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La pubblica amministrazione non paga a chi ha debiti con il fisco

19 gennaio 2017


La pubblica amministrazione non paga a chi ha debiti con il fisco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 gennaio 2017



Ho un credito con la pubblica amministrazione, ma mi è stato bloccato perché ci sono delle cartelle esattoriali non pagate: è possibile e come si fa a sbloccarlo?

La legge [1] stabilisce che il mancato pagamento di cartella esattoriale di importo superiore a 10.000 euro, determina il blocco dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, in favore del contribuente iscritto a ruolo, di importi superiori a 10.000 euro e fino a concorrenza dell’ammontare del debito.

L’esistenza del debito avviene in via telematica e immediata. Difatti, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a 10mila euro, la pubblica amministrazione verifica, tramite terminale, l’eventuale presenza di un debito per cartelle di pagamento scadute.

Inoltre, il mancato pagamento di ruoli di detto importo, certo, scaduto ed esigibile, determina l’esclusione dalla partecipazione alle procedure pubbliche di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi [2].

Il blocco viene sospeso solo pagando il debito oppure chiedendo la rateazione dello stesso e producendo la ricevuta di pagamento della prima rata.

In ogni caso, prima del blocco, il contribuente deve aver ricevuto la notifica della cartella di pagamento e, dalla stessa, devono essere passati almeno 60 giorni.

Se il contribuente è titolare di una ditta individuale oppure è un professionista o si tratta di società, la cartella di pagamento viene notificata solo tramite Pec (posta elettronica certificata) all’indirizzo risultante dall’indice nazionale degli indirizzi pec (Ini-Pec).

Diversamente la notifica avviene tramite gli ufficiali della riscossione, i messi comunali, gli agenti della polizia municipale o altri soggetti a ciò abilitati. In ultima analisi la cartella può essere notificata a mezzo del servizio postale, ossia tramite la tradizionale raccomandata a.r.

Se il contribuente non ha ricevuto la notifica della cartella di pagamento, tanto il blocco del pagamento da parte della pubblica amministrazione, quanto eventuali pignoramenti sono illegittimi.

Se tuttavia il contribuente è fuori casa al momento della notifica (momentanea assenza o cosiddetta irreperibilità relativa), l’agente notificatore deve (al pari di quanto accade per la notifica dell’avviso di accertamento):

  • depositare copia dell’atto presso la casa comunale;
  • affiggere avviso dell’avvenuto deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
  • dare notizia al destinatario dell’avvenuto deposito tramite raccomandata; la notifica si perfeziona, per il destinatario, dal ricevimento della raccomandata informativa o, comunque, decorsi 10 giorni dalla spedizione della stessa. In questo caso, non è valida la notifica tramite deposito dell’atto nella casa comunale e affissione dell’avviso nell’albo comunale prevista per i casi di c.d. irreperibilità assoluta.

note

[1] Art. 48 bis DPR 602/73 e art. 1 c. 4-bis DL 16/2012 conv. in L. 44/2012.

[2] Art. 38 D.Lgs. 163/2006.

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