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Infiltrazioni di acqua piovana: l’inquilino va risarcito?

20 gennaio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 20 gennaio 2017



Sussiste responsabilità ex art. 2051 c.c. del proprietario-locatore nei confronti del conduttore che abbia subito danni a seguito di infiltrazioni di acqua piovana dovute all’otturazione dei canali di scolo intasati da foglie?

La risposta non può che essere negativa.

Nel caso di specie, preso in esame dalla S.C., nel giudizio di merito risarcitorio intrapreso dalla società conduttrice nei confronti della proprietaria-locatrice era stato accertato che le infiltrazioni, subite dal capannone della conduttrice a seguito di un violento nubifragio, erano riconducibili all’intasamento dei canali di scolo ostruiti dal fogliame in essi accumulatosi nel tempo, proveniente dagli alberi di alto fusto che insistevano intorno al capannone su terreno detenuto dalla stessa società conduttrice. Ne è conseguita l’inconferenza del riferimento operato dalla inquilina agli artt. 2051 (responsabilità per le cose in custodia), 1576 (mantenimento della cosa in buono stato locativo) e 1609 (piccole riparazioni a carico dell’inquilino) c.c., in quanto gravava certamente sulla medesima — nella qualità di conduttrice dell’immobile — e non sul proprietario l’onere di tenere puliti i pluviali dell’edificio, di curarne la pulizia del solaio, di eliminare le foglie cadute sul terreno su cui insistevano i viali di accesso al capannone. Infatti pulizia dei canali di scolo dell’acqua e dei locali dell’edificio e la rimozione del fogliame rientrano sicuramente nel concetto di ordinaria manutenzione con la conseguenza che la mancata esecuzione va imputata esclusivamente al conduttore.

Nel caso di specie quindi l’onere di custodia del bene ricadeva sullo stesso danneggiato e non già sul proprietario-locatore.

Conforme: Cass., 30 gennaio 2006, n. 1878

«L’obbligo di manutenzione ordinaria dell’immobile locato grava sul conduttore e, conseguentemente, è quest’ultimo e non il proprietario che deve ritenersi responsabile dei danni subìti da un immobile confinante a causa della sua violazione».

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