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News Pensione anticipata Ape, arriva la busta arancione Inps

News Pubblicato il 24 gennaio 2017

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> News Pubblicato il 24 gennaio 2017

In arrivo quasi 300.000 comunicazioni dall’Inps ai potenziali beneficiari dell’anticipo pensionistico: ci sarà il calcolo della pensione e un box informativo sull’Ape.

Allerta sull’Ape in arrivo dall’Inps, per circa 300.000 potenziali beneficiari dell’anticipo pensionistico: l’istituto ha programmato una massiccia campagna informativa, con l’invio di 150.000 buste arancioni e 135.000 mail. L’invio è riservato a chi compie 63 anni e matura almeno 20 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018.

Le comunicazioni conterranno una proiezione della futura pensione e un box informativo sull’Ape. Chi, però, spera che nel box informativo sia contenuto un calcolo della pensione con l’applicazione delle penalizzazioni che l’Ape comporta deve ricredersi: nella comunicazione, infatti, c’è soltanto un’informativa sul funzionamento dell’anticipo pensionistico (in fondo all’articolo riportiamo il facsimile della comunicazione sull’Ape).

Del resto, non potrebbe essere altrimenti, almeno per ora: per conoscere quali penalizzazioni implicherà la scelta dell’Ape volontaria, è prima necessaria l’uscita:

  • di un decreto attuativo sull’Ape;
  • di un decreto attuativo sull’Ape volontaria;
  • dell’accordo tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Abi (associazione bancaria italiana);
  • dell’accordo tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ania (associazione delle imprese assicurative).

I tempi di attesa per conoscere vantaggi e svantaggi dell’Ape, dunque, sono ancora lunghi, anche se i due decreti non dovrebbero essere emanati oltre il 2 marzo 2017.

Ma facciamo un passo indietro e vediamo quali sono le caratteristiche principali dell’Ape.

Ape volontaria

L’Ape, sigla che sta per anticipo pensionistico, consiste nella possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a 63 anni, se si possiedono almeno 20 anni di contributi.

Dall’uscita dal lavoro sino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia (il requisito d’età sarà uguale per tutti e pari a 66 anni e 7 mesi dal 2018) si percepisce un assegno, erogato grazie a un prestito bancario, pari a una percentuale della futura pensione (in base a quanto reso noto, non potrà superare il 95% della futura pensione). In cambio dell’anticipo, a causa della restituzione del prestito, l’assegno di pensione, una volta ottenuto, subisce delle penalizzazioni, corrispondenti alle rate da restituire (l’ammortamento del prestito è ventennale), agli interessi e al costo dell’assicurazione contro il rischio di premorienza.

Ancora non si conosce l’ammontare delle penalizzazioni, ma è stato stimato intorno al 4,6%4,7% per ogni anno di anticipo, per un’Ape corrispondente all’85% della futura pensione.

Ape aziendale

L’Ape volontaria diventa “aziendale” se il datore di lavoro, l’ente bilaterale o il fondo di solidarietà versano in un’unica soluzione all’Inps un contributo aggiuntivo: questo contributo serve per ridurre la penalizzazione della futura pensione dei lavoratori in esubero, costretti a ricorrere all’Ape. Il contributo aggiuntivo è commisurato allo stipendio percepito nei 12 mesi precedenti alla data di accesso all’Ape e alla durata dell’anticipo stesso. Il versamento aggiuntivo innalzerà anche l’importo della pensione futura.

Ape sociale

L’Ape sociale, come l’Ape ordinaria, o volontaria, consiste nella possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 3 anni e 7 mesi, rispetto ai requisiti di età previsti per la pensione di vecchiaia (dal 2018, pari a 66 anni e 7 mesi per tutti). L’assegno che viene erogato dall’uscita dal lavoro sino alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia, però, non è ottenuto, come nell’Ape volontaria, con un finanziamento bancario, ma è erogato direttamente dallo Stato. Inoltre, a differenza dell’Ape, l’Ape sociale ammonta all’intera futura pensione del beneficiario e non a una sua percentuale, ma sino a un ammontare massimo di 1.500 euro mensili.

Per approfondimenti, si veda: Ape volontaria e Ape sociale, come funzionano?

Busta arancione: che cosa c’è nel box Ape

Ecco un facsimile della comunicazione che arriverà ai pensionati

Oggetto: calcolo previsionale della Sua pensione

Gentile NOME COGNOME,

l’INPS ha attivato il servizio online “La mia pensione” che consente di stimare l’importo che riceverà al termine della Sua attività lavorativa.

In questa lettera si anticipa l’importo ottenuto in maniera automatica, senza alcun valore certificativo, basato sui contributi finora accreditati in Suo favore e sulla proiezione di quelli che ancora mancano al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. La invitiamo a usare il servizio online “La mia pensione” sul sito www.inps.it che Le consentirà di personalizzare la simulazione. L’uso del simulatore La aiuterà a valutare l’impatto sull’ammontare della futura pensione dei possibili diversi eventi quali: l’andamento della Sua attività lavorativa e gli scenari di crescita economica o la pensione anticipata.

Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)

La legge di bilancio per l’anno 2017 contiene importanti novità che La riguardano. Dal prossimo anno gli iscritti alle forme pensionistiche obbligatorie (lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi e iscritti alla gestione separata: a partire dai 63 anni di età potranno beneficiare di prestazioni commisurate alle pensioni maturate all’atto di presentazione della domanda di APE. L’APE è una misura sperimentale che troverà applicazione nel periodo compreso tra il 1° maggio 2017 e il 31 dicembre 2018. Verrà offerta in due modalità diverse:

L’APE sociale spetterà agli assicurati in possesso di almeno 30 o 36 anni di anzianità contributiva e rientranti in alcune categorie particolarmente svantaggiate. E’ una prestazione erogata dall’INPS senza costi per il beneficiario in quanto integralmente finanziata dallo Stato fino al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata. E’ pari all’importo della pensione maturata fino al momento di accesso alla prestazione con un limite massimo di 1.500 € al mese. La prestazione viene erogata in dodici mensilità e per ottenerla è necessario cessare da qualunque attività lavorativa.

L’APE volontaria è un prestito erogato mensilmente in dodici mensilità dal sistema bancario fino all’età di pensionamento agli assicurati in possesso di almeno 20 anni di anzianità contributiva. A partire dal pensionamento, il prestito sarà rimborsato con una trattenuta sulla pensione mensile compresa la tredicesima in 260 rate per un periodo di venti anni. Il rimborso cessa nel caso di decesso del beneficiario e non ha effetti sulle pensioni di reversibilità. Per richiedere l’APE volontaria le ricordiamo che è indispensabile avere SPID.


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