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News Dichiarazione dei sostituti d’imposta 770 2017, che cosa cambia

News Pubblicato il 18 gennaio 2017

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Nuovo 770 2017: modello ordinario e semplificato unificati con possibilità di trasmissione separata, nuovi quadri e modifiche ai quadri esistenti.

 

Cambia, nel 2017, il modello 770: si tratta della dichiarazione che i sostituti d’imposta, come i datori di lavoro, devono utilizzare per comunicare all’Agenzia delle Entrate i versamenti delle ritenute effettuate sui redditi di lavoro dipendente, cococo, autonomo e sui compensi in generale.

Il 770, negli ultimi anni, ha già subito importanti cambiamenti: le somme corrisposte a lavoratori dipendenti e assimilati, collaboratori e lavoratori autonomi, assieme alle ritenute effettuate a ciascuno, difatti, non sono più comunicate all’Agenzia delle Entrate attraverso questo modello, ma tramite modello Cu (certificazione unica, il documento che sostituisce il Cud). La scadenza per l’invio, quest’anno, è il 31 luglio 2017. Vediamo, in questo breve vademecum, le principali novità.

770 semplificato e ordinario

La principale novità del 2017 consiste nell’unificazione dei modelli 770 ordinario e semplificato.

Il 770 semplificato era utilizzato per comunicare i dati fiscali dell’anno precedente relativi alla corresponsione di somme o valori soggetti a ritenute alla fonte: redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, ritenute operate dal condominio su corrispettivi per opere e servizi, compensi e redditi corrisposti dallo Stato.

In pratica, con questo 770 si dovevano comunicare le somme corrisposte a dipendenti, collaboratori, lavoratori autonomi e le ritenute operate su tali somme: dallo scorso anno, visto che le somme sono già trasmesse all’Agenzia delle Entrate tramite modello CU, col 770 sono però comunicati solo le ritenute, i relativi versamenti ed i crediti.

Il modello 770 ordinario serviva per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, redditi da partecipazione, redditi di capitale o altre operazioni di natura finanziaria.

Ora, col 770 unificato, sono stati integrati tutti i prospetti del modello, perché siano ricomprese tutte le informazioni utili.

770 2017: trasmissione separata

Nonostante il prospetto sia stato unificato, la sua trasmissione può essere spezzata in due: i sostituti di imposta possono inviare, oltre al frontespizio, i prospetti SS, ST, SV, SX, SY riferiti alle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, separandoli da quelli relativi alle ritenute operate sui redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Inoltre, con un flusso separato, si possono inserire e trasmettere a parte tutti i quadri relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi e redditi di capitale.

Chi opta per due trasmissioni, poi, deve compilare la sezione “gestione separata” nel riquadro “Redazione della dichiarazione”, barrando le singole caselle “Dipendente” “Autonomo” e “Altre ritenute” per indicare il flusso che viene inviato.

Come lo scorso anno, anche nel 2017 l’invio separato è possibile solo se il sostituto avrà trasmesso, entro il 7 marzo 2017, sia le Cu relative al lavoro dipendente (e assimilati), sia quelle riferite al lavoro autonomo.

770 e Cu

Già dallo scorso anno, il 770 si prospetta molto più semplice in quanto le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti e assimilati, collaboratori e lavoratori autonomi, assieme alle ritenute effettuate a ciascuno, devono essere comunicate, come già esposto, all’Agenzia delle Entrate tramite modello Cu (certificazione unica 2017).

Nel 770 restano dunque i quadri relativi:

  • ai dati dei versamenti effettuati tramite F24 ( quadri ST ed SV);
  • ai crediti maturati e utilizzati: devono essere esposti anche i crediti compensati esternamente, con apposito codice, nelle deleghe F24 (quadro SX);
  • alle somme erogate a seguito di pignoramento presso terzi (quadro SY).

Entra, poi, un nuovo quadro denominato “DI” (dichiarazione integrativa). Si tratta di un prospetto che potrà essere utilizzato dai soggetti che, nel 2016, hanno presentato una o più dichiarazioni integrative, successive alla presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta posteriore a quello di riferimento dell’integrativa stessa.

In questo caso, l’eventuale maggior credito risultante dalle dichiarazioni integrative può essere utilizzato per compensare debiti d’imposta maturati a partire dal periodo d’imposta seguente a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.

Con l’ingresso del nuovo quadro, il 770 risulta dunque composto dai 5 quadri elencati, oltreché dal frontespizio, nel quale vi sono i dati del sostituto dichiarante, la firma della dichiarazione, l’impegno alla presentazione telematica e l’eventuale visto di conformità.

Quadri ST ed SV

Nei quadri ST (relativo alle ritenute operate) ed SV (relativo alle trattenute delle addizionali comunali) devono essere riportate le ritenute operate ed i periodi di riferimento, nonché l’ammontare corrispondente versato tramite f24 e la data del versamento.

In questi due quadri non si devono riportare le compensazioni esterne, cioè quelle effettuate nel modello f24 con gli appositi codici tributo, ma solo quelle interne (utilizzo di versamenti in eccesso crediti d’imposta o importi utilizzati a scomputo). Le compensazioni interne effettuate sino al periodo marzo 2015, prima dell’istituzione dei codici tributo relativi per la compensazione esterna, non possono essere sanzionate.

Quadro SX: novità

Nel 770 2017 il quadro SX, relativo alle compensazioni, è stato profondamente ristrutturato: sono state tolte diverse righe per l’eliminazione della compensazione interna;  sono però stati introdotti nuovi punti a causa dell’unificazione dei due modelli 770 ordinario e semplificato.


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