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Lo sai che? Debiti: come risolvere con il piano del consumatore?

Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 febbraio 2017

Ho un debito fiscale con l’Agenzia delle Entrate. Posso accedere al piano del consumatore? Io e mia moglie siamo pensionati; mia moglie ha pignorato un quinto della pensione e il  50% del nostro appartamento è ipotecato.

Per poter accedere alla procedura prevista dalla Legge n. 3 del 2012 il legislatore richiede che il debitore si trovi in uno stato di sovraindebitamento, con ciò riferendosi ad una situazione debitoria che, ragionevolmente, non riesce a fronteggiare.

Detta procedura consiste nella realizzazione di un piano di pagamento con il sussidio e la supervisione degli organismi di composizione della crisi, cioè centri o professionisti specializzati cui il consumatore dovrà rivolgersi per la predisposizione del piano. Sarà, pertanto, detto organismo a valutare concretamente la possibilità nonché la modalità di redazione del piano del consumatore.

In una fase successiva detto piano verrà proposto, in contraddittorio con i creditori, avanti al tribunale competente.

La procedura non può, di contro, essere attivata nei seguenti casi:

  1. il debitore è soggetto a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dalla legge in questione;
  2. ha fatto ricorso, nei precedenti cinque anni, ad altri piani;
  3. ha subito, per cause a lui imputabili, l’annullamento o la revoca dell’accordo di cui alla presente legge;
  4. ha fornito documentazione che non consente di ricostruire compiutamente la sua situazione economica e patrimoniale.

Quanto al deposito da effettuare in Tribunale, dovrà presentarsi, insieme alla proposta:

1) l’elenco di tutti i creditori, con l’indicazione delle somme dovute;

2) l’elenco di tutti i beni del debitore e degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni, corredati delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;

3) l’attestazione di fattibilità del piano;

4) l’elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia, previa indicazione della composizione del nucleo familiare corredata del certificato dello stato di famiglia.

Sarà, poi, compito dell’organismo di composizione della crisi redigere una relazione più dettagliata della situazione del debitore.

Valutata la sussistenza dei presupposti, il Tribunale provvederà ad omologare il piano e ciò lo renderà obbligatorio per tutti i creditori.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini


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