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Lo sai che? Che succede se non presento il Modello Intrastat?

Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2017

Mancata presentazione del modello Intrastat: che cosa si rischia? È possibile sanare mediante ravvedimento le varie omissioni? C’è un termine di prescrizione per le dichiarazioni Intrastat?

Il Sistema Intrastat è un insieme di procedure e attività fiscali atte a consentire il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti  intracomunitari.

In caso di mancata presentazione del modello Intrastat, la sanzione applicabile è fissata da un minimo di 516 euro a un massimo di 1.032 euro per ciascun elenco [1].

Per porre rimedio all’omessa o incompleta, inesatta o irregolare presentazione degli elenchi Intrastat, è possibile usufruire dell’istituto del ravvedimento operoso [2], ottenendo in tal modo la riduzione delle sanzioni ad 1/8 del minimo, da pagare con modello F24 indicando il codice tributo “8911” – “Sanzione pecuniaria per altre violazioni imposte sui redditi e Iva”, indicando l’anno di imposta per il quale si effettua il versamento.

Gli elenchi Intrastat possono essere presentati usufruendo del ravvedimento operoso entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno di imposta oggetto di comunicazione [3]. Inoltre, la normativa comunitaria [4] statuisce che trascorso un termine decadenziale, non prescrizionale, di tre anni dall’insorgenza dell’obbligazione doganale, non può più effettuarsi la comunicazione del debito al contribuente. Si parla di decadenza e non di prescrizione in quanto una volta decorso tale termine di tre anni, non è più possibile alcuna azione di accertamento e recupero dei diritti.

Se l’omissione riguarda un lasso di tempo molto ampio, l’unica cosa da fare è attendere un eventuale controllo, che non è automatico, con annessa irrogazione delle sanzioni che riguarderebbero però il periodo di tempo più recente. In tale denegata ipotesi, il contribuente potrà applicare l’istituto del cumulo giuridico delle sanzioni, con applicazione della sanzione prevista per la violazione più grave maggiorata dal 25% al 200%.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta 

note

[1] Art. 11, co. 4, d. lgs. n. 471 del 18.12.1997.

[2] Disciplinato dall’art. 13 d.lgs. n. 471 del 18.12.1997.

[3] Ai sensi della Ris. Agenzia delle Entrate n. 20/E/2005.

[4] Art. 221.3 cod. doganale comunitario.


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