la deposizione scritta si ha quando l’oggetto della testimonianza è costituito da documenti di spesa già depositati dalle parti e quindi ormai acquisiti agli atti del processo. In questo caso, infatti, il testimone può rendere la deposizione anche mediante una semplice dichiarazione sottoscritta e trasmessa al difensore della parte interessata alla relativa assunzione.

Per ciascuna domanda il testimone deve fornire una risposta separata.

La risposta deve essere il più possibile specifica e deve avere ad oggetto solamente i fatti indicati nella domanda.

Nella risposta devono essere esposti solamente fatti storici e non devono essere riferite opinioni o valutazioni, proprie o altrui, sui medesimi fatti.

Il testimone deve specificare se ha avuto conoscenza diretta e personale dei fatti o se li ha appresi da altri soggetti. In tal caso deve indicare, ove possibile, le generalità dei soggetti dai quali ha appreso i fatti indicati nella risposta.

Se il testimone non comprende il significato della domanda è tenuto specificarlo utilizzando lo spazio dedicato alla risposta.

Il teste deve compilare il modulo anche se non è in grado di rispondere a uno o più dei quesiti. In tal caso deve indicare nell’apposito spazio predisposto le ragioni della mancata risposta. Stesso discorso se si avvale della facoltà di non rispondere.

Al termine di ogni risposta il testimone deve apporre di seguito e senza lasciare spazi vuoti la sua firma. La firma va ripetuta su ciascuna delle facciate del modulo.

Non basta la semplice firma: questa deve essere autenticata da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario. Quindi il testimone può recarsi ad esempio al Comune o al Tribunale più vicino affinché il segretario o il cancelliere attestino l’autenticità della sottoscrizione. L’autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dall’imposta di bollo e da ogni diritto.

Fatto ciò, il testimone deve rispedire, con raccomandata a.r., il modulo che ha ricevuto dall’avvocato della parte interessata alla sua testimonianza. In alternativa può consegnarlo alla cancelleria del giudice.

L’udienza successiva

Ricevute le risposte dal testimone il giudice può valutare l’opportunità di chiedergli di comparire personalmente davanti a lui o ad altro giudice delegato per fornire ulteriori chiarimenti.

note

[1] L. n. 69/2009

[2] Art. 257 bis cod. proc. civ.

[3] DM Giustizia del 17.02.2010.

Autore immagine: 123rf com


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