HOME Articoli

Lo sai che? Sicurezza nelle scuole, il ruolo del preposto

Lo sai che? Pubblicato il 20 gennaio 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 20 gennaio 2017

La sicurezza nelle scuole è affidata a varie figure professionali: tra le più importanti vi è quella del preposto; rappresenta l’anello di congiunzione fra quanto previsto dalla legge sulla prevenzione del rischio e le attività scolastiche.

La scuola è un luogo di lavoro atipico in cui si svolgono una serie di attività ad alto contenuto concettuale e dove la sicurezza degli insegnati e degli studenti dipende:

  • dal sistema organizzativo messo in atto dal dirigente scolastico;
  • dall’adeguatezza della scuola;
  • dalle indicazioni fornite dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Rspp) e dai preposti.

La sicurezza è affidata, con responsabilità diverse, ad ogni lavoratore della scuola, sia insegnati sia personale Ata, che devono avere cura della sicurezza di tutte le persone che occupano l’ambiente scolastico, segnalando eventuali pericoli al preposto o al Dirigente Scolastico.

La cultura della segnalazione assume notevole importanza nell’attività di prevenzione, perché permette al dirigente scolastico di inoltrare tempestivamente le richieste all’Ente locale, proprietario dell’immobile, che per legge è obbligato alla manutenzione e all’adeguamento della struttura.

Il preposto di fatto

Nella scuola sono presenti diverse tipologie di preposto. In particolare è considerato «preposto», anche senza un atto formale di nomina del dirigente scolastico, ogni lavoratore che svolga un compito operativo di controllo, coordinamento e comando.

Nonostante la legge sia estremamente chiara in proposito [1], è facile individuare, in modo definito, la figura del preposto, anche perché, a volte, il dirigente scolastico non esplicita con chiarezza i relativi compiti e responsabilità.

A tal proposito, è opportuno precisare che nella scuola sono considerati «preposti di fatto», le seguenti figure professionali:

  • Il Dsga (direttore dei servizi generali ed amministrativi);
  • il Vice Preside;
  • il Responsabile di Plesso;
  • i Responsabili dei laboratori e delle palestre;
  • gli Insegnati tecnico-pratici (solo se svolgono attività didattica all’interno di laboratori con uso di attrezzature).

Il Dsga

Il direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende il lavoro del personale amministrativo e sorveglia che il lavoro d’ufficio sia svolto conformemente al piano delle attività e alle procedure di sicurezza indicate dal Rspp sul Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) della scuola.

il Vice preside e Responsabile di Plesso

Il Vice preside e Responsabile di Plesso sovrintende il lavoro del personale docente in servizio nel plesso scolastico di sua competenza. Verifica che l’attività didattica si svolta conformemente al regolamento della scuola e al piano delle attività didattiche approvato dal Collegio Docenti. Inoltre, vigila sul corretto svolgimento delle varie attività didattiche, affinchè siano svolte conformemente a quanto prescritto dal Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) della scuola.

 

I Responsabili di laboratorio

La legge distingue tra tre diverse figure professionali:

  • i tecnici di laboratorio;
  • gli insegnanti tecnico pratici che svolgono attività didattica in luoghi con rischi specifici assimilabili a quelli dell’attività lavorativa insegnata (ad esempio negli istituti alberghieri gli insegnanti di Cucina, ricevimento e sala);
  • i docenti di materie teoriche che svolgono attività didattica in laboratorio.

Per tutti, il ruolo di preposto si esplica nella sorveglianza dell’attività didattica svolta dagli studenti che frequentano i laboratori.

I compiti principali sono:

  • formare gli allievi sull’uso di attrezzature, macchine e tecniche di lavorazione promuovendo la conoscenza dei rischi e delle norme di prevenzione e sicurezza;
  • informare gli studenti sugli obblighi normativi del lavoro svolto ed eventualmente esigere l’uso dei dispositivi di protezione individuale (Dpi);
  • segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico eventuali anomalie e rischi riscontrati nei laboratori.

 

 

I responsabili delle palestre

Il ruolo di preposto nelle palestre scolastiche è svolto dall’insegnate di Scienze Motorie che è responsabile della sicurezza dei propri studenti. Il docente prima di svolgere attività in palestra dovrà:

  • addestrare gli alunni all’uso degli attrezzi ginnici;
  • formarli su tutti i rischi specifici e su come evitare o prevenire situazioni di pericolo;
  • informarli su ciò che prescrive il codice civile per la propria e l’altrui sicurezza.

Anche gli insegnanti di educazione fisica, sono obbligati a segnalare al Dirigente Scolastico tutte le anomalie e le situazioni di rischio presenti, nelle palestre o nei campi di gioco dove usualmente svolgono attività didattica.

