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Lo sai che? Si può chiedere la sospensione del mutuo?

Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2017

Posso chiedere la sospensione del pagamento del mutuo a causa delle mie oggettive difficoltà economiche?

La sospensione del pagamento della rata del mutuo per sopravvenute difficoltà economiche può essere consentita per le rate in scadenza nel 2016 e 2017. La durata massima della sospensione è di  12 rate mensili. La sospensione è possibile grazie alla operatività  del Fondo di Solidarietà dei Mutui per l’acquisto della prima casa [1] e consente ai mutuatari di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, la sospensione del pagamento dell’intera rata fino ad un massimo di due volte, a condizione che:

1) il mutuatario abbia perso il posto di lavoro (a tempo determinato o indeterminato);

2) morte;

3) grave handicap che determini una condizione di non autosufficienza

e sempre che il reddito Isee non sia superiore a 30.000 euro e l’importo di mutuo non superiore a 250.000 euro per l’acquisto di un’immobile non di lusso adibito ad abitazione principale.

Collegandosi al sito dell’Abi, si può verificare se la banca che ha erogato il mutuo è tra quelle che hanno sottoscritto l’accordo che consente la sospensione delle rate del mutuo.

L’istanza di sospensione dovrà essere corredata da tutta la documentazione necessaria:

  • certificazione Isee,
  • dimostrazione della perdita del posto di lavoro,
  • stato di famiglia.

È consigliabile, prima di presentare l’istanza (la banca potrebbe nello specifico aver previsto la necessità di una documentazione ulteriore) scrivere alla sede centrale della banca specificando che intende avvalersi del Fondo di Solidarietà dei Mutui Prima Casa per ottenere la sospensione del pagamento delle rate, evidenziando la sussistenza dei requisiti legali. La stessa lettera la dovrà essere inviata, per conoscenza, anche alla filiale della banca del richiedente con raccomandata a/r e trascorso qualche giorno, conviene recarsi (portando con se una copia della lettera inviata con la documentazione allegata) in banca per verificare lo stato della pratica e la eventuale necessità di presentare altra documentazione. Se, nonostante la sussistenza dei requisiti per l’accesso al fondo, la banca dovesse negare la possibilità di sospendere il mutuo, occorre rivolgersi alla competente autorità giudiziaria ed intraprendere una costosa e laboriosa causa.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

note

[1] Art. 2, co. 475 e ss., l. n. 244 del 24.12.2007.


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