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Erotic line: non è favoreggiamento alla prostituzione

3 ottobre 2012


Erotic line: non è favoreggiamento alla prostituzione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 ottobre 2012



Cassazione:  non è reato di favoreggiamento alla prostituzione predisporre conversazioni telefoniche a sfondo sessuale.

Secondo la Cassazione [1], non costituisce reato di favoreggiamento alla prostituzione il comportamento di chi inviti altri a compiere conversazioni telefoniche a pagamento, di tipo erotico, al fine di eccitare l’interlocutore.

I giudici hanno infatti ritenuto che, per aversi induzione alla prostituzione, è necessaria, da parte della donna, la messa a disposizione del proprio corpo alla mercé e secondo la volontà dei clienti. Affinché si possa parlare di prostituzione, la persona retribuita per via della propria prestazione deve eseguire un atto sessuale, ossia un atto che attenga alle zone erogene del corpo “suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale”.

Nel caso delle linee o delle chat erotiche, invece, le ragazze effettuano solo “prestazioni vocali” o scritte, senza compiere atti sessuali né su se stesse, né su terze persone; è il cliente, invece, a tutto voler concedere, a compierli da solo.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 33546 del 31.08.2012.

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