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Servizio civile universale: come funzionerà

12 Novembre 2016


Servizio civile universale: come funzionerà

> Business Pubblicato il 12 Novembre 2016



Servizio civile allargato nei destinatari e nel tempo. Ecco i cambiamenti che sono stati annunciati dal ministro Poletti.

Il servizio civile diventa “universale”. Con l’ultimo consiglio dei ministri si è approvato difatti il decreto legislativo che modifica il periodo di servizio reso, aumentandone la durata.

Come è cambiato nel tempo il servizio civile?

Il servizio civile è stato protagonista di varie metamorfosi. Dall’essere un “ripiego” per chi voleva evitare di prestare servizio nella leva obbligatoria, all’essere un servizio di supporto quasi “sociale” anche per chi lo effettuava, prima esperienza di lavoro per i giovani, è diventato oggi un fondamentale sistema di supporto al terzo settore.

Oggi il servizio civile è un programma di intervento nei settori dell’assistenza, della protezione civile, del patrimonio ambientale e della riqualificazione urbana, ma anche del patrimonio storico, artistico e culturale, così come dell’agricoltura in zona di montagna e sociale, della biodiversità, dell’educazione e promozione culturale e dello sport, della promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, della promozione e tutela dei diritti umani, della cooperazione allo sviluppo, della promozione della cultura italiana all’estero e del sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Come cambierà il servizio civile dal 2017?

Il Consiglio dei Ministri di qualche giorno fa ha reso – nelle parole di Giuliano Poletti – il servizio civile “universale”, “ovvero punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili a migliorare la loro occupabilità”.

Ecco allora i cambiamenti che interverranno.

Intanto il servizio civile sarà aperto anche agli stranieri. Ma cambierà anche la durata. Potrà avere una durata variabile di otto-dodici mesi in base alle esigenze di vita e di lavoro dei giovani. Si tratta di una notizia che mitiga in parte il disappunto del terzo settore per il fatto che la legge di stabilità preveda solo 111 milioni di euro per la misura, una cifra che permetterà solo 20mila avvii nel 2017, mentre già oggi i giovani in attività sono oltre 29mila.


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