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Rumori dei vicini: quando si considera superata la normale tollerabilità

26 novembre 2012


Rumori dei vicini: quando si considera superata la normale tollerabilità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 novembre 2012



Quando i rumori dei vicini diventano “intollerabili”?

Sono leciti [1] i rumori prodotti dai vicini (ma anche altre turbative come fumo, esalazioni, calore, scuotimenti e simili) se non superino la cosiddetta “normale tollerabilità”. Cosa però si intende per “normale tollerabilità” non è sempre univoco. Vediamo, perciò, di fare un po’ di chiarezza.

Decibel

I giudici [2] hanno stabilito un criterio fisso per stabilire quali rumori e immissioni vadano tollerati e quali invece vietati. Per valutare il superamento della normale tollerabilità, si deve confrontare il livello medio dei rumori di fondo di una determinata zona con quello del rumore incriminato e contestato. Le immissioni del vicino si considerano superiori alla normale tollerabilità quando superino di 3 decibel il rumore di fondo. In pratica, il rumore di fondo è una sorta di “tara”, che si deve sottrarre quando si debba valutare se le immissioni di rumore siano lecite o meno.

Per es.: se in una determinata via, il traffico produce un livello di rumore pari a X decibel, il rumore prodotto dal pianoforte del vicino si considererà superiore alla normale tollerabilità solo se esso produce un livello di decibel pari o superiore a x+4 decibel.

Tale limite, in quanto non definito dalla legge ma solo da sentenze, non è tassativo, sebbene i tribunali spesso vi si adeguino.

Consulenza tecnica d’ufficio

In caso di controversia, il limite viene sempre determinato, di volta in volta, dal giudice (che, a tal proposito, si serve di un consulente tecnico d’ufficio): egli terrà conto delle condizioni concrete dei luoghi e delle attività normalmente svolte in un determinato contesto geografico e delle abitudini della popolazione locale [3]. Questo vuol dire che lo stesso rumore può essere considerato lecito o illecito a seconda dell’ambiente circostante nel quale viene immesso. Per esempio: la musica di una discoteca è da ritenersi superiore alla normale tollerabilità in una zona silenziosa come può essere in prossimità di un ospedale o in una pacifica località di villeggiatura di montagna; al contrario, in una zona ad alto tasso di inquinamento acustico esso, esso potrà essere considerato lecito.

Il giudice ha dunque una notevole discrezionalità nel decidere se siano stati superati o meno i limiti di legge.

Attività industriali

Quanto sopra vale soprattutto per i rumori provenienti da private abitazioni o da attività ricreative.

Maggiore tolleranza il giudice deve avere nel caso di rumori prodotti da stabilimenti industriali. Essi infatti danno lavoro e producono ricchezza; pertanto bisogna contemperare le esigenze della produzione a quelle della proprietà privata. In tali casi, il giudice deve innanzitutto verificare se è possibile ridurre, con strumenti idonei, il disturbo causato dalle industrie (per es. installazione di pannelli di insonorizzazione acustica).

Qualora sia impossibile ridurre il rumore proveniente dall’attività industriale, il giudce dovrà optare per una delle due seguenti soluzioni:

– consentire la prosecuzione dell’attività industriale dietro pagamento di un indennizzo al vicino che subisce il disturbo;

– inibire la prosecuzione dell’attività industriale in quel luogo.

Il giudice potrebbe scegliere tra le predette due opzioni sulla base della priorità di presenza sul territorio: se cioè era stata costruita prima la sede dell’attività inquinante oppure l’abitazione privata. Ma questa valutazione non è vincolante e decisiva, ma vale pur sempre a influenzare la decisione finale.

In ogni caso, la prosecuzione dell’attività industriale non può essere consentita se pregiudica il diritto alla salute.

note

[1] Art. 844 cod. civ.: Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

[2] Trib. Milano sent. 10.12.1992; Trib. Monza sent. 4.11.1991.

[3] Cass. sent. n. 6534/1985.