Quali sono i compiti del preposto?

Il preposto, relativamente al proprio campo di competenza, deve:

  • vigilare, al fine che i singoli lavoratori o studenti adempiono ai loro obblighi di legge, nonché alle disposizioni della scuola in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In caso di inadempienza e persistenza delle inosservanze, deve tempestivamente informare il Dirigente Scolastico;
  • verificare che solo i lavoratori autorizzati o che abbiano ricevuto adeguata formazione, accedano alla zone soggette a rischio;
  • in situazioni di emergenza, deve fare in modo che siano osservate le misure di sicurezza e in caso di pericolo, grave e immediato, deve coordinare gli insegnati e gli studenti, affinché abbandonino la scuola, o si allontanino nell’immediato dalle zone pericolose;
  • astenersi dal riprendere le lezioni in situazioni in cui persiste un pericolo grave ed immediato (salvo eccezioni debitamente motivate);
  • segnalare al Dirigente Scolastico e al Rspp ogni situazione di pericolo di cui venga a conoscenza, sulla base della formazione ricevuta;
  • frequentare corsi di aggiornamento e formazione previsti dalla legge [2].

 

Nella scuola, il preposto si colloca in una posizione di supremazia gerarchica nei confronti degli altri lavoratori, svolgendo anche funzioni di controllo e sorveglianza. Lavora a stretto contatto con gli insegnati e il personale ATA e ne coordina i vari compiti:

  • assicurando l’osservanza delle direttive scolastiche;
  • controllando che l’attività didattica venga svolta conformemente alle norme di sicurezza e alle regole di prudenza ed igiene;
  • riferendo al Dirigente Scolastico tutte le anomalie e deficienze riscontrate nell’ambiente scolastico.

 

In definitiva, il preposto coopera con il Dirigente Scolastico e con il Rspp, al fine di attivare tutte le procedure necessaria per garantire la sicurezza di tutti coloro che orbitano all’interno della scuola.

Gli adempimenti e le responsabilità variano in base ai compiti e alle mansioni svolte dal singolo insegnante o dipendente. In ogni caso il preposto si attiva per ridurre al minimo i rischi imprevisti, vigilando sugli obblighi di prevenzione e sulla corretta esecuzione delle attività secondo le procedure disposte nel Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr).

 

Sanzioni per il preposto che non adempie ai suoi obblighi

Il delicato ruolo svolto dal preposto ai sensi della vigente legge è sottoposto ad una serie di sanzioni, che prevedono l’attuazione di provvedimenti sia penali che amministrativi [3]

Nello specifico in caso di inadempienza, i preposti, in funzione delle proprie attribuzioni e competenze, sono puniti – a seconda delle gravità della condotta – con l’arresto fino a 2 mesi o con l’ammenda che può arrivare a 1.315,20 euro.

 

Importante: il Dirigente Scolastico, attribuendo incarichi di preposto a personale non qualificato e non in possesso dei requisiti di professionalità, richiesti dalla natura delle funzioni oggetto dell’incarico, è responsabile in prima persona.

Una scuola moderna dovrebbe dare alla cultura della sicurezza un ruolo prioritario, in tale sistema il ruolo del preposto risulta essere di fondamentale importanza perché rappresenta l’anello di congiunzione fra quanto previsto dalla legge, in termini di sicurezza, e le attività scolastiche. In tal senso, il preposto rappresenta anche un riferimento: per il corpo docente, per il personale Ata e per gli studenti. Pertanto, in ogni plesso scolastico, è opportuno redigere una tabella con la lista aggiornata dei preposti di sede, da esporre in zone ben visibili.

note

[1] Art.2 lett. e – artt. 19 e 56 D.Lgs 81/08 (obblighi e sanzioni in caso di cattiva ed erronea gestione dei compiti definiti).

[2] Art. 37 D.Lgs 81/08

[3] Art. 56 D.Lgs 81/08


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. Salve
    Non sono assolutamente in sintonia con l’attribuzione di un ruolo di Preposto di fatto ai sensi del D.Lgs 81/2008 del vice preside e responsabile del plesso.
    Su quali basi

  2. Sono responsabile di plesso nella mia scuola. Sono stata individuata giustamente come preposto alla sicurezza nel mio plesso . Accanto al mio nome vedo il nome della vice preside anche lei come preposta alla sicurezza nel mio plesso pur svolgendo solo 6 ore settimanali in una sola classe. Io mi chiedo:” Il preposto si presume sia una figura presente nel plesso in toto durante lo svolgimento delle attività e quindi dall’ingresso degli alunni all’uscita?” Ancora mi chiedo:” Può essere individuata una figura preposta una persona che nel plesso viene per 6 ore settimanali per svolgere le sue attività in classe ?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI