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Raccomandata non ritirata: quando si perfeziona la notifica?

5 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 febbraio 2017



Che succede se non si prende subito la raccomandata: in che data si perfeziona la notifica?

In caso di mancato recapito della raccomandata all’indirizzo del destinatario, la notifica deve intendersi eseguita decorsi dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza o dalla data di spedizione della raccomandata di trasmissione dell’avviso di giacenza oppure, se anteriore, dalla data del ritiro del plico.

Dalla data di perfezionamento della notifica, decorre il termine di impugnazione del provvedimento notificato (per esempio multa o cartella esattoriale). È quanto precisato da una recente sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia [1], sulla base di quanto già affermato dalla Corte di Cassazione [2].

La legge [3] prevede che, se le persone abilitate a ricevere il plico, in luogo del destinatario, rifiutano di riceverlo, o se l’agente postale non può recapitarlo per temporanea assenza del destinatario o per mancanza, inidoneità o assenza delle persone sopra menzionate, il plico è depositato lo stesso giorno presso l’ufficio postale preposto alla consegna o presso una sua dipendenza.

Del tentativo di notifica del plico e del suo deposito presso l’ufficio postale è data notizia al destinatario, a cura dell’agente postale preposto alla consegna, mediante avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento (Cad) che, in caso di assenza del destinatario, deve essere affisso alla porta d’ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda.

L’avviso deve contenere l’indicazione:

  • del soggetto che ha richiesto la notifica e del suo eventuale difensore;
  • dell’ufficiale giudiziario al quale la notifica è stata richiesta e del numero di registro cronologico corrispondente;
  • della data di deposito e dell’indirizzo dell’ufficio postale o della sua dipendenza presso cui il deposito è stato effettuato.

L’avviso deve anche contenere l’espresso invito al destinatario a provvedere al ricevimento del plico a lui destinato mediante ritiro entro il termine massimo di sei mesi, con l’avvertimento che la notificazione si ha comunque per eseguita trascorsi dieci giorni dalla data del deposito e che, decorso inutilmente anche il predetto termine di sei mesi, l’atto sarà restituito al mittente.

Se la raccomandata non viene ritirata

Trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata senza che il destinatario o un suo incaricato ne abbia curato il ritiro, l’avviso di ricevimento è immediatamente restituito al mittente in raccomandazione con annotazione in calce, sottoscritta dall’agente postale, della data dell’avvenuto deposito e dei motivi che l’hanno determinato, dell’indicazione «atto non ritirato entro il termine di dieci giorni» e della data di restituzione.

Trascorsi sei mesi dalla data in cui il plico è stato depositato nell’ufficio postale o in una sua dipendenza senza che il destinatario o un suo incaricato ne abbia curato il ritiro, il plico stesso è restituito al mittente in raccomandazione con annotazione in calce, sottoscritta dall’agente postale, della data dell’avvenuto deposito e dei motivi che l’hanno determinato, dell’indicazione «non ritirato entro il termine di centottanta giorni» e della data di restituzione.

La notificazione si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata di trasmissione dell’avviso di giacenza o dalla data del ritiro del piego, se anteriore.

Nel caso, invece, che durante la permanenza del plico presso l’ufficio postale o una sua dipendenza il destinatario o un suo incaricato ne curi il ritiro, l’impiegato postale lo dichiara sull’avviso di ricevimento che, datato e firmato dal destinatario o dal suo incaricato, è subito spedito al mittente in raccomandazione.

Qualora la data delle eseguite formalità manchi sull’avviso di ricevimento o sia, comunque, incerta, la notificazione si ha per eseguita alla data risultante dal bollo di spedizione dell’avviso stesso.

note

[1] CTR Lombardia, sent. n. 6278/28/2016.

[2] Cass. ord. n. 2047/2016.

[3] Art. 8 L. n. 890/1982.


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4 Commenti

  1. Nel mese di gennaio 2017, aspettavo un’assicurata con dentro la nuova carta di credito. Non è mai arrivato a casa, nessun postino per darmela e nessun avviso cartaceo è stato trovato nella buchetta delle lettere. L’assicurata così come era stata spedita è tornata indietro ed ora sono senza la nuova carta di credito, mentre quella in mio possesso è scaduta il 31 gennaio. Che fare ?

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