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4 Commenti

  1. Buon giorno
    Personalmente non ho commenti da fare
    quello che posso solo dire e che la GIUSTIZIA è malata iniziando dai Giudici finendo agli avvocati (e mi scuso) e passando attraverso i CTU.
    Nel mio caso specifico un CTU nominato dal Giudice per immissione di disturbo causati da un pianoforte in un condominio ha applicato le leggi nazionali sull’inquinamento e quindi ha trovato i limiti di accettabilità nonostante il GdP nei quesiti posti avesse parlato di NT e Rumore di fondo.
    Del “criterio comparativo” e cioè 3 db oltre il rumore di fondo nulla nemmeno una parola.La perizia sembrava una perizia di parte invece che una perizia di un CTU senza naturalmente parlare delle considerazioni fatte dallo stesso considerazioni prettamente personali.Una di queste è:
    ” a suonare lo strumento sono stato io ed ho suonato forte e quindi certamente oltre a quanto è capace di suonare la persona interessata2
    Poi pur applicando le leggi nazionali sull’inquinamento acustico che è notorio a tutti (anche a me-la forza del Web) perchè non ha applicato anche il criterio differenziale?La motivazione in perizia è stata che trattandosi di attività non professionale non puo’ essere applicato.Allora si è contraddetto atteso che il DPCM 1.3.1991 impone l’applicazione di entrambi i criteri.Poi ha dissatteso anche una Legge Regionale (Puglia) che in tema di inquinamento impone di adottare il criterio differenziale atteso che le leggi regionali sulla scorta della modifica del Titolo V della Costituzione sono di ordine superiori a quelle nazionali-
    Non vorrei andare oltre anche perchè certamente sarei confusionario per la rabbia che è dentro di me.
    Voi mi direte ma l’avvocato suo cosa ha fatto?.-
    1) mi ha consigliato di non mettere un mio CTU nonostante credo che ho saputo dopo io l’ultimo momento per nominare un CTU è nel momento della perizia
    2)Nel corso della perizia nemmeno su mio imput ha chiesto idonea documentazione per certificare sè l’isolamento acustico era stato fatto a regola d’arte (si tratta solo di un abbasamento)
    3)Come certificato dal CTU i materiali usati per l’isolamento sono Fonoassorbenti e quindi limitano il riverbero e non sono fono isolanti che limitano ai rumori di passare in altri ambienti
    3)dopo aver avuto la perizia dal CTU mi ha detto che lui con quella perizia non mi avrebbe portato in giudizio
    4)ha fatto scadere ritengo i tempi per andare in giudizio e quindi per la controparte io ho perso la causa.-
    HO DIMENTICATO I VALORI TROVATI DAL CTU SONO STATI:
    CON IL PIANOFORTE IN FUNZIONE 44 DB
    SENZA IL PIANOFORTE IN FUNZIONE 33 DB
    LA DIFFERENZA SONO 11DB BEN OLTRE I 3db DELLA NT
    FINISCO DICENDO CHE TUTTE LE SENTENZE SUL CASO SPECIFICO SONO STATE DA ME ESPRAPOLATE DAL WEB E DA ME CONSEGNATE ALL’AVVOCATO CHE RITENGO NON LE ABBIA NEMMENO GUARDATE.-

    MI STO’ CONVINCENDO DI FARE NON UN ESPOSTO MA UNA SEMPLICE COMUNICAZIONE ALLE AUTORITA’ COMPETENTI SUI CTU E SUGLI AVVOCATI RACCONTANDO LA STORIA

    SCUSATE LO SFOGLO
    GRAZIE

    SE ERA POSSIBILE GRADIREI UNA RISPOSTA A QUESTO MIO SFOGO
    PER CAPIRE SE HO TORTO O RAGIONE.-

  2. è uno schifo,la legge tutela le persone incivili,i delinquenti:mentre scrivo,c’è una scuola sul mio pianerottolo,genitori che parlano,bambini per tutta la giornata che piangono.La scuola appartiene ad un delinquente che ha tre appartamenti su di uno stabile di sei appartamenti,comprati con spaccio di droga,ma nessuno controlla.Mi sento impazzire,vorrei andare via,ma non ho la possibilità economica

  3. L appartamento sopra al mio è stato ristrutturato e l impresa che ha eseguito I lavori ha sfondato ke solette compromettendo così la portata.Hanno rifatto la soletta e il risultato sono 90 87 e 76 db.Abbiamo fatto causa e dopo molti anni Finalmente abbiamo vinto.Il giudice ha deciso I lavori fa eseguire.sopra sono terminati I lavori con risultato negativo mancano I lavori nel mio appartamento che consistono con un ribassamento in cartongesso.Temo che il risultato sará scarsissimo.Posso fare togliere abitabilita all appartamento sovrastante senza perdere l abitabilita del mio?

  4. i disturbatori incivili “non sentono” le ragioni degli atri . Per cui vanno intimoriti piu’ che altro a suon di perizie mediche ( e testimonianze di terzi ospitai ad hoc ) che indichino lo stato di stress , depressione, angoscia (e chi piu’ ne ha piu’ ne metta ) arrecati e naturalmente la refusione di una bella somma a risarcimento . Il timore di scucire soldi è l’unico che puo’ dare risultato nella totale inerzia del legislatore che se ne guarda bene dall’ affrontare il problema in maniera seria. Neppure l’amministratore condominiale che i più evocano , ha, a termini di legge, poteri di alcun tipo se non quelli di un generico richiamo

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