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Prescrizione decreto ingiuntivo

24 gennaio 2017


Prescrizione decreto ingiuntivo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 gennaio 2017



Mi è stato notificato, un paio di anni fa, un decreto ingiuntivo, ma da allora il creditore non ha fatto mai nulla: dopo quanto tempo si prescrive?

Efficacia del decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo, se non opposto entro 40 giorni, è quello che si definisce «titolo giudiziario», al pari di una sentenza passata in giudicato; per cui il termine di prescrizione è di 10 anni dalla sua formazione. Il creditore, dunque, ha dieci anni di tempo per proporre un pignoramento contro il debitore. Questo termine, però, può dilatarsi ulteriormente se, prima della sua scadenza, viene inviato un sollecito, una diffida o qualsiasi altro atto con la richiesta specifica del pagamento. Dette comunicazioni, infatti, hanno l’effetto di interrompere il decorso della prescrizione e farla decorrere nuovamente da capo. Per esempio, se al terzo anno arriva una intimazione scritta, dal giorno successivo la prescrizione non sarà più di sette anni (ossia il residuo), ma nuovamente di dieci.

Se il decreto ingiuntivo, invece, viene opposto dal debitore (opposizione che deve essere avviata entro massimo 40 giorni dalla sua notifica) si instaura un regolare giudizio innanzi al giudice. Se l’opposizione viene rigettata e il decreto ingiuntivo confermato, la prescrizione resta ugualmente di 10 anni, ma in questo caso inizia a decorrere non dall’emissione del predetto decreto, ma dal deposito della sentenza che decide sull’opposizione. Questo perché il titolo non è più il decreto ingiuntivo, ma la sentenza della causa di opposizione, che lo sostituisce integralmente.

Ricordiamo, in ultimo, che il decreto ingiuntivo, dal momento della sua emissione, deve essere notificato al debitore entro 90 giorni, altrimenti perde efficacia e non è più valido.

Termini di efficacia del precetto

Per poter avviare il pignoramento, il creditore, dopo aver notificato il decreto ingiuntivo – e sempre prima dei dieci anni – deve notificare il cosiddetto precetto, ossia un invito a pagare “con le buone” entro 10 giorni. Scaduto tale termine il creditore è libero di agire in via forzata. Il precetto ha anch’esso un termine di scadenza che è di 90 giorni. Al termine di tale periodo, però, se il credito non è ancora prescritto (ossia non sono passati i 10 anni dall’emissione del decreto ingiuntivo), è sempre possibile rinotificare un secondo precetto, e così via.

Se il creditore dovesse avviare l’esecuzione forzata dopo la decorrenza dei 90 giorni dalla notifica del precetto il debitore potrebbe difendersi proponendo un’opposizione.

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1 Commento

  1. il termine per la notifica del decreto è 60 giorni (90 se la notifica è fuori confine).
    il precetto invece è efficace per 90 giorni dalla notifica.
    c’è una imprecisione nel testo:”…Ricordiamo, in ultimo, che il decreto ingiuntivo, dal momento della sua emissione, deve essere notificato al debitore entro 90 giorni, altrimenti perde efficacia e non è più valido.”

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