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News Negoziazione assistita anche con un solo avvocato per i 2 coniugi

News Pubblicato il 25 gennaio 2017

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> News Pubblicato il 25 gennaio 2017

In materia di separazione e divorzio le parti potranno farsi assistere anche da un unico avvocato: così il dossier sugli Adr della commissione Alpa, consegnato nei giorni scorsi al ministro Orlando.

Dopo numerosi mesi di lavorazione, la commissione Alpa, istituita per valutare eventuali proposte di riforma della mediazione e della negoziazione assistita, ha finalmente consegnato il proprio dossier (lo si può scaricare cliccando qui). Dall’elaborato risulta una profonda rivisitazione dei due istituti e, più in generale, degli Adr. Tra tutti gli interventi, spicca la proposta di consentire la negoziazione assistita in materia di famiglia (separazione, divorzio, modifica delle condizioni economiche) anche attraverso l’incarico conferito a un solo avvocato per entrambe le parti (e non invece, come attualmente, uno per ciascuno). Il che, rendendo più conveniente la procedura dal punto di vista economico, dovrebbe anche favorirne di più lo sviluppo. Sviluppo che sino ad oggi non c’è stato un po’ per le forti responsabilità addossate ai professionisti e, a detta di alcuni, per la farraginosità degli adempimenti; dall’altro lato perché, imponendo due avvocati, risulta più gravosa per il portafoglio dei coniugi i quali, invece, nel ricorso in tribunale, possono valersi di un solo legale.

Le altre proposte di riforma, contenute nel dossier, toccano diversi punti tra cui:

  • estensione temporale della mediazione fino al 2023, data in cui si potrà valutare se è cambiato il costume sociale e l’approccio degli italiani alle liti, in tal caso rendendo la procedura facoltativa e non obbligatoria;
  • sollecitazione di una interpretazione autentica ministeriale che chiarisca, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, se l’attivazione della mediazione spetta al creditore o al debitore;
  • necessità di partecipazione personale ed effettiva della parte al primo incontro di mediazione, salvo gravi motivi;
  • estensione del gratuito patrocinio per i meno abbienti anche quando in mediazione si raggiunge l’accordo (questione oggi dibattuta);
  • estensione della mediazione obbligatoria ai rapporti “di durata” o che comunque comportino relazioni durature, alle controversie in materia di società di persone; ancora, i contratti d’opera, di opera professionale, di appalto privato, franchising, leasing, fornitura e somministrazione, concorrenza sleale “pura”, trasferimento di partecipazioni sociali di società di persone.

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Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Ho dovuto pagare 60 euro per una mediazione inutile, a cui ci ha obbligato il Giudice dopo anni di causa. L’avvocato dice che il Giudice lo ha fatto solo per prendere tempo e ritardare l’emissione della sentenza.
    Ma in che paese viviamo?

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