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Mancato pagamento IVA: nessun reato se l’azienda è in crisi

5 settembre 2012


Mancato pagamento IVA: nessun reato se l’azienda è in crisi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 settembre 2012



Non commette reato l’imprenditore che non ha potuto provvedere al versamento IVA perché in crisi di liquidità determinata dalla mancata riscossione dei propri crediti.

Assolto (con rito abbreviato) dal reato di omesso versamento IVA [1] l’imprenditore che dimostri che il mancato pagamento non è dipeso da propria volontà, bensì da una crisi di liquidità dell’azienda, crisi determinata dalla mancata riscossione dei propri crediti.

Il delitto scatta – ricordiamolo – nel caso in cui il debito con l’erario per l’Imposta sul Valore Aggiunto superi 50.000 euro.

Secondo il Tribunale di Firenze [2], tuttavia, è anche necessaria la volontà di evadere l’imposta. Pertanto, l’imprenditore che riesca a dimostrare di essersi trovato in crisi finanziarie per il mancato recupero dei pagamenti dovutigli dai propri clienti potrà essere assolto dal relativo procedimento penale.

L’ipotesi più classica è quella dell’azienda che emette, nei confronti di un’altra azienda, una serie di fatture di cospicuo valore (e, quindi, con proporzionali ed elevati importi di Iva), fatture che poi non le vengono pagate. La colpa del mancato rispetto degli obblighi con l’erario, in casi come questo, non è del contribuente, ma anche e soprattutto della società debitrice che non è stata adempiente all’obbligazione. Pertanto l’imprenditore va assolto perché il fatto non costituisce reato.

 

 

note

[1] Art. 10 ter, d.lgs. 74/2000.

[2] Giudice dott.ssa Paola Belsito.

